Conversazioni di psicologia contemporanea
Cari avventori, l' argomento non è certo fra i più aulici, ma può essere di qualche interesse per chi è incuriosito dalle fobie rare o particolarmente bizzarre.
Si tratta della paruresis, altrimenti conosciuta come "sindrome della vescica timida" (bashful bladder syndrome) di cui soffrirebbe circa un americano su dieci.
E’ un disturbo ansioso che colpisce prevalentemente gli uomini e consiste nell’impossibilità (fisica) di urinare alla presenza reale o immaginaria di qualcun altro. L’ansia causa una tensione muscolare e rende impossibile il rilassamento dei muscoli sfinterici.
Per la stragrande maggioranza delle persone il problema non è che un banale inconveniente. Servirsi del bagno anzichè dell’orinatoio, tirare lo sciacquone o aprire il rubinetto dell’acqua sono strategie sufficienti a gestire quello che è soltanto imbarazzo, ritrosia, pudore della propria intimità.
Per coloro che invece ne sono affetti in maniera più severa e vedono in qualche modo intaccata la propria qualità di vita viene utilizzato frequentemente e, sembra, con successo il trattamento comportamentale della desensibilizzazione in vivo.
Si svolge usando un “pee buddy”, un “compagno di pipì” (!) che è presente quando si ha bisogno di urinare. Questa persona comincia stando nella stanza adiacente con la porta aperta e, non appena è diventato più facile emettere il flusso urinario, gradatamente si posiziona più vicino e poi ancora più vicino.
Anche se il tutto può sembrare molto buffo alcuni paruretici arrivano a considerare ed attuare soluzioni radicali come l’autocateterizzazione per tentare di gestire questa fobia.
L' International Paruretic Association fornisce molte informazioni utili a chi pensa di soffrire di questo "disturbo" ed è costretto, magari per motivi professionali, ad utilizzare frequentemente i bagni pubblici. Anche in Italia esiste la Comunità Italiana Paruretici.
Che dire? Parleremo di moltissime altre fobie ben più "irragionevoli" di questa. Homo sum, nihil mihi humanum alienum puto.
Altre info: American Urological Association
Fonte: ADN Kronos
Buongiorno! Non ho mai avuto problemi...ho sempre orinato addirittura begli orinatoi... da circa un mese non riesco +...mi blocco e mi si ritrae del tutto il pene...non ne vuole proprio sapere... credo che questo mi succeda da quando in un orinatoio...il mio "vicino" si è toccato guardandomi...insomma si è creata una situazione un po' strana. Può considerarsi paruresis? grazie!
marcello
Ciao a tutti...mi chiamo Alessandro, ho 20 anni...vorrei sapere se c'è qualke farmaco ke aiuti a superare questo "disturboooo"....grazie mille.
Signori, intanto evitiamo di chiamarla malattia che la fa diventare ancora più sgradevole. Chiamiamola e consideriamola per quello che è: un disturbo psicologico (direi anche psicosomatico visto che l'impossibilità di urinare è fisica) che condiziona i vostri comportamenti e riduce la qualità della vita.
Si può superare! A condizione di impegnarsi in un breve percorso psicoterapeutico. Forza!
salve a tutti, è bello vedere che anche altre persone soffrono del mio stesso problema. Io però ho una manifestazione della "malattia" anche se mi fa strano chiamarla cosi è che questa fobia mi capita solo quando sto con determinate persone, ad esempio con i miei amcii più stretti... aiutooooooo!
è strana ...si....ma si soffre,quanto si soffre...
E' strana come malattia. Ma non ci si deve vergognare
Andiamo tutti a San Giovanni rotondo!
Andiamo tutti a San Goivanni rotondo!
Francesca ritengo si tratti di un rimedio omeopatico.
In quanto autore del blog e non essendo un medico, nè tanto meno un omeopata non garantisco nè sull'efficacia di tale prodotto nè sulla sua sicurezza.
Se posso rinnovare il consiglio ai paruretici che passano da queste parti, il mio resta quello di rivolgersi a uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale. Per casi di fobia come questo è una terapia breve, efficace e risolutiva.
Molti auguri.
Ciao a tutti, sono di nuovo io...
In una delle risposte c'e uno che consiglia di usare il natrum muriaticum..qualcuno sa cosa e'? o a cosa serve?
grazie!
ciao a tutti...
dopo anni di interminabile angoscia e solitudine ,finalmente ho scoperto che cosa ho..e soprattutto ho scoperto che non sono solo!
ciò mi da ancora + forza d'animo e alleggerisce la morsa in cui sto...
credetemi questa maledetta malattia mi sta distruggendo la vita....
Salve a tutti.
Mi chiamo giulio e ora so come si chiama la malattia di cui soffro da quando avevo 14 anni "parausresis".
Oggi ne ho 34 e sono stati 20 anni molto duri, specialmente i primi 5 , pperchè non riuscivo adandare al bagno nelle scuole dato che alcuni "bastardi" prendevano a calci le porte dei bagni privi delle serrature!
Dopo molti anni sono riuscito a migliorare, ma il vero disagio era duranrnte i viaggi in treno, o nelle soste in autostrada,ma oggi sopratutto nei viaggi intercontinentali in aereo!!!
é dura tenersela per 14 ore!, volo Singapore Parigi 2003!!!
Beh s enon fosse x gli stopover, cioè le soste di viaggio...
E poi odio I bagni inglese ed americani nonche quelli Australiani cioè I separè!!m man non potevano farli di normale cemento_!
Che devo fare!!! questo problema non mi permette di fare l'assistente di volo dannazzione! Aiuto!
Ciao Daniele ti ringrazio per la segnalazione del vostro sito che sono certa sarà d'aiuto a chi sente di avere questo problema. :)
visto ke anche in italia esistiamo "noi paruretici" abbiamo pensato di creare un sito dove trovare delle informazioni, poterci confrontare e magari aiuitarci tra noi... non spendo altre parole veniteci a trovare www.paruresis.it
poche dosi di natrum muriaticum 30ch dose unica della Boiron ( una ogni 15 giorni ) risolveranno il problema
provare per credere
Salve a tutti. Mi chiamo Francesca. Io ho praticamente lo stesso problema. Qundo sono in un bagno pubblico non riesco ad urinare. E' ormai a tanti anni che va avanti cosi. Non posso fare piu niente con questo problema. Qualcuno mi puo dare qualche consiglio su come poter superare questa fobia?
Grazie mille
Caro Alessandro, potresti provare a tirare lo sciacquone mentre urini per coprire il rumore, ma credo che qualunque maresciallo ti lascerebbe da solo se glielo chiedessi. Direi di non farne un dramma innanzitutto. Se la cosa dovesse determinarti un vero disagio puoi provare a rivolgerti a uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale per un breve ciclo di desensibilizzazione sistematica o qualche seduta di biofeedback.
alle 21:04
Simone
Io non riesco ad urinare in pubblico, nemmeno se mi sta esplodendo la vescica, nemmeno se mi sforzo tanto da farmi venire un ernia! Per esempio, sono in macchina con amici accostiamo per farla in un praticello? Non riesco! Mi sento osservato da quelli rimasti in macchina e non mi esce! Non penso sia cosa così rara comunque... Io dico x sdrammatizzare, sono come i cani ho bisogno il posto giusto.