Conversazioni di psicologia contemporanea
Il bacio più importante del sesso, per molte donne è la vera intimità. Una ricerca tedesca marca questa differenza con l'uomo. (La Repubblica)
Tutte le droghe alterano la funzione del cervello perciò sono pericolose e vanno eliminate. Lo dice Giovanni Biggio, presidente dei farmacologi secondo il quale "non ha significato, sotto il profilo farmacologico, la distinzione fra droghe pesanti e leggere". (Ansa)
Per battere la depressione a volte può bastare un po' di esercizio fisico. E' questo il risultato di uno studio condotto dal Dr. John B. Bartholomew, direttore del laboratorio di psicologia dell'esercizio e dello sport e professore associato di Kinesiologia ed Educazione alla salute dell'Università del Texas. (Jugo)
Internet aiuta a decidere ed è anche un ottimo collante sociale. Lo sostiene una ricerca Pew Internet and American Life Project. (Corriere)
In Italia c'è un boom di «sesso dopato» tra i giovani. Hanno magari solo 20 anni e sono sani, ma vanno dall'andrologo o navigano in Internet alla ricerca di un farmaco per stupire la partner. A dare la notizia sono gli esperti della Societá italiana di andrologia (Sia) in occasione di un'incontro promosso da Pfizer (la casa farmaceutica produttrice del Viagra). (Corriere)
La politica stimola inconscio e irrazionalità. Nel cervello del militante che apprende qualcosa di negativo sui suoi candidati preferiti, che sia di destra o di sinistra, i centri cerebrali del senso critico e del pensiero consapevole non innescano alcun meccanismo logico di critica e rifiuto, ma vi è invece un'attivazione dei centri nervosi del piacere. Lo sostiene una ricerca condotta dal dottor Drew Westen presentata al convegno "Society for Personality and Social Psychology" di Palm Springs, California. (Corriere)
Forse anch'io non sono stata chiara... Un'affermazione come quella di Biggio, a due giorni dall'approvazione del DdL Fini, ha cmq delle basi politiche, e a mio parere questo andrebbe sottolineato. Senza riferimenti a questo la notizia mi sembra decontestualizzata.
Per quanto riguarda la pericolosità, comprovata, della cannabis, bisognerebbe approfondire la questione riguardante il dosaggio (l'alcol risulta molto più 'pesante' ad esempio).
Inoltre lo studio sull'aumento della probabilità di una psicosi non chiarisce come abbiano potuto escludere l'ipotesi contraria, ad es l'abuso di sostanze come segno di una psicopatologia non ancora pienamente espressa (a parte il fatto che qualsiasi sostanza psicoattiva assunta fin dai 12 anni provoca effetti devastanti).
La mia non vuole essere una polemica, solo una precisazione e magari uno spunto...
Rimando il link riferito al commento precedente: http://www.ecn.org/molino/giornale/numero4/stati_di_coscienza.htm
Forse sono io che non riesco a spiegarmi, ci riprovo.
La legge è sul piano delle decisioni politiche. Che la cannabis sia una sostanza psicoattiva, paragonabile all'alcol e potenzialmente pericolosa per alcuni, per dosaggio e rispetto ai contesti di assunzione (guida di autoveicoli ad es.) è sul piano delle considerazioni scientifiche.
Detto questo, come ripeto, non esiste equazione indiscutibile fra "pericolosità potenziale" e scelte di criminalizzazione.
Si può scegliere di non criminalizzare anche ciò che è potenzialmente pericoloso, quindi optare per una politica liberalizzatrice, per raggiungere altri obiettivi, quali per esempio sottrarre il mercato dello stupefacente alla criminalità organizzata o evitare di innestare meccanismi psicologici di attrazione del proibito che sortirebbero l'effetto contrario a quello che si vuole raggiungere.
Queste considerazioni, tutte legittime, non spostano di una virgola l'evidenza puramente scientifica della potenziale pericolosità della sostanza.
Il link è reciso, non porta da nessuna parte..
Le dichiarazioni di Biggio si riferiscono ad un commento sulla legge Fini-Giovanardi, giustificando un decreto legge che finirà per criminalizzare un enorme numero di persone. Il fatto che la cannabis, in quanto sostanza psicoattiva, possa scatenare una psicosi, la equipara all'alcol, che non solo è legale, ma addirittura 'sponsorizzato' dallo Stato. Non esistono inoltre notizie di decessi direttamente legati alla cannabis, mentre sappiamo come nicotina e alcolici siano tra le principali cause di morte. Si sa inoltre come la marijuana sia consigliata a scopo terapeutico in alcuni paesi.
A mio parere non è detto che una sostanza sia dannosa perchè psicoattiva, dipende dall'uso che se ne fa... Uno stato alterato di coscienza indotto (o no) da una sostanza psicoattiva 'può essere fonte di gioia e di evoluzione come di terrore e di frustrazione'.
Per approfondimenti: http://www.ecn.org/molino/giornale/numero4/stati_di_coscienza.htm.
Quello che manca a mio avviso non è una campagna informativa sulle sole conseguenze negative della sostanza, ma un chiarimento sul modo corretto di approcciarvisi. La politica del terrore su qualcosa che rimane comunque un'abitudine relativamente comune non aiuta, ma attiva anzi dei processi di negazione che predispongono all'abuso (vedi le nuove scritte sui pacchi di sigarette).
Se a qualcuno interessa una modesta review su alcune ricerche sull'argomento l'avevo fatta qui: http://psicocafe.blogosfere.it/2005/12/fumarsi_il_cerv.html
Cari amici come psicologa mi limito a fornire un'informazione che condivido, anche la cannabis è una sostanza psicoattiva, in soggetti predisposti può costituire elemento scatenante di psicosi, le ricerche che lo suggeriscono sono molto numerose. Questo non significa affatto, almeno per quanto mi riguarda, avere una posizione proibizionista.
Anche le sigarette provocano il cancro, gli oncologi lo affermano da anni eppure si vendono dal tabaccaio. Un farmacologo dice quello che è, il "da farsi" spetta ai politici. :)
io concordo con quanto dice Biggio, ma solo dal punto di vista famacologico. da quel punto di vista tuttavia anche alcool e nicotina modificano le funzioni cerebrali... ma anche probabilmente l'aspirina (in america i farmaci si chiamano "drugs"...)!
dal punto di vista sociale e legale invece NON distinguare tra alcool e cocaina, cannabis e nicotina sarebbe assurdo, oltrechè stupido. secondo questa logica si dovrebbe multare non solo chi fuma spinelli, ma anche chi beve un campari...
Per quanto riguarda le droghe leggere e pesanti vorrei sottolineare come la mancata distinzione tra queste porta a inutili e superflui processi di criminalizzazione. Le considerazioni di Biggio mi sembrano inappropriate e prive di una base scientifica. Non sarà che le campagne proibizioniste (canna=eroina) hanno offuscato eccessivamente la verità?!
alle 23:57
Giulietta
E' come uno spunto che la vedo, infatti ci sto scrivendo un post. Torna a trovarmi mi piacerebbe riparlarne. :)