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Chi ha paura della cannabis?

Giulietta Capacchione avatar Lunedì 30 Gennaio 2006, 04:23 in Psicologia sociale di Giulietta Capacchione

Cannabis_2Mi si è fatto notare che, a due giorni dall’approvazione di una legge in merito, una dichiarazione del Presidente dei farmacologi Giovanni Biggio sulle cosiddette “droghe leggere” assume una connotazione squisitamente politica e riportarla senza sottolinearlo è disinformativo.
Ne convengo completamente e faccio ammenda, ma sono ugualmente convinta che i due piani del discorso, quello politico e quello scientifico, non siano necessariamente l’uno la conseguenza dell’altro.
Nella fattispecie ritenere che la cannabis sia “potenzialmente” pericolosa per la salute non si traduce tout court in una adesione entusiastica e acritica a politiche "restrittive".
Sgomberato quindi il campo da questa equazione pregiudiziale mi corre l'obbligo di spiegare perchè non bisognerebbe incoraggiare l'uso, nè sottovalutare la pericolosità della cannabis.
Oltre al fatto che l’inalazione della sostanza può causare bronchiti croniche e cancro dell’apparato respiratorio, la cannabis contiene circa  400 composti chimici, di cui 61 cannabinoidi, tra i quali il delta 9-tetraidrocannabinolo (THC), una sostanza psicoattiva che si lega ad alcuni
recettori cerebrali dopo pochi minuti.
Gli effetti psicologici immediati sono sensazioni di euforia, rilassamento e predisposizione alla socialità, ma anche decadimento della memoria a breve termine, della concentrazione e di alcune abilità psicomotorie.
Questi effetti non durano che poche ore, non esiste alcuna salda evidenza scientifica che la cannabis produca decadimenti permanenti delle funzioni cognitive o danno cerebrale.
Esistono tuttavia alcuni elementi che discriminano fra un uso sostanzialmente poco rilevante (dal punto di vista della salute e dei comportamenti futuri) e un "uso rischioso” e/o “eccessivo”.
Questi elementi sono il dosaggio, la qualità della sostanza, l’età del consumatore, le sue caratteristiche psichiche e i contesti di assunzione.
Un consumo saltuario, il sabato sera insieme agli amici è cosa ben diversa da un'assunzione quotidiana di più di 1 grammo di sostanza, in contesti svincolati da qualunque socialità, più volte al giorno e con scarso senso del controllo.
A causa del legame con il
sistema cannabinoide endogeno l’assunzione della sostanza da parte di soggetti con un’età inferiore a 16 anni, è classificabile senza altre considerazioni come “a rischio” perchè altera la funzionalità di un cervello in divenire.
In soggetti predisposti può provocare,
episodi psicotici e schizofrenici .
Incide sulle abilità psicomotorie per circa 5 ore dopo l’uso e in particolare ha un impatto negativo sui tempi di reazione e sulla gestione della traiettoria. E' quindi ragionevole attendersi che la capacità di guidare sia in parte compromessa. Pare che il rischio di essere coinvolti in un incidente mortale
raddoppi. L’uso contemporaneo di alcol peggiora questo aspetto.
L'assunzione mattutina, in solitudine o andando a scuola o a lavoro, cioè non in contesti ricreativi e gruppali può suggerire ad esempio l'innestarsi di una dipendenza, anche solo psicologica, oppure può diventare predittivo di un futuro passaggio ad altre sostanze stupefacenti.

Usata con moderazione dunque, in età adulta, da persone psichicamente sane e in contesti di socializzazione la cannabis non costituisce un problema sanitario rilevante, non è la porta di accesso ad alcunchè, e nessuno si sogna di indulgere in ingiustificate demonizzazioni.
Ma esistono modalità di assunzione che eccedono il consumo "ricreativo" e non possiamo nasconderci dietro un dito.
Costituiscono una spia non trascurabile di dinamiche psicologiche non necessariamente sane.
Ricorrere massicciamente a un elemento chimico surrettizio, così come indulgere nell’alcol, è un comportamento che “parla”, che racconta qualcosa di chi lo mette in atto.
Se si tratta di adolescenti anche chi assume un atteggiamento  lassista, orientato al laissez faire, traveste da "progressismo" quello che è in fondo un arrendersi: all'incapacità di comprendere, di prevenire, di educare.
Mi piacerebbe conoscere le vostre opinioni.

La migliore review che ho trovato è: Physiological and psychological effects of cannabis: review of the research findings
Diversi articoli degli ultimi due anni nella directory "Drug and Alcohol" di New Scientist

Post gentilmente ospitato da Logolibero

 

 

35
35 commenti
35
04 Gen 2010
alle 12:43

massimo

vorrei sapere dove comprare olio di canapa indiana buono magari sapere anche indirizzo di rick simpson curatore di cancro con olio di canapa......comprare olio ad amsterdam puo essere una buona scelta se si datemi indirizzi.....per curare cancro no per usi ricreazionali

34
11 Nov 2007
alle 02:00

emi

esatto

33
12 Mag 2007
alle 12:26

Roberto

LA CANNABIS NON HA ALCUN LEGAME CON LA SCHIZOFRENIA!! ... lo sostiene la rivista inglese Schizophhrenia Research.

La cannabis non e' associabile all'acuirsi dei sintomi della schizofrenia, secondo una ricerca che sara' pubblicata sulla rivista scientifica Schizophhrenia Research.
I ricercatori dell'Institute of Psychiatry di Londra hanno asserito che il consumo di cannabis nel passato, in pazienti affetti da schizofrenia, era associato con cambiamenti apprezzabili dei sintomi schizofrenici rispetto ai pazienti che non avevano mai fatto uso di marijuana. I ricercatori hanno fatto un'analisi di regressione logica su 757 volontari con casi di schizofrenia ai primi stadi. Di questi, 182 (24%) aveva consumato cannabis durante l'anno precedente alla diagnosi, mentre 552 (73%) non ne avevano mai fatto uso.
I ricercatori non hanno riscontrato differenze statisticamente significative "nella sintomatologia fra pazienti schizofrenici che avevano fatto uso di cannabis e quelli che non ne avevano mai fatto uso".
Questi risultati "dimostrano che non esiste una particolare psicosi schizofrenica causata dalla cannabis", concludono gli autori dello studio, il piu' ampio mai svolto su pazienti schizofrenici con un passato di consumo di cannabis.
Anche altri studi in passato avevano messo in dubbio l'associazione fra cannabis e schizofrenia. Recentemente, l'Advisory Council on the Misuse of Drugs (ACMD) della Gran Bretagna aveva raggiunto la conclusione che "per gli individui, secondo cio' che ci dicono gli studi, nella peggiore delle ipotesi il consumo di cannabis aumenta il rischio di sviluppare la schizofrenia dell'uno per cento".
Un altro rapporto del 2006 della Beckley Foundation aveva suggerito che la cannabis potrebbe "portare alla schizofrenia nelle persone che sono gia' vulnerabili" alla malattia, ma aveva ammesso che "all'aumento del consumo di cannabis negli ultimi trent'anni non e' corrisposto un aumento dei casi di psicosi nella popolazione".
Infine, uno studio di Mitch Earleywine pubblicato sulla rivista Psychiatry Research nel 2005, dimostra che il consumo di cannabis normalmente segue e non precede comportamenti legati alla schizofrenia. "Questi dati non dimostrano un legame di causa ed effetto fra il consumo di cannabis e la schizofrenia", si legge nelle conclusioni dello studio.

http://droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=16435 

32
30 Apr 2007
alle 12:19

Pileggi

Non ho letto tutti i commenti, ma quelli che ho letto (di giulietta e di bob) mi sono parsi molto interessanti. Lì per lì mi sono detto "guarda che gente preparata e con che buona capacità di linguaggio scrive su internet", e ho lasciato la cosa. Poi però ho pensato a un aspetto contraddittorio che non era stato trattato e ho creduto di dover partecipare anch'io. Bob afferma che è vero che ci sono alcune persone predisposte in cui il consumo di cannabis può dare dei problemi psichici, ma questa sostanza ha anche la caratteristica di farti capire subito se è una cosa che fa per te oppure ti fa solo star male. Quello che dico io, però, è che esiste tutta una gamma di persone "intemedie", persone che non precipitano nella schizofrenia a causa di uno spinello, ma che dallo spinello ricevono effetti abbastanza sconvolgenti. Non di rado sono le persone più sensibili ed intelligenti ("ho visto le menti migliori della mia generazione"...) Baudelaire, da alcune fugaci letture, descrive lo stato a cui lo portava il consumo di hashish, ed era molto simile a quello che si presume debba venire dall'uso di allucinogeni molto più potenti. Qualcuno potrebbe dire: cosa sarebbe avvenuto se Baudelaire  non avesse potuto provare l'hashish, o Jim Morrison l'LSD? Ma io affronto il problema da un altro punto di vista: chi si rende conto di quanto è immensa la perdita della propria integrità psichica? Se anche fossero soltanto 10, queste "persone intermedie", a cui la cannabis rischia di danneggiare la mente, o soltanto una, il danno è talmente immenso, il dolore infinito, la perdita tragica ed inconsolabile, che val la pensa di discutere una legge in proposito. Ma il mio odio, il mio rancore feroce è sopratutto per gli allucinogeni più potenti. E oggi c'è lo skunk, che a quanto ho capito ha lo stesso aspetto dell'hashish ma è 25 volte più potente. State in guardia!

31
13 Dic 2006
alle 03:08

kushaze

bel 3D ma in effetti senza contro canto..

allora ne approfitto, e il luogo mi sembra ideale, per una domanda:
è mai stata fatta una stima/ipotesi/analisi del "danno" psicologico e sociale provocato a milioni di consumatori con la criminalizzazione proibizionista?

penso a tutti quegli stati d'animo, sentimenti, reazioni, modifiche del comportamento e della percezione della società che si hanno quando si rischia la galera per qualcosa.

da cui l'avversione per le divise e lo Stato, la paranoia gratuita, la diffidenza per gli altri, l'obbligo del sotterfugio e tutta una serie di comportamenti e atteggiamenti mentali che appartengono più ad una cultura criminale che alla normalità di un normale cittadino consumatore di cannabis. Se ci aggiungi il senso di ingiustizia e la rabbia conseguente...

Mi chiedo, se la galera è l'università del crimine, cos'è questo purgatorio del consumo illecito?
Cosa davvero stanno diventando i 3 milioni e passa di consumatori italiani? Questo sì che mi fa paura!!

PS - non perdetevi questo articolo
http://www.tiaccaciproduzioni.info/sito/php/forum/viewtopic.php?t=68
Il giusto complemento al post di Giulietta e tra i più belli letti ultimamente.

inizia così:
"In principio ci dissero che faceva morire....
Poi vedendo che nessuno moriva hanno pensato: "Cazzo! Forse l'abbiamo sparata grossa, diciamo che fa impazzire!".
Qualcuno li ha visti strani, non conformi, particolari...ma pazzi di sicuro no...anzi.
Violenti? Niente, neanche a dirlo, si direbbe il contrario.
Allora hanno pensato: "Visto che non fa danni rilevanti, diciamo che porta automaticamente a sostanze dannose!".
Ma ingenuamente hanno commissionato una ricerca in merito...e hanno scoperto che casomai è il contrario, la si poteva benissimo usare come disintossicante da sostanze pericolose...e poi c'erano i numeri che parlavano chiaro..."

buona giustizia e libertà a tutti

30
04 Apr 2006
alle 14:05

ornella

LE SOLITE CAMPAGNE DI DISINFORMAZIONE!!!

IL DELTA 9 THC:

Conosciuto anche come Delta 1;la denominazione muta a seconda del numero degli atomi di carbonio presenti nella molecola del cannabinoide;sono anni che si sa dei suoi benefici sulla salute.
Dal punto di vista farmacologico vi sono numerose possibilità di classificazione del Delta 9 THC.Una curiosità:al contrario della maggior parte delle altre sostanze psicotrope,il THC non contiene ossigeno.
Il consumo di cannabis fornisce stimoli all'umore poichè provoca un aumento della sensibilità dei sensi,una modificazione dell'attenzione e dei percorsi del pensiero.Raramente si verificano delle condizioni di ansia.

Campi di applicazione:
- Anoressia
- Miglioramento dell'umore
- Cancro
- Aids
- Stati dolorosi
- Glaucoma
- Emicrania
- Aiuto al parto
- Disturbi delle mestruazioni
- Sclerosi multipla
- Dipendenza dall'alcool e dagli oppiacei
- Asma
- Disturbi dello stomaco e dell'intestino
- Epilessia
- Spasmi.

Spasmi: Uno studio pilota del 1994 con due pazienti spastici si è concluso con successo.I pazienti avevano ricevuto dai 10 ai 15 mg di THC in forma orale sotto forma di capsule (MARINOL) oppure da 2,5 fino a 5 mg sotto forma di supposta (Hemisuccinato di THC).

Quindi sono anni che si sa ma è ovviamente un progetto politico tenerlo nascosto.

Coltivo Indica in casa da 10 anni ormai.. e la consumo da 15 anni... non ho mai più avuto nemmeno un influenza.

Se la canapa fosse ancora coltivata come un tempo e non letteralmente estirpata dal pianeta come è stato fatto,anche il danno all'ozono sarebbe stato ridotto di almeno il 50%.
(fonte: Franjo Grotenhermen e Renate Huppertz)

"Non c’è uomo tanto intelligente da conoscere tutto il male che fa."
La Rochefoucauld
BY ORNELLA

Cannabinoidi per la salute

I risultati di una ricerca pubblicata sul "Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry" dimostrano che i derivati della marijuana e dei cannabinoidi, assunti per un anno, possono ridurre gli spasmi muscolari e altri sintomi della sclerosi multipla. Il dottor J.P.Zajjicek, della Peninsula Medical School di Plymouth, ha condotto la sperimentazione su oltre 500 pazienti, a cui sono stati somministrati cannabinoidi o placebi. Coloro che hanno ricevuto il derivato della cannabis hanno rivelato una diminuzione degli spasmi muscolari e un miglioramento del sonno. Il professore Zajicek è intenzionato a proseguire con studi a lungo termine sui malati di sclerosi multipla, e verificare se il Delta 9 THC abbia effetti su altre malattie degenerative.

(Fonte: Aduc)
Davide Calabria

29
03 Feb 2006
alle 15:45

Dangax

Eh sì, Giulietta, ma quel giorno mi ero infervorato su tocqueville e poi, leggendo il tuo post, non so riuscito a cambiare "tono".

In questo post ci sono persone troppo logiche, non lo dico per sarcasmo; condivido quanto detto da tutti.

E vi dico la mia esperienza.
Faccio uso di hashish da 12 anni, quotidianamente, con una media di 5 canne al giorno.
La dipendenza fisica non esiste, non si ha nessuna scimmia se non si fuma anche per mesi.
La dipendenza mentale è molto più forte, ma decisamente soggettiva: conosco persone che fumano quanto me e non vanno a un concerto senza delle canne; altri, me compreso, se ne fregano se non c'è.
Ma ammetto che, prima di andare a dormire, è un ottimo sonnifero.
Tanto che una mia amica, quando ha deciso di smettere, ha avuto il suo daffare: i primi 3 giorni non ha chiuso occhio la notte, poi è tornata ad orari normali nel giro di una settimana.
Niente di "traispotting": non si suda freddo, non si hanno crampi allo stomaco.
Nulla di ciò.
Guidare dopo aver fumato deve essere vietato come per l'alcool, anche se credo che due bicchieri di vino alterino solo soggetti ipersensibili.
Lo stesso dicasi per le canne.

Le canne anticamera di altre droghe.
E' una grande ca..ata mediatica, la scusa per eccellenza per non legalizzare.

Delle persone fumatrici che conosco, solo un 5% è passato ad uso costante di altre droghe.
Tutte hanno smesso di fumare.
Tutte hanno conosciuto le altre droghe grazie al pusher che gli vendeva l'hashish.
Tutti hanno provato, sapendo cosa rischiavano.

Se io posso provare a fumare in un locale carino, con musica in sottofondo, senza alcolici (l'abbinamento è pericoloso), dove vendono solo erba e hashish, avrò molte meno occasioni di conoscere dal vico altre droghe.
Se mi è permesso acquistarne quanta ne voglio, evito di incontrare spesso gente poco raccomandabile.
E ne ho incontrata, che mi ha offerto di tutto.
Ho provato quasi di tutto, e a tutto ho saputo dire "basta".

Insomma: non inizio a bere vino perché nel supermcato dove compro il nesquil c'è anche l'alcool.
Ci deve essere qualcosa, qualcuno che mi spinge a farlo, indipendetemente dalla prima droga provata.
Non esiste, quindi, una relazione causa- effetto tra assunzione di hashish e di droghe pesanti.

Inoltre, io come i miei amici, in questi anni ci siamo laureati, in ingegneria, sociologia, chimica, lettere, giurisprudenza, tutti al max 1 anno fuori corso; lavoriamo, abbiamo le ns relazioni sociali.
Impossibile con l'uso di altre sostanze.
Alcuni di questi, fumatori, sono praticamente astemi.
Alcuni di questi, fumano solo erba di buona qualità, rifiutando quella albanese, così come un intenditore rifiuterebbe il Tavernello.

Ma succederà, questione di tempo, e tutti i divieti, dalle droghe alla fecondazione assistita, eutanasia, coppie di fattoanche omo etc..., tutti questi tabù catto- oscurantisti, col tempo cadranno anche in Italia.
Saluti.

Complimenti per il blog, mi sarebbe piaciuta la psichiatria... poi ho scoperto che si deve studiare 11 anni!!!

28
02 Feb 2006
alle 18:11

Giulietta

Sono qui. :D

27
02 Feb 2006
alle 17:21

bob

Ti riferisci agli alieni vero? ;)

Addio, mi ricorderò di te quando mi arresteranno e avrò bisogno di uno psicologo per l'infermità mentale!

26
02 Feb 2006
alle 16:36

Giulietta

Una breccia? Sono cose talmente risapute che hai sfondato un portone! :))))

25
02 Feb 2006
alle 15:48

bob

Vediamo se faccio breccia...
L'uso massiccio e improprio di droghe in una società è un indice, rappresenta gli effetti di un problema non la causa, se una società è corrotta se i valori come quelli della famiglia perdono significato o la classe sociale di appartenenza non ti permette di realizzarti l'individuo perde la dignità e viene spinto all'evasione alla ricerca di nuove sensazioni ed aumenta la domanda di droghe sopratutto trà i giovani, sopratutto dove non c'è lavoro. Se non c'è informazione se non c'è cultura o un argomento è tabù l'uso che ne viene fatto è improprio perchè non si conoscono le dosi, gli effetti, la dipendenza e la cap. di assuefazione finchè non ci sei dentro ed è già tardi!
Tutto questo è al di fuori della questione se una sostanza sia legale o no, perchè se c'è una domanda ci sarà sempre un offerta per vie +o- legali!

Uno statista sà e potrebbe spiegarti abbondantemente quello di cui stò parlando, lo sapevano bene anche quando hanno reso gli indiani d'America degli alcolizzati ai tempi della colonizzazione e quella era una cultura sana che sapeva come usare le droghe prima che arrivasse l'uomo bianco!

Anche io mi fido dell'informazione scientifica ma c'è una differenza sostanziale trà informazione scientifica e interpretazione scientifica, l'interpretazione è qualcosa di assolutamente personale!

E adesso scusa ma devo salvare il mondo dai capi di governo posseduti da entità aliene. ;) Ciao!!

24
02 Feb 2006
alle 15:14

Giulietta

Una raccolta di decine di risultati presi da decine di gruppi di ricerca diversi, in decine di parti del mondo è qualcosa di più di un'opinione o di un'esperienza diretta, mi dispiace. Continuo a fidarmi dell'informazione scientifica, nonostante tutto.
Tra le altre cose il mio post dice che la cannabis non fa "male" ( se non a pochi individui predisposti), se mai è un comportamento che andrebbe "ascoltato" quando supera certi livelli ricreazionali.
Non credo proprio che una posizione così faccia comodo a qualche lobby farmacologica, anzi a seguito della review che ho linkato il Senato canadese ha deciso di "regolamentare", ma non di proibire, proprio in virtù della sostanziale sicurezza della cannabis emersa dal dibattito scientifico.
Altra cosa è dire che se un ragazzo di 15 anni si fa 12 canne al giorno, da solo appena si alza, forse è il caso di "capirci" qualcosa...
Un giorno mi piacerebbe scrivere qualcosa sulla Psicologia del Complotto da cui mi sembra molti siano affetti. :D
E' uno scherzo dai, un abbraccio.

23
02 Feb 2006
alle 14:50

bob

Ti sbagli, io non volevo rimproverare te, tu hai scritto quest'articolo ma dove hai preso quelle informazioni? Sono il risultato di esperienze o esperimenti diretti? O forse sono una raccolta dei risultati di ricerche effettuate da esperti che qualcuno ha giudicato autorevoli? Bene ma se queste fonti autorevoli rispondessero alle pressioni di forze politiche o lobbies di farmacologi e di fornitori energetici non potrebbero essere imparziali nel presentare i risultati e se tu ti rifai alle fonti autorevoli che colpa ne avresti? Nessuna! Saresti nel fondo della caverna di Platone!

Però ho capito sin dall'inizio i tuoi buoni intenti, è per questo che meriti il confronto e il dialogo meriti di essere ascoltata e di conoscere realtà nascoste mentre un Biggio o un Fini non lo meritano perchè probabilmente o non riescono a concepirla o già sanno la verità ma non vogliono diffonderla! Quello che loro non sanno è che gli esperti sono come una processione di ciechi che si tengono per mano e camminano nell'oscurità affidandosi ognuno al cieco che hanno davanti!

Continua il tuo lavoro è importante, verifica quello che ho detto, io dico: non fidarti di me!

22
02 Feb 2006
alle 13:54

Giulietta

Caro Bob, sono passata al "caro" vedi? E lo faccio perchè mi piace quello che dici.
Ma tu mi rimproveri di parzialità e io ci resto male.
Ho scritto un post, non un trattato sulla cannabis inoltre questo è un blog di psicologia. I miei interventi in questo spazio io li intendo come una fettina di una torta molto grande che è la Conversazione Telematica. In giro si parla di cannabis? Ne parla il sociologo, il politico, il medico, il consumatore, il padre di famiglia preoccupato, ecc. ecc. Io metto "gli effetti psicologici" e provo a contribuire al dibattito.
Credo di fare una buona informazione, corretta, non ideologizzata e non strumentale per quello che riguarda il mio ambito di competenza.
Al dibattito complessivo ci penserà la grande Rete, non posso parlare degli effetti sulla tubercolosi capisci? Perchè non sono un medico e questo non è un blog come gli altri. Ci siamo impegnati a fornire informazioni della migliore qualità possibile e per quanto mi riguarda rispondo soltanto di ciò che maneggio con "scienza e coscienza" e questa cosa è la psicologia.
Spero che non ti sembri una giustificazione un po' raffazzonata, ma davvero qui l'unicità del punto di vista è una scelta "aziendale". :D

21
02 Feb 2006
alle 12:58

bob

Anche io sono pienamente d'accordo a metà col mister! ;)

Hai detto una cosa verissima un essere umano non è una macchina biologica noi siamo la nostra coscienza le nostre esperienze le sensazioni è proprio per questo che non si può imporre un pensiero, una morale, è proprio per questo che per me le mie esperienze vissute e i miei studi valgono più delle ricerche dei farmacologi, a questo punto cosa è banale?
La domanda non è quanto possono essere negativi gli effetti perchè non può essere quantificato a priori, la domanda giusta è se si verificano effetti negativi che non posso controllare me ne rendo conto? Una eventuale dipendenza mi permetterebbe di smettere?
Vedi, questo è fondamentale: se la risposta è no, lo Stato è legittimato a proibire una sostanza che non puoi controllare, ma se la risposta è sì il problema rientra nella tua capacità di giudizio e nelle tue responsabilità, questo differenzia le droghe leggere da quelle pesanti.
Questo viene attentamente evitato dall’essere detto dagli esperti per pressioni politiche, i risultati delle ricerche vengono presentati in modo da fornire un certo tipo di interpretazione ed omettono degli aspetti più scomodi alla propaganda proibizionista, ad esempio tu mi dici per esserti informata che i prodotti della combustione di uno spinello sono circa 5 volte più dannosi di quelli prodotti da una sigaretta ma non dici che io potrei farmi delle tisane o assumerla nel cibo o che potrei fumare solo 2 canne al giorno e fumerei meno di chi si fuma un pacchetto di sigarette, capisci?
Questo è informare, questo è sensibilizzare, quello dei farmacologi è strumentalizzare!
Parlare anche degli effetti benefici e dei molteplici impieghi è informare, il tuo articolo non dice cose sbagliate, ma perchè non dice che l'uso della marijuana è considerato benefico sotto svariati aspetti? Che i principali utilizzi terapeutici riguardano: il glaucoma, la tubercolosi, la riduzione degli effetti collaterali negativi della chemioterapia, la risoluzione della anoressia, problemi di ansia e stress, depressione, insonnia, tumori (riduzione del dolore), alzheimer, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiofica,epilessia, tourette, convulsioni. La marijuana rappresenta inoltre un rimedio nella cura dell'asma e in generale rilassa e da un senso di leggerezza e ottimismo.
Perchè non se ne parla? Interessi FAR-MA-CE-U-TI-CI??? Ma nooo, ma dai a pensar male ci si avvelena il sangue!
Perchè non si dice che la cannabis fornisce olio, è una materia prima per i tessili e la carta, è un combustibile ecologico? Se vuoi approfondire posso indicartela io un pò di letteratura... ;)
Vedi, è questo che mi fà imbestialire, questa è un ingiustizia è ignoranza, io non la accetto e vorrei spaccare la prima cosa che mi capita per le mani vorrei gridare vorrei ribellarmi violentemente e invece sai che faccio? Mi faccio una canna sì, e vedo le cose da altri punti di vista, perchè è questo il vero segreto, quello che nessun esperto vi dirà mai ed il vero motivo per cui l’America ha iniziato la famosa campagna denigratoria portata avanti fino ad oggi: il vero potere è la capacità che ha la marijuana di sciogliere quei nodi ideologici imposti dalla cultura in cui sei nato, scioglie i dogmi religiosi, i pregiudizi razziali, gli estremismi, la disciplina militare allenta le paure, ti permette di accettare quello che non puoi cambiare e lascia che i tuoi problemi, i tuoi dolori, le tue paure e le ansie accumulate ti scivolino addosso, diminuisce il controllo che il sistema ha su di te, e crea una comunità non condizionata dall’industria del divertimento o dalla morale religiosa che ti dice come divertirti, cosa guardare, come pensare e come apparire.
Per questo è vietata in America, per questo è vietata dalla religione musulmana, perchè loro devono avere un controllo totale!
Sì, è giusto non sottovalutare la pericolosità della cannabis ma è giusto anche sensibilzzare sui benefici che questa porta a chi è responsabile nell'usarla!

Il maggior profitto che ne traevo consisteva nel fatto che, costatando
come un gran numero di consuetudini da noi stimate assai stravaganti e
ridicole erano comunemente accettate e approvate da altri grandi popoli ;
imparavo a non prestare così gran fede a quelle convinzioni che eran nate in
me solo per l'esempio e l'abitudine.
(Cartesio. Critica alla ragion pura)

Trovo assolutamente corretto da parte tua l’aver premesso a questo articolo le considerazioni sui 2 discorsi politico e scientifico, l’unico rammarico è che purtroppo non occupi la poltrona dell’On. Fini.

20
01 Feb 2006
alle 19:10

Astrolabio

Salve, ho appena scritto un post sulla cannabis e sulla legalizzazione (se lei doc vuole leggerlo e dirmi che ne pensa le sarei grato) e mi mbatto in questo articolo interessante (vabbè cose che già sapevo in fondo, però esposte in mdoo chiaro e preciso)
vado tosto a leggermi il post sulla red bull, una droga alla quale sono particolarmente affezionato insieme alla caffeina :-)

19
01 Feb 2006
alle 18:46

Giulietta

Tutto chiaro Bob e tutto molto condivisibile. Rispondo solo per ciò che attiene al post: non è possibile quantificare QUANTO una sostanza incida sulle performance cognitive. L'essere umano non è una macchina e nessuno potrà fornirti una formula matematica. La sostanza può ridurre alcune abilità psicologiche, dipende da chi l'assume, da quanta ne assume, da dove l'assume, da con che cosa l'assume, da quanto tempo l'assume. Chiedere la quantificazione è un po' banale.
La dipendenza da cannabis esiste, ma quasi esclusivamente di tipo psicologico e per chi fa un uso massiccio e da lungo termine, posso indicarti della letteratura se vuoi approfondire.
Quanto al cancro polmonare se avessi voluto essere davvero chiara avrei dovuto dire che i prodotti della combustione di uno spinello sono circa 5 volte più dannosi di quelli prodotti da una sigaretta, credo per l'assenza del filtro.
Su tutto il resto credo di condividere quasi tutto quello che dici.

18
01 Feb 2006
alle 18:26

bob

LA MIA OPINIONE

Non c’è niente peggio di una legge o un istituzione repressiva e non stò parlando di scelte impopolari, stò parlando di quel confine che divide una legge necessaria da una legge illegittima.
Il principio di questa mia premessa è che per quanto si possa pensare di aver ragione non si può imporre un pensiero o una morale, per quanto possa esser giusto o sbagliato coltivare, fumare e beneficiare in qualche modo della marijuana non può non deve essere un reato se non viene dimostrato che è causa di un reale problema sociale!

Ora si può sensibilizzare sull’argomento, ora si può stabilire cosa è giusto e cosa è sbagliato, come? Bè, sicuramente i dati riportati sono corretti ma vanno anche saputi interpretare nel giusto modo anche per fare un confronto con le altre droghe, io per esempio ritengo di poterlo fare perchè in questo ambito sono abbastanza informato ed esperienze ne ho fatte.
I danni che provoca la sostanza come bronchiti croniche e cancro dell’apparato respiratorio per esempio, sarebbe corretto dire:
LA SOLA INALAZIONE DELLA SOSTANZA CONCORRE ASSIEME AD ALTRI FATTORI ALLE CAUSE DI BRONCHITI CRONICHE E CANCRO AI POLMONI.

Lo sentite come suona diverso??? Bello essere CHI-A-RI vero? Bè ma siamo in campagna elettorale che pretendete!!!

Bene se avete compreso il meccanismo andiamo avanti veloce, si è parlato degli effetti “negativi” come il decadimento della memoria a breve termine, della concentrazione e di alcune abilità psicomotorie, ha un impatto negativo sui tempi di reazione e sulla gestione della traiettoria.
Ottimo, però oltre a dire che sono momentanei e dipendenti da determinati fattori si sarebbe dovuto dire quanto sono negativi questi effetti, non credete? QUANTO INCIDONO SULLA CAPACITÀ DI GUIDA, SULLA COSCIENZA, SULL’AUTOCONTROLLO E SOPRATUTTO SULLA CAPACITÀ DI GIUDIZIO?
Facciamo degli esempi, avete mai provato a guidare una macchina sulla soglia del coma etilico? Qualcuno era talmente sicuro di poterlo fare che ci si è scommesso la vita. Sapete in media quante dosi consecutive di marijuana sono necessarie per provocare morte da intossicazione? 20000!!!
No dico VEN-TI-MI-LA CANNE!!! Mica bruscolini!!
E non lo dico io ma lo ha rilevato l’US Deparment of Justice, nel Settembre 1988.

Ma questi sono dettagli, non è questo che vi occultano mentre vi dicono che la marijuana fà male, c’è una cosa molto ma molto importante che si astengono attentamente dal porre all’attenzione, vedete, se io provo a mangiare 2kg di pasta dopo 2 etti mi fermo, mi fermo perchè sento che se vado oltre rischio, si chiama capacità di giudizio! Quando si fuma marijuana possono insorgere dei problemi come si è detto sopratutto in soggetti predisposti ma a differenza delle altre droghe, te ne rendi conto, senti il dolore senti la nausea e NON ESISTE UNA DIPENDENZA NELLA MARIJUANA CHE TI IMPEDISCA DI CONTROLLARTI O DI SMETTERE!
Questo non vi dicono!
Se non ti senti di guidare non guidi! Se ti provoca problemi nella vita smetti!
Chi ne fà uso lo fà solo perchè ne trae giovamenti e magari qualcuno ritiene(giustamente) che sia meno pericolosa di uno psicofarmaco.
Io ho un amico che nella vita ha fatto 2 tiri di canna... 2 tiri, in 2 momenti diversi e tutte e 2 le volte è diventato giallo e a momenti sveniva, nausea e capogiri per circa 10-20 minuti, non ci ha più provato, in compenso è sempre stato convinto che la cocaina fosse un derivato della caffeina e ne fà ricco uso, lo sapete perchè? Perchè la cocaina altera la tua capacità di giudizio in funzione della dipendenza che hai, ti dà delle scuse, genera una dipendenza psicologica dalla quale per uscire hai bisogno di perdere qualcosa a cui tieni e riuscire a rendertene conto, da quel momento dovrai combattere contro te stesso, contro la tua stessa mente e se qualcuno nn ti aiuta è difficile smettere!
Provate a chiedere a Maradona!

Vogliamo parlare dei minorenni?
Ok parliamone, sapete cosa accadrà se passerà la legge? Accadrà che manderanno i minorenni a spacciare(lo fanno lo fanno) e lo sapete perchè? Ma è ovvio, perchè sono minorenni e non perseguibili!!! Ci avete pensato a questo?

Legalizzare o meglio, REGOLAMENTARE E TOLLERARE permetterà di avere un controllo su questa situazione, di poter stabilire cosa và perseguito e cosa è permesso per un adulto come per un ragazzo senza prevaricare il diritto di scelta e le libertà dell’individuo, senza rovinare la vita a cittadini onesti che lavorano!

17
01 Feb 2006
alle 15:57

cucu

Far uso di Cannabis è una cosa normale, che credo tutti abbiano fatto e continuino a fare... Avete mai confrontato la cannbis con Coca Cola...
Guardate il ph e poi se qualcuno lo sa rispodete...
Ciao

16
01 Feb 2006
alle 15:56

Giangi

L'argomento mi sembra sia stato ampiamente dibattuto e evito di sottolineare di nuovo tutte le pecche e le cecità della nuova legge sulle sostanze stupefacenti... un altro grosso guaio è (e scusate l'apparente qualunquismo) che viviamo in Italia, un bel Paese dove la stessa legge applicata ad Antonio R. avrà come pena la reclusione ed applicata a Lapo E. avrà come pena un bel soggiorno obbligato sulle spiagge della costa americana...
Detto questo, permettetemi un po' di indignazione nei confronti di chi protegge l'esistenza del signor Philipp Morris, uno dei pochi fortunati spacciatori di morte a godere dell'avallo dei Monopoli di Stato, e poi viene da me a dirmi che se mi trovano addosso un po' d'erba mi rovinano la vita... bella cultura della libertà...

15
01 Feb 2006
alle 13:58

Giulietta

Benvenuti a tutti coloro che non conosco. Mi fa sempre un gran piacere quando ci si confronta con questa civiltà. Ma chi è intervenuto è più o meno sulla stessa lunghezza d'onda. Sarebbe stato interessante conoscere l'opinione di qualcuno che è favorevole a questa legge e vedere se riusciamo a capire le sue ragioni.
C'è nessuno?

@Marco ho capito il meccanismo del ritiro della patente...non sembra un granchè come idea :S

14
01 Feb 2006
alle 11:54

carlitos

salve a tutti,vorrei complimentarmi per il modo in cui viene affrontato questo post,e giulietta posso dirmi daccordo su quanto lei scritto,il problema "politicamente" parlando e' proprio la non possibilita' di poter di discernere tra uso e bilancia.
Mi riferisco ovviamente al nuovo ddl,fino a che il governo ,ottusamente ,continua a guardare il dito se indichiamo la luna,non si arrivera mai ad una regolamentazione dell droghe,almeno a mio parere,e' inconcepibile in primis ,decidere con una bilancia se si e' consumatori occasionali o direttamente spacciatori,io sono un fumatore da oramai 10 anni,e oramai sono costretto a fumare solo in casa....ma scusate ,se non posso approvigionarmi da solo ( far crescere 1 pianta di cannabis in casa non 'e cosi difficile)sono costretto ad alimentare il mercato illegale ,e non e' che se esco ne compre solo mezza canna ,per rispettare fantomatiche tabelle,ma almeno 3 4 grammi....diventando automaticamente uno spacciatore e rischiando da 6 a 20 di galera.....gia si e' scordato quando nel 90 la vecchia legge spopolava ,di ragazzi di 18 o 19 anni beccati con una cannetta che si sono suicidati in carcere....sono daccordo sul fatto che un eccesso di uso di cannabis possa portare problematiche sia di ordine psicologico che sociale ,ma allo stesso modo continuo ad essere deluso dalla no stra classe politica che ci da una ulteriore conferma della propria inadeguatezza,come se ce ne fosse bisogno.....e come diceva un altro utente,per molti una cannetta prima di andare a dormire,funziona molto meglio di un valium o di un viagra....grazie per l'attenzione e alla prossima...c.

13
01 Feb 2006
alle 09:17

serena

tutta questa falsa ipocrisia è patetica, è inutile nascondersi dietro a tanti perbenismi quando alla fine oggi fumano...le CANNE praticamente tutti e per tutti intendo ragazzi, imprenditori, professori, laureati e chi più ne a più ne metta. questa è la società di oggi, e tutto quello che stà succedendo in questi giorni è veramente ridicolo, qualsiasi cosa assunta in modo eccessivo porta a delle conseguenze ma non venitemi a dire che se io la sera mi faccio una canna mentre sto guardando un film con degli amici divento un pericolo per la società penso che la vita è di chi la vive e solo chi la VIVE è in grado di giudicarla.
insomma io non so per niente favorevole, da come avete capito, a queta specie di legge ....
p.s. voglio farvi un esempio, ad agosto sono andata ad amsterdam una sera ero in un coffee shop seduti vicino a me c'erano marito e moglie lui giacca e cravatta e lei una signora distinta, si stavano prendendo un caffe dodo cena e si sono fatti una canna ..........
non capisco cosa ci sia di male.

12
01 Feb 2006
alle 01:15

Leo Max

Mi chiedo solo una cosa...Perchè visto che è chiaro che anche in piccole dosi fa male tutti fanno un gran casino?!?Non capisco neppure perchè le sigarette debbano essere considerate una droga accettata,ma tolto questo,mi sembra così strano che non si noti una cosa:i giovani fanno sempre più uso di droghe partendo quasi tutti dalle canne...Queste vengono fumate normalmente in gruppo e dubito che vengano fumate prima di andare a letto al posto del viagra...Ho visto in più di un caso(non voglio dire tutti)gente fumare a feste prima di tornare a casa in macchina...Assolutamente stupido il deterrente della patente se non colti durante la guida,ma una sanzione in pecunia mi sembra quanto meno sensata...Mi scuso se non risulto chiaro,ma sono un pò stanco...

11
01 Feb 2006
alle 01:07

gianluca b

Finalmente uno scritto corretto sull'argomento droghe leggere. Non ho mai fumato, neanche una sigaretta e quindi scrivo di un argomento che non conosco almeno direttamente...
Sono diventato antiproibizionista da quando alle tre del pomeriggio una Ka con a bordo due "spinellati" (l'hanno ammesso loro coi carabinieri) ha invaso la mia corsia mentre con moglie e bimba di 1 anno andavo a vedere la partita del fratellino... Per miracolo sono riuscito a schivarli e per miracolo grazie alla mia "suonata" sono riusciti a farli frenare e comunque sfasciare la loro auto contro un cartello stradale.
Penso che sia ora di finirla col finanziare un traffico che forse è nelle mani di chi finge di volerlo combattere ed allo stesso tempo sarebbe utile conoscere e regolare le dinamiche sociali (in privato senza spostamenti è un altra cosa) di chi ha deciso di regalare un pezzo della propria vita proprio a chi forse lo ha fatto arrabbiare...

10
31 Gen 2006
alle 23:37

Alfonso Vellucci

Tutti combattono le droghe ma se vai nei cessi del Parlamento i cessi s'arrendono...

9
31 Gen 2006
alle 20:35

Marco Cavicchioli

dimenticavo: sono contento che questo post sia stato messo in home page su Libero Blog, perchè è solo grazie ad un'accurata informazione che si possono individuare le soluzioni migliori.
http://liberoblog.libero.it/politica/bl2451.phtml

8
31 Gen 2006
alle 20:32

Marco Cavicchioli

sì, lo ammetto: sono contento!!!

torno sull'obiezione che mi hai mosso: anche guidare sotto l'effetto di cannabis dovrebbe portare al ritiro della patente. ma non capisco perchè ci sia il ritiro della patente anche se non stai guidando... magari nemmeno ce l'hai la patente! (la nuova legge dice questo: ritiro della patente quando uno viene beccato a fumare, non quando uno viene beccato alla giuda di un'auto sotto l'effetto di stupefacenti... come dire che se mi beccano a tracannarmi una bella birra ghiacciata al pub mi ritirano la patente: stupido ed assurdo!)

7
31 Gen 2006
alle 19:18

Davide 'Folletto'

Provo a partire da un punto di vista differente.
Io credo che se, scientificamente, sia comprovato che una sostanza fino ad una certa misura non faccia male (o cmq sia gestibile) ed oltre sia dannosa, questa sostanza NON va vietata ma CONTROLLATA.

Ovvero, dare precise disposizioni, razionali e puntuali (non "quantità ad uso personale" né "divieto") per regolamentare il consumo.
Vietare, così come chiudersi gli occhi è un errore.
E a questo, ci aggiungo anche prostituzione, se vogliamo.

Per tornare un attimo ad un approccio più normale, credo sia chiaro che la mia posizione sia analoga alla tua. Con l'aggiunta che riprendo da un commento qui sopra che "ognuno è libero di fare quel che vuole nel rispetto degli altri e della società".


Ed infine aggiungo che trovo sinceramente come questa sia la dichiarazione ufficiale del fatto che "visto che non sappiamo educare, allora vietiamo gli effetti".
Perché si tratta di questo, né più né meno. Oltre che una strumentalizzazione politica, che di fatto cmq mi fa schifo, come il disgusto che provo ogni giorno accendendo la televisione.

Scusate se ho spaziato un po', ma preferisco aggiungere se concordo con quanto detto.

6
31 Gen 2006
alle 16:47

Serena

Sono davvero contenta che il mio commento sia stato accolto così di buon grado :) Le precisazioni dell'ultimo post completano in modo eccellente lo stralcio di notizia dato precedentemente.

5
31 Gen 2006
alle 15:39

Giulietta

Però Marco non mi torna un punto di quello hai scritto.
Guidare in stato di ebrezza è un reato da diversi lustri!

4
31 Gen 2006
alle 15:21

Giulietta

Gli effetti psicoattivi dell'alcol sono SUPERIORI a quelli dell'assunzione di cannabis.
Per quanto riguarda il tabacco non esiste equiparabilità, c'è solo da sfatare il mito che fumare cannabis sia meno pericoloso, da un punto di vista fisico, che fumare tabacco, il che è una sciocchezza, i prodotti della combustione sono i medesimi e uno spinello non ha filtro!
Il rapporto dovrebbe essere all'incirca di 1 a 5. Una canna "media" equivarrebbe a cinque sigarette.
Ma lo so che il punto non è questo, volete farmi dire la mia opinione "politica" su questa legge.
Volete che non faccia la psicologa tutta d'un pezzo. :D
E sia...
Secondo me questa legge è un errore. Contenti?

3
31 Gen 2006
alle 15:05

Marco Cavicchioli

post eccellente, giulietta.
permettimi però una precisazione: non credo che sia scorretto ritenere gli effetti da te riportati per alcuni versi (e solo per alcuni versi) paragonabili a quelli che possono avere anche nicotina o alcool. quello che non quadra è perchè chi consuma cannabis debba pagare 3000 euro di multa, con il ritiro della patente, mentre chi consuma tabacco o alcolici no.
la distinzione e la precisazione farmacologica che hai fatto tu è perfetta, ma va accompagnata anche ad una distinzione sociale. altrimenti si corre il rischio di negare tutto a tutti (qualsiasi cosa d'altronde, come già dicevamo, fa male se assunta in quantità scorrette!).

2
31 Gen 2006
alle 14:32

Giulietta

Gentile Dangax benvenuto. :)
E' sorprendente che qualcuno esprima così precisamente le mie stesse opinioni e pensi di star dicendo qualcosa per convincermi (!).
Legga il mio post sulla redbull di qualche giorno fa e se ne renderà conto lei stesso. :)
Detto questo il mio intervento non è "su" Tocqueville, se mai è stato aggregato "da" tocqueville.
I motivi dovrebbe chiederli a loro.
Se invece mi chiede perchè ho fornito il consenso all'aggregazione dei miei post sull'aggregatore le risponderò che è per marketing e promozione del blog. Non dovrei?

1
31 Gen 2006
alle 14:22

Dangax

Come mai il suo intervento è su Tocqueville?

Lei dice bene: nulla è provato a lungo termine; e mi creda quando le dico che conosco ottimi professionisti e padri di famiglie (ma anche madri), per i quali una canna prima di andare a letto è un ottimo coadiuvante per le relazioni amorose o come sonnorifero, molto più (e meglio, a mio parere) di Viagra e Valium.

Detto questo: l'amanita muscaria se preso in dosi elevate uccide; l'alcool ubriaca e da dipendenza; il fumo inotssia e da dipendenza; il caffè intossica; il cioccolato intossica, etc.....

Possiamo coninuare all'infinito.
Scientificamente: una dose eccessiva di qualunque sostanza è nociva, temporaneamente o permanentemente, per il corpo e il cervello.
eccessivo varia da sostanza a sostanza (un mio amico vomitò dopo aver bevuto 3 litri di Fanta).

La politca, se non vuole essere ipocrita, deve riconoscere all'indivisua la libertà di fare con il proprio coropo quello che gli pare, nle rispetto degli altri: quindi non si guida in certi stati, non lo si fa per strada etc...
Ma vietare tout court non porta a nulla, non ottiene l'effetto di ridurre i consumi, ma di rendelri solo più pericolosi e lucrosi per la malavita, che dal proibizionismo, da quello casareccio nostrano a quello con la "P" maiuscola, ottiene la vera ricchezza.

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