Conversazioni di psicologia contemporanea
Cari avventori eccomi ancora di ritorno dal Festival della Scienza di Roma.
Appuntamento leggermente sottotono quello di oggi dedicato all'esperienza del colore.
Minor presenza di pubblico e due soli relatori: l'architetto Jorrit Tornquist , fra i massimi esperti del colore in Europa e Osvaldo Da Pos, professore associato di "Psicologia della percezione" all'Università di Padova.
Entrambi gli interventi sono stati una carellata di "prove" ottiche, tese a modificare una credenza piuttosto radicata nelle persone: quella che il colore sia una caratteristica del mondo, che "appartenga" agli oggetti e che, in un certo qual senso, "promani" da essi.
In realtà, come è noto, là fuori il mondo è completamente e tristamente incolore e i rossi, i blu, i gialli sono una non-entità senza di noi, senza i nostri occhi e il nostro cervello.
E' il nostro cervello che li "produce" attivamente per distinguere fra differenti informazioni elettromagnetiche in entrata e consentirci di sopravvivere nel nostro ambiente.
Un bel sito con illusioni ottiche specifiche sul colore è ColorCube
Domani verrà affrontato il tema del rapporto del cervello con la musica, sempre alle ore 18.00, Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica di Roma.
Poichè io non potrò esserci, se qualcuno riesce a parteciparvi e vuole mandarmi le sue impressioni sarò lieta di pubblicarle qui.