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Il cervello di Albert Einstein

Giulietta Capacchione avatar Lunedì 25 Settembre 2006, 10:17 in Psicologia cognitiva di Giulietta Capacchione
einstein1.jpg

La mattina del 18 aprile 1955, poche ore dopo la morte del più grande e stupefacente scienziato di tutti i tempi, il patologo Thomas Stoltz Harvey dell’ospedale di Princeton ebbe la felice idea di “rubare” il suo cervello.
Nelle ore successive indisse una conferenza stampa in cui dichiarò che la preziosa reliquia sarebbe stata conservata da lui per carpire i segreti di cotanta genialità.
Per diversi anni però cervello e ladro scomparvero dalla scena fino a riapparire in tempi recentissimi.
Da quel momento sono stati diversi gli studi condotti sulla materia grigia più famosa del mondo, ma nessuno è giunto a conclusioni significative.
Cosa caratterizza il cervello di Albert Einstein? Perché divenne un genio? Possono essere individuati dei fattori fisiologici?
Il cervello di Einstein non è molto più grande di altri cervelli. Tuttavia i lobi parietali, sede delle facoltà matematiche, musicali e del linguaggio, sono più ampi del normale di circa il 15 per cento. Inoltre Einstein non aveva un solco (chiamato la scissura di Silvio) e si è pensato che proprio questa assenza permettesse ai neuroni di comunicare tra loro più facilmente.
Ricerche precedenti a questa avevano invece dimostrato che anche la densità del suo cervello era fuori dal comune, mentre la sua corteccia cerebrale era più sottile.
L’ultimo studio in ordine di tempo è stato pubblicato sul numero di settembre di Brain Research Reviews. Il prof. Colombo ha confrontato il cervello di Albert Einstein con 4 individui, morti alla stessa età dello scienziato, senza sintomi neurologici o psichiatrici noti, scoprendo che:
"gli astrociti di Einstein si rivelano di dimensioni maggiori e si evidenzia un maggior numero di masse terminali interlaminari, che raggiungono la dimensione di 15 micron di diametro. Condizione di significato sconosciuto spesso descritta nel disturbo di alzheimer."
Il che vuol dire che il cervello di Einstein sembra più simile a quello di un paziente di alzheimer che a quello di un genio!
Il problema di questo studio, e di tutta la letteratura sull’argomento, purtroppo è a monte:
4 soggetti di controllo non danno alcuna informazione. Qual è la media dimensionale degli astrociti nella popolazione generale?  Non sapendo nulla sulla variabilità naturale di queste cellule nella popolazione, un diametro superiore ai 15 micron delle masse interlaminari terminali non significa niente in quanto non sappiamo affatto se il cervello di Einstein sia speciale, e rispetto a chi.
C'è inoltre da aggiungere che il povero cervello di Einstein, che forse meriterebbe l’estremo riposo, è quello di uomo di 76 anni, un cervello invecchiato e sottoposto a naturale degenerazione neurale. Piuttosto diverso dal cervello del giovane che formulò e sviluppò le sue famose e mai smentite teorie diverse decadi prima di morire.
Per scoprire qualcosa di più del legame fra genialità e strutture corticali sarebbe più utile studiare un gruppo molto ampio di geni, della fisica e di altre discipline, vivi!
Comprendere il cervello di Einstein è un obiettivo un po’ scientifico e un po’ romantico che probabilmente non verrà mai raggiunto.
E quasi sicuramente la curiosità, mista a un po’ di umile reverenza, resterà tale.

E' stato scritto un libro sulla curiosa vicenda del furto del cervello di Einstein, si intitola "A spasso col cervello di Albert Einstein" e potete trovare una recensione qui .

(Via BrainEthics)

12
12 commenti
12
22 Ago 2011
alle 23:01

giorgio di sabato e anche di domenica

Boys and girl RESPEC. Einestein era davvero geniale......non tutti hanno l'intuito di >intuire<..... e mi riferisco a chi commenta senza avere rispetto ne preparazione adeguata per fare certi commenti..... La vera meraviglia, poi, è il rinascimento italiano, considerando che circa VI secoli or sono nasceva Leonardo Da Vinci.......... Inoltre i più grandi filosofi e studiosi amavano iniziare gli studi da concetti basilari e molto semplici.......dentro ognuno di noi ci sono risposte mai cercate che sibilano frequenze che solo madre natura può risvegliare.

11
01 Mag 2011
alle 09:34

alessandro sanna

Ma stiamo dando proprio i numeri.Einstein è uno che come tanti ha avuto una illuminazione.Perchè nessuno si ricorda che alla fine quella della RELATIVITA' è tutt'ora una teoria?Non è stata ancora provata ancora come LEGGE FISICA.E poi i suoi studi a cosa ci hanno portato?Alla Bomba atomica,assieme con quelli di altri.Proprio un bel dono per l'Umanità.Preferisco l'intuizione di BIRO,almeno dalla sua idea è uscito qualche cosa di semplicemente geniale e della quale tutti facciamo uso!Non ci sono pericoli insiti nella penna a sfera!

10
24 Lug 2010
alle 19:50

Imprenditore5

Su un libro di biologia lessi che Marion Diamond scoprí che nel suo cervello il rapporto tra cellule gliali e neuroni era diverso dal normale e questo attributo va d'accordo con l'abilità eccezionale di Einstein nell'elaborare informazioni e sintetizzare concetti teorici.

Secondo me bisogna confrontare il cervello di Einstein con quello di altri individui con metodo scientifico e cercare di rendere simile quello della popolazione al suo, magari già in gravidanza.

 

9
18 Mag 2010
alle 17:20

albert

nn si ruba il cervello delle persone x nessun motivo al mondo anke se qll di einstein e sempre una persona 

8
13 Mag 2009
alle 12:31

JakkyDuDu

Einstein è stato e sarà per sempre il più grande scienziato della storia

7
05 Dic 2008
alle 20:48

alestare

beh i ocredo che albert einstein era sicuramente einstein e non il suo cervello altrimenti come faceva ad essere li.

Insomma per spiegarmi meglio, voglio dire che preferisco il mare alla montagna perchè li c'è la casa con le finestre, il soffitto, il lampadario e poi il cane che gioca sul cortile a calciocon l'ultimo della classe.

Non credo più a ninete!!!

Basta con queste polemiche

6
30 Ott 2008
alle 00:26

giorgio

Einstain mi fa una pippa...

5
29 Ott 2008
alle 13:12

lo squalo

No pochissimo probabile silverscreen......ma impossibile!!

Informatevi un pò tutti ragazzi eh, che qui sembra che siamo ancora al medioevo.

4
31 Ago 2008
alle 15:34

Silverscreen

Il cervello di Einstein è diviso in 240 parti. Non credo sia possibile trapiantarlo in un altro paziente. E anche se fosse stato intero, quello che dici tu suona di fantascienza, perchè nella realtà scientifica è pochissimo probabile (informati bene sull'argomento)!

3
07 Ott 2007
alle 12:02

lorenzo

secondo me è stato uno dei piu' importanti ma sarebbe meglio trapiantare il cervello di albert in un paziente vivo così farlo rimanere impresso nella gente e chiedersi il perchè fosse un genio.

2
09 Dic 2006
alle 17:42

anonimistico

Ma alla fine Einstein cosa aveva di così speciale? Lui si definiva semplicemente "un uomo curioso", e le sue capacità matematiche non erano poi di livello eccelso, se è vero che dovette ricorrere all'aiuto di Minkowski per matematizzare alcuni aspetti della sua teoria della relatività ristretta. L'intuizione per la quale viene maggiormente ricordato è stata capire che se la velocità della luce non può cambiare, allora deve essere lo spazio/tempo a poter cambiare(detta proprio terra terra), da qui è venuto tutto il resto. Tra l'altro questa intuizione era nell'aria, se non l'avesse avuta lui ci sarebbe stato qualcun altro.
Intendiamoci, Einstein fu un grande fisico, fra i più grandi senza dubbio; quello che voglio dire è che mi pare un po' morboso tutto questo interesse verso il suo cervello(trattato quasi come un trofeo di caccia), morbosità forse esacerbata dalla enorme esposizione mediatica a cui veniva sottoposto in vita.

1
09 Dic 2006
alle 17:33

anonimistico

Ma alla fine Einstein cosa aveva di così speciale? Lui si definiva semplicemente "un uomo curioso", e le sue capacità matematiche non erano poi di livello eccelso, se è vero che dovette ricorrere all'aiuto di Minkowski per matematizzare alcuni aspetti della sua teoria della relatività ristretta. L'intuizione per la quale viene maggiormente ricordato è stata capire che se la velocità della luce non può cambiare, allora deve essere lo spazio/tempo a poter cambiare(detta proprio terra terra), da qui è venuto tutto il resto. Tra l'altro questa intuizione era nell'aria, se non l'avesse avuta lui ci sarebbe stato qualcun altro.
Intendiamoci, Einstein fu un grande fisico, fra i più grandi senza dubbio; quello che voglio dire è che mi pare un po' morboso tutto questo interesse verso il suo cervello(trattato quasi come un trofeo di caccia), morbosità forse esacerbata dalla enorme esposizione mediatica a cui veniva sottoposto in vita.

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