Conversazioni di psicologia contemporanea
Cari avventori domani 10 ottobre sarà la Giornata Mondiale per la salute mentale promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo i dati pubblicati sul sito Oms dedicato si stima che 450 milioni di persone nel mondo siano affette da problemi mentali, neurologici e comportamentali e che 873.000 persone muoiano suicide ogni anno. Esistono trattamenti efficaci per la maggior parte dei disturbi mentali, e se correttamente applicati, possono portare la maggiorparte dei pazienti a diventare o ritornare membri attivi della società. Ma questo può avvenire soltanto se si migliora la consapevolezza della serietà della malattia e si comprendono i benefici che possono derivare da servizi efficienti di igiene mentale.
Purtroppo la maggior parte dei paesi stanzia meno dell’1% della propria spesa sanitaria per la malattia mentale.
Il cambiamento è nelle mani dei nostri politici e decision maker, ma noi possiamo preoccuparci di cambiare il nostro atteggiamento. La stigmatizzazione e la discriminazione non sono prodotti astratti di una società, sono concreti comportamenti di ciascuno.
Facciamo la nostra parte. Cominciando con l’evitare di perpetuare falsi miti ed errate concezioni sulla malattia mentale e guardando ad essa e a chi ne soffre con quella che l’Oms chiama mirabilmente “compassione” .
alle 15:36
MarinaBellini
Ciao Giulietta,
scusami se pasticcio qui, ma non trovo altro indirizzo a cui contattarti. Puoi farlo tu, ché ho bisogno urgente di comunicare con te per ragioni convegnistiche? Grazie e a presto (cancella pure questo scritto).