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I neuroni specchio (Video Post)

Pubblicato da Giulietta Capacchione alle 10:07 in Video


Cari avventori, in questo video post ho provato a parlare dei neuroni specchio, che cosa sono, come sono stati scoperti (tra le altre cose da neuroscienziati italiani) in cosa sono implicati (empatia, comportamento imitativo, apprendimento, autismo, la passione per lo sport, la danza!) e cosa possono aver significato nella nostra evoluzione di esseri umani.
Ritengo che sia una visione molto interessante e gradevole e i circa 9 minuti di durata mi sembrano accettabili per voi fedeli psico-addicted. :)
Il filmato originale appartiene a
Nova Science Now di PBS , le immagini appartengono ai rispettivi autori.
L'utilizzo del video è libero, a patto di citare la fonte.
Buona visione.
Giulietta

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Arte e Salute ha detto in Contorsionismi cerebrali:

A guardare una ballerina particolarmente snodata o l'acrobata di un circo mentre compiono le loro spettacolari evoluzioni può girar la testa e al solo pensiero di compiere noi simili esercizi ci sembra di sentire già male. Ma vi siete... [continua]

Commenti

1. fabrizio, Giovedì 12 Ottobre 2006 ore 17:21

Grande lavoro, Giulietta.
Complimenti.
Ogni milionesimo di segreto del cervello che riusciamo a spiegare è un prodigio, e ci riempie ancora più di meraviglia su quella incredibile creazione che abbiamo tutti dentro la testa (anche se a quanto pare non tutti la usano).
F.

2. Giulietta, Giovedì 12 Ottobre 2006 ore 17:40

Grazie Fabrizio, sei molto gentile.
Io non smetto mai di sorprendermene :)

3. Keper, Giovedì 12 Ottobre 2006 ore 19:11

Grandissimo lavoro.
I miei complimenti, un documentario come questo è un mezzo eccezionale per diffondere concetti complicati come quello raccontato qui.

Sei un riferimento per capire, grazie!!

4. Giulietta, Venerdì 13 Ottobre 2006 ore 11:44

Keper grazie a te per l'attenzione con cui segui questo blog. :)

5. Teresa, Mercoledì 18 Ottobre 2006 ore 02:19

ciao giulietta, proprio un bel video! mi sarà sicuramente d'aiuto nel completare il mio piccolo lavoro sugli affascinanti neuroni specchio... complimenti per il blog tornerò a dare un'occhiata ;D ciaooo

6. Giulietta, Mercoledì 18 Ottobre 2006 ore 13:00

Ciao Teresa, sono proprio contenta che possa esserti utile. Abbracci :)

7. Paolo, Venerdì 3 Novembre 2006 ore 20:41

Splendido lavoro di sintesi e di chiarezza per un argomento non proprio 'familiare'...
Complimenti. Lo segnalerò ai miei studenti.
Grazie. Un cordiale saluto,
Paolo Bozzaro

8. Giulietta, Venerdì 3 Novembre 2006 ore 22:47

Molte grazie a te Paolo. Buona visione ai tuoi studenti. :)

9. stefano secco, Lunedì 18 Dicembre 2006 ore 17:24

voglio farti i complimenti per lo splendido lavoro e avrei anche una domandina:
da quello che ho capito sono di fondamentale importanza un gran numero di esperienze motorie per l'attivazione delle risposte neuronali e il riconoscimento delle azioni speculari; secondo te questa scoperta potrà essere sufficiente per introdurre l'educazione motoria, con professionisti laureati in scienze motorie o diplomati isef, nelle scuole dell'infanzia (materne) e nel 1° ciclo (elementari)?
grazie stefano secco

10. Giulietta, Martedì 19 Dicembre 2006 ore 10:55

Ciao Stefano, davvero non saprei risponderti, da parte mia la ritengo una cosa ragionevole, ma le scoperte scientifiche da sole non diventano automaticamente scelte politiche. :)

11. Michela Monelli, Mercoledì 20 Dicembre 2006 ore 14:31

Ciao Giulietta ho solo letto le parti descrittive perché nella mia facoltà non sono riuscita ad aprire il video,comunque l'ho trovato un lavoro molto interessante!Tornerò a commentare quando mi sarò documentata meglio;nonostante questo spero che la ricerca possa andare avanti in questo senso.In bocca al lupo!Ciao
Michela

12. Giulietta, Mercoledì 20 Dicembre 2006 ore 16:26

Ciao Michela, il video è caricato su YouTube, che se non erro lavora con flash, dovresti accertarti che sul calcolatore ci sia questo applicativo.
Spero che tu riesca a vederlo, perchè è simpaticamente istruttivo e ne vado tanto fiera. :D
Un caro saluto.

13. Mary, Venerdì 12 Gennaio 2007 ore 12:04

interessantissimo filmato...
ah com'è misteriosa e affascinante la mente umana!!

14. Romeo Andrea, Martedì 30 Gennaio 2007 ore 10:54

Bel lavoro..... solo ora ho conosciuto l'esistenza dei neuroni specchio....... io analizzo le realtà virtuali..... credi tali comportamenti umani valgano anche nei videogames? Sai se c'è qualche studio a riguardo? Io credo che l'immedesimazione nel videogioco attraverso il simulacro attivi i neuroni specchio, che ne pensi?

15. Giulietta, Martedì 30 Gennaio 2007 ore 12:47

Ciao Romeo credo assolutamente di sì.

16. Andrea Romeo, Martedì 30 Gennaio 2007 ore 15:33

Ti consiglio alcuni testi(che probabilmente già conosci):
Giacomo Rizzolatti, Corrado Sinigaglia
"So quel che fai"
Il cervello che agisce e i neuroni specchio
R. Cortina, 2006

E qualcosa di J.Gibson a proposito del concetto di Progetto d'azione, anche se momentaneamente non mi viene in mente nessun titolo, casomai ti farò sapere....... ciao

17. gaetano, Sabato 3 Febbraio 2007 ore 00:00

Ciao, Giulietta;

intanto complimenti per il lavoro sui neuroni specchio.

In questo momento ho l'argomento in studio anche grazie alla mia tesi di laurea in scienze infermieristiche: La relazione empatica. Un'occasione terapeutica per l'infermiere in Salute Mentale.
Il lavoro della tesi è sempre un momento d'avvio e non certo d'arrivo. È per questo che sto continuando il mio lavoro sull'empatia. Sto meglio leggendo il volume di Giacomo Rizzolatti, Corrado Sinigaglia
"So quel che fai" che trovo abbastanza interessante.
Ti chiedo collaborazione: vorrei avere il tuo video sui neuroni. Dove lo posso scaricare e come? Ritieni la mia richiesta solo a motivo di studio. Lavoro in Salute Mentale dove, ancora oggi, nonostante perfino se ne parli, è assolutamente sottovalutato il valore terapeutico di un'assistenza fondata sulla relazione empatica mentre viene promossa, in modo più o meno esplicito, l'azione e la relazione di potere e di dominio. Questo avviene nel campo infermieristico come in altri campi del sapere in Salute Mentale.
Spero che tu possa accettare la mia richiesta. fatti sentire. Grazie in anticipo. Un fraterno saluto. Gaetano.

18. Lucandrea Massaro, Martedì 27 Febbraio 2007 ore 15:30

Grazie davvero, io non mi occupo di psicologia direttamente se non come strumento antropologico. Questo contributo divulgativo è per me stato davvero fondamentale. Lo scambio tramite internet di nozioni, conoscenze e informazioni stavolta ha funzionato davvero.
complimenti per l'ottimo lavoro

19. Giulietta, Martedì 27 Febbraio 2007 ore 18:24

Grazie a te Lucandrea, per l'interesse. :D

20. Valeria, Mercoledì 14 Marzo 2007 ore 16:41

Bel video, chiaro e conciso. Sono una laureanda in psicologia( ciclo triennale) e sto lavorando sulla tesi proprio sui neuroni specchio. Sapresti dirmi dove posso trovare informazioni circa la relazione che intercorre tra questi neuroni e la permanenza dell'oggetto nel bambino? grazie e ancora complimenti. Valeria

21. Giulietta, Mercoledì 14 Marzo 2007 ore 18:57

Cara Valeria, non posso che consigliarti di consultare le "nostre" banche dati "PsycInfo" e "PsychArticles" inserendo le parole chiave. Una volta trovato anche solo un articolo molto rilevante, la sua bibliografia costituirà una preziosa traccia per la tua ricerca. In bocca al lupo.

22. Sabrina Manzato, Giovedì 29 Marzo 2007 ore 17:03

Molto utile per far capire la scoperta anche ad una classe di allievi...in questo periodo dove il bullismo imperpetra...

Grazie l'ho trovato davvero utile

Sabrina Manzato

23. Vincenzo, Lunedì 23 Luglio 2007 ore 16:16

Complimenti per il video Giulietta!

Ho letto con molta attenzione il libro "So quel che fai"
Il cervello che agisce e i neuroni specchio.

Sai se posso trovare libri che trattino anche risvolti spicologici di questa scoperta? 

24. Giulietta, Lunedì 23 Luglio 2007 ore 19:55

Caro Vincenzo i risvolti psicologici di questa scoperta sono innumerevoli. Non posso che darti lo stesso consiglio che ho dato al commento 21. Ti assicuro che avrai l'imbarazzo della scelta :)

25. Monica, Domenica 29 Luglio 2007 ore 19:17

sono Monica, una studentessa universitaria all’ultimo anno di Scienze della Formazione Primaria e maestra di sostegno per Michele, un bambino autistico di 4 anni. Ti scrivo per farti i complimenti per il video che spiegava in modo chiaro e conciso argomenti che non sono alla portata di tutti. Sono molto interessata al rapporto che esiste tra questi neuroni e l'autismo e mi chiedevo se fosse possibile avere il contenuto di questo video (ed eventualmente anche di altro materiale in vostro possesso che riguardi tale argomento) in forma scritta. Grazie.

26. Giulietta, Domenica 29 Luglio 2007 ore 22:02

Gentile Monica purtroppo non esiste un transcript di questo video. Grazie per le tue parole gentili. Ti consiglio il libro "So quel che fai" di Giacomo Rizzolatti.

27. RAFFAELLA, Domenica 5 Agosto 2007 ore 14:36

Davvero un lavoro professionale descritto in modo semplice ed efficace..abilità rara!! Ho colto molto l'aspetto eccezionale di come le informazioni in entrata tramite il sistema visivo influenzano il nostro stato interno e a questo proposito le volevo chiedere se lei è ha conoscenza anche dell'influenza delle informazioni in entrata tramite il sistema UDITIVO sul nostro stato interno.La ringrazio.

28. Federica, Martedì 4 Settembre 2007 ore 12:12

Intanto vorrei fare i complimeti per il video, chiaro e deciso!sono una studentssa del terzo anno di psicologia e anche io ultimamente mi sto interessando ai neuroni specchio, però più che altro dal punto di vista uditivo. Ho visto che questo interessa a Raffaella, ma non capisco cosa vuoi dire con "sul nostri stato interno" (parli forse dell'aspetto emotivo?). Sto lavorando ultimamente sull'ultimo articolo scientifico pubblicato a riguardo...se posso esserti utile sono a disposizione.Saluti

29. RAFFAELLA, Sabato 8 Settembre 2007 ore 18:31

Ciao Federica, cara collega, si, mi riferivo allo stato emozionale! ke informazioni hai sui neuroni specchio dal punto di vista uditivo? E di ql articolo parlavi? Mi aggioni, grazie, ciao!

30. Chiara, Sabato 8 Settembre 2007 ore 23:08

Ciao, sono la mamma di una ragazzina autistica. Complimenti per il video che mi ha chiarito un argomento del quale avevo solo vagamente sentito parlare e che mi tocca da vicino. Come posso procurarmi altre informazioni sui rapporti tra i neuroni specchio e l'autismo? Mi sembra di capire che il libro "So quel che fai" è di base, ma c'è anche qualcos'altro? Grazie e saluti.

31. Niknet, Domenica 9 Settembre 2007 ore 13:27

complimenti, è un eccellente video post!!

molto molto interessante e completo 

32. RAFFAELLA, Domenica 9 Settembre 2007 ore 17:44

X CHIARA, HO TROVATO QST SITO VEDI UN PO' SE TI PUò INTERESSARE!!! http://www.genitoricontroautismo.org

33. Marco, Domenica 23 Settembre 2007 ore 12:28

Proprio un bel video. Son laureato triennale in filosofia con una tesi di neuroestetica, e sto cercando materiale e spunti per il lavoro finale specialistico. Inutile dire che le implicazioni teoriche di questa scoperta riguardo all'apprezzamento estetico sono quantomeno devastanti. In pratica si è scoperto il supporto biologico dell'apprezzamento nonchè della condivisione del significato estetico! Qualcuno può darmi qualche dritta su dove ficcare il naso per approfondire la cosa?  grazie!

34. Artemisia, Mercoledì 17 Ottobre 2007 ore 12:23

Devo proprio ammettere che ha fatto proprio un bel lavoro.

Sono una specializzanda in Psicoterapia Centrata sul Cliente di C. Rogers, tutto ciò mi ha chiarito tante cose sull'empatia. E' proprio un modo d'essere!

 

35. Marco, Giovedì 1 Novembre 2007 ore 11:24

Sono un tecnico di karate sportivo, per noi la capacità di percepire per tempo cosa stà per fare l'altro contendente e distinguere se finge o attacca in in pochi millisecondi è davvero fondamentale per avere più tempo per attivare una risposta adeguata di tipo motorio. Spero che tutti gli sport di combattimento possano contribure tramite lo studio dei loro migliori atleti, insieme alla ricerca sui neuroni specchio a migliorare la vita ad esempio dei bambini autistici. Credo che la lotta per noi umani sia stata tra i principali stimoli per migliaia di anni che hanno contribuito a questa specializzazione neuronale. Cosa ne pensate. 

36. Cristina, Venerdì 2 Novembre 2007 ore 11:19

Bellissimo lavoro! lo mostrerò ad un corso di formazione sull'apprendimento e sono sicura che fornirà una spiegazione chiara e lucida anche ad un pubblico non dotto da un punto di vista neurologico! Grazie!

37. Riccardo, Lunedì 5 Novembre 2007 ore 15:27

complimenti giulietta... molto didattico ma di sicuro validissimo per riassumere molte informazioni assieme!

 

38. Dino Duchini, Mercoledì 7 Novembre 2007 ore 15:44

Complimenti Giulietta, sto seguendo il corso Del Professor Corrado Sinigaglia proprio su questo argomento e il tuo lavoro mi è molto utile nel sistematizzare nel miglior modo le conoscenze che sto acquisendo, tornerò a trovarti qui molto spesso... sono certo che troverò...conoscenza ben rappresentata;

Dino.

39. Luca Brugnatti, Martedì 8 Gennaio 2008 ore 17:30

Complimenti Giulietta per la chiarezza nell'esposizione.

40. yari, Mercoledì 16 Gennaio 2008 ore 19:13

cara giulietta ti devo dire grazie...con la tua esaustiva spiegazione riguardante i neuroni specchio ho preso 29 al mio esame di psicologia cognitiva...forse il mio voto andrebbe diviso con te!

yari

41. Giulietta, Mercoledì 16 Gennaio 2008 ore 22:16

Cari ragazzi, sono molto felice di esservi stata d'aiuto per i vostri esami e per le vostre attività professionali. :)

42. Ilaria, Giovedì 17 Aprile 2008 ore 20:09

Ciao! Per chiunque voglia approfondire l'argomento "Neuroni specchio" o trovare informazioni più precise vi consiglio di visitare il sito internet del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Parma http://www.unipr.it/arpa/mirror oppure contattare via mail la segreteria dello stesso Dipartimento all'indirizzo mirror@unipr.it

43. Giulietta, Venerdì 18 Aprile 2008 ore 11:43

Grazie Ilaria per aver linkato il sito del Prof. Rizzolatti, che purtroppo è interamente in inglese.
 Ci tengo però a "precisare" che le informazioni contenute in questo video sono estremamente "precise".

44. Ilaria, Venerdì 18 Aprile 2008 ore 13:25

E' vero il sito è interamente in inglese, anche perchè così è stato voluto dal professor Rizzolatti, ma in ogni caso quella pagina è solo una brevissima presentazione della carriera accademica e un elenco (forse non aggiornatissimo) delle pubblicazioni sull'argomento. E in ogni caso ho aggiunto anche l'indirizzo e-mail in manera tale che chi olesse informazioni più approfondite possa contattare il Dipartimento.

Riguardo il video, certamente molto interessante e ben fatto, mi dispiace dissentire sul fatto che le informazioni siano estremamente precise, come dichiarato dallo stesso professor Rizzolatti in una intervista audio (in italiano) che si può ascoltare da questa pagina http://www.moebiusonline.eu/fuorionda/Neuroni_specchio.shtml

Questo non toglie nulla all'importanza della tua segnalazione dell'argomento su queste pagine.

Saluti 

45. Giulietta, Lunedì 21 Aprile 2008 ore 11:16

Gentile Ilaria, questo video è stato visto da quasi 10.000 persone su Youtube, e chissà quante decine di migliaia di persone hanno visto la versione integrale inglese.
Se mi dice che è impreciso mi fa venire un colpo e lo fa venire a tutti quelli che lo stanno utilizzando per studio e per lavoro.
Il prof. Rizzolatti nell'intervista audio afferma semplicemente che la scoperta dei neuroni specchio è stata un processo graduale di osservazione di un fenomeno e non un'intuizione geniale improvvisa. Ritengo che più che un'imprecisione del video (tral'altro proposta anche dal New York Times e non dal Corriere dei Piccoli), si tratti di una ipersemplificazione, necessaria e spesso indispensabile quando si fa divulgazione scientifica al grande pubblico. E' il prezzo che si paga per la comprensione di tutti, ed è un prezzo che anche io nel mio piccolo, in tutto il lavoro di questo blog, pago volentieri.
L'altra precisazione del Prof. Rizzolatti riguarda un suo dubbio sul fatto che i meccanismi di mimesi emozionale scoperti dal dott. Iacoboni, siano effettivamente "neuroni specchio".
Ma la natura di "ipotesi" di questo argomento è presente anche in questo video ed è espressa esplicitamente.
Mi sento dunque di rassicurare coloro che guardano il video sulla sua correttezza, a meno che non appuri di imprecisioni sostanziali. Solo in quel caso, sarà mia personale premura inserire le correzioni necessarie.

46. Rita, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 12:00

Ciao, sono molto interessata anch'io all'argomento.

Sono un tecnico di karate in fijlkam e queste nozioni e studi sui neuroni specchio sono  state introdotte dal professore PIERLUIGI ASCHIERI (che seguo e con cui collaboro per l'attività giovanile) sulla metodologia per lo sviluppo dell'intelligenza motoria... con diversi studi da parte di ricercatori neuro lab e RGM e di universitari... a tale proposito so che usciranno parte dei risultati e dei test fatti su molti nostri ragazzi (nazionali e non), i primi credo siano già usciti su riviste specializzate... Per quanto mi riguarda ero interessata ad approfondire l'argomento, se mi potete indicare un testo in italiano ve ne sarei grata

Grazie mille in anticipo ;-)

47. Giulietta, Mercoledì 23 Aprile 2008 ore 12:06

Ciao Rita, puoi leggere il libro del Prof. Rizzolatti "So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio".
Puoi anche scrivere all'indirizzo che ci ha fornito Ilaria mirror@unipr.it, per avere altre info. :)

48. rita, Giovedì 24 Aprile 2008 ore 14:17

grazie mille....

:-)

49. oscar, Domenica 1 Giugno 2008 ore 18:11

Ciao Giulietta, complimenti per il video. Utili le informazioni da Te fornite per conoscere meglio l'argomento. Sono un medico audiologo e pongo a me e a te un quesito: le scimmie avrebbero avuto la medesima attivazione di neuroni specchio se deprivate uditivamente, o sarebbe cambiato qualcosa? ovvero in persone sorde ( da ipoacusie moderate fino a sordità profonde preverbali ) come si attivano i neuroni specchio? può essere una ipotesi di lavoro? oppure se ne sa già qualcosa? grazie. buon lavoro. Oscar

50. Domenico, Martedì 17 Giugno 2008 ore 14:06

Ciao Giulietta, (prima i ringraziamenti) video molto, molto interessante.

Ho da porti 2 domande:

1 - la PNL si secondo te basa sul funzionamento dei neuroni a specchio? 

2 - nello sviluppo di un'azione tattica di due atleti che devono perseguire attraverso il loro comportamento coordinato un obiettivo, il funzionamento dei neuroni a specchio può essere un limite? Penso per esempio a quelle azioni di gioco nei quali un atleta è in difficoltà magari contro 2 avversari ed i compagni invece di andare vicino ad aiutarlo fanno come si dice in gergo "il tifo per lui" restando relativamente passivi in attesa dello sviluppo dell'azione. Grazie per la tua disponibilità domenico.  

51. Giulietta, Giovedì 19 Giugno 2008 ore 22:02

Ciao Oscar, non credo che l'attivazione dei neuroni specchio si modifichi in persone sorde, in quanto, presupponendo l'osservazione visiva di azioni ed espressioni altrui, non dovrebbe, in teoria, essere influenzabile dall'assenza di stimoli acustici.
E' altrettanto vero che anche gli stimoli acustici sembrano essere in grado di attivare neuroni specchio, come riporta questa ricerca(pdf) di qualche tempo fa.

52. Giulietta, Giovedì 19 Giugno 2008 ore 22:22

Ciao Domenico. La mia risposta è: non lo so.
Purtroppo non conosco la PNL.
Quanto alla "azione tattica" mi sembra che intervengano tali e tante variabili più incisive (schemi cognitivi e motori di gioco, condizione fisica ed emotiva degli atleti, decision making con valutazione del contesto di gara ecc..) che mi sembra un po' flebile l'eventuale influenza dei neuroni specchio.
D'altra parte se nel cervello dell'atleta che dovrebbe intervenire si attivano neuroni specchio che mimano l'azione dell'atleta in difficoltà o ne rendono percepibile empaticamente lo stato psico-fisico, questo sarebbe eventualmente una facilitazione rispetto all'agire, più che un'inibizione.
Ma, ripeto, ci sono troppe altre variabili in gioco, secondo me. :)

53. valentina, Venerdì 4 Luglio 2008 ore 10:36

Complimenti! E' molto interessante. Anch'io per la mia tesi sto studiando i neuroni specchio e il tuo lavoro sicuramente mi sarà molto utile.

54. BIASIOLO DARIO, Sabato 6 Settembre 2008 ore 18:37

Buongiorno a tutti voi, complimenti per il confronto tra persone che vogliono crescere! Mi occupo da 20 anni di educazione motoria nei giovani in ambito sportivo e negli ultimi 6 anni ho lavorato con società professionistiche di calcio. Purtroppo pochi hanno capito che i neuroni specchio sono la spiegazione scientifica dell'apprendimento motorio che avviene per "imitazione" nei bambini. Questo che cosa sta a significare: che le capacità coordinative, base di tutti i gesti sportivi di alto livello, vengono apprese in maniere corretta solo se lo specchio è corretto, ovvero l'istruttore di bambini dai 2 ai 10-11 anni deve essere un perfetto dimostratore (oltre a conoscere la didattica di ogni gesto) in modo che il bambino imiti un gesto corretto. Di conseguenza i migliori istruttori sportivi dovrebbero lavorare in questa fascia di età, invece, cosa succede per esempio nel calcio o nelle scuole materne ed elementari? Che i nostri bambini sono affidati a persone inesperte e mal pagate o addirittura nella scuola elementare non è previsto il laureato in scienze motorie! Non è una questione politica, purtroppo chi è stato al timone dell'istruzione in Italia in questi 40 anni, non ha ancora capito che le capacità coordinative il corpo umano è in grado di assimilarle al 100% solo tra i 5 e gli 11 anni, dopodichè tendono a stabilizzarsi e a decrescere. Ora avete capito perchè in proporzione a quanti in Italia fanno sport agonistico è davvero minimo il numero di atleti che emergono a livello mondiale?

Dario Biasiolo

Laureato in Scienze Motorie e Coordinatore Tecnico Attività Multidisciplinari Non Agonistiche per bambini dai 2 ai 12 anni

55. Fabiana C., Mercoledì 17 Settembre 2008 ore 09:41

E' quanto mai interessante, inoltre, l'eventuale valutazione del coinvolgimento dei NS nelle sociopatie e nelle psicopatologie, nella misura in cui lo psicopatico manca della capacità di immedesimarsi nella vittima, cioè manca di empatia (oltre a non introiettare le norme sociali).
Se questi neuroni seguono le regole di tutti gli altri (e non vedo perché non dovrebbe essere così), tanto più essi vengono stimolati in fase precoce, tanto più si attivano dove, al contrario, essi non si svilupperebbero, o la funzione cui presiedono risulterebbe drammaticamente compromessa (cfr. sviluppo della funzione visiva corticale dopo deprivazione oculare).
Questo potrebbe fornire delle basi neurali all'osservazione che le esperienze infantili sono spesso determinanti nei soggetti definiti psicopatici o sociopatici, ma anche la completa.
Senza voler essere anacronisticamente lombrosiani, e solo a titolo di ricerca e non certo diagnostico o forense, potrebbe essere interessante, in futuro, un'analisi strumentale su questi soggetti. Il ruolo delle esperienze vissute precocemente dal bambino assumerebbe un significato ancor più pregnante e potrebbe indirizzare verso nuove forme educative e di recupero precoce.

56. Mario, Martedì 23 Settembre 2008 ore 19:10

Bel video: divulgativo e rigoroso allo stesso tempo.

Giulietta, grazie

Mario 

57. marta, Domenica 5 Ottobre 2008 ore 12:09

interessantissimo video, lo mostrerò ai miei alunni

58. VALERIO, Lunedì 17 Novembre 2008 ore 17:05

Davvero interessante. Mi ha chiarito molte cose riguardo la relazione tra neuroni specchio ed empatia.

Vorrei porti una domanda:

Oltre alla relazione tra EMPATIA e NEURONI SPECCHIO, vi potrebbe essere anche un relazione con l'ISOMORFISMO COGNITIVO?

grazie! Valerio

59. francesco, Lunedì 19 Gennaio 2009 ore 00:50

Brava Giulietta hai spiegato con molta chiarezza un argomento difficile e interessante, per le Neuroscienze, meglio di un docente incompetente che ho avuto la sfortuna di conoscere.

60. Giuseppe, Martedì 10 Febbraio 2009 ore 14:02

Questa scoperta dovrebbe anche far meditare relativamente alla definizione sulla Vita. In una persona definita in uno " stato vegetativo permanente ", parola molto in voga in questi giorni, cessa anche l' attivita' e il ruolo dei neuroni specchio ?

61. Davide, Domenica 24 Maggio 2009 ore 16:46

Scorgo una contraddizione: perché alla fine del video proponi l'idea che i neuroni specchio possano differenziarci dagli animali quando tu stessa all'inizio dici che gli esperimenti di Rizzolatti hanno permesso di scoprire i neuroni specchio nel cervello delle scimmie?

62. Giulietta, Domenica 24 Maggio 2009 ore 22:49

Ciao Davide. E' una questione di specializzazione e sofisticazione. Gli esseri umani potrebbero essere semplicemente più evoluti nell'uso del meccanismo o aver generalizzato l'uso del meccanismo ad aspetti diversi (relazionali). In entrambi i casi sarebbero "diversi" dagli altri animali.

63. Davide, Lunedì 25 Maggio 2009 ore 10:43

Certo. Ma è così per quasi tutte le facoltà umane, non solo per il mirroring. Non saranno certo i neuroni specchio a doverci dire in cosa siamo diversi dagli animali.

64. camilla, Martedì 4 Agosto 2009 ore 11:05

Ciao Giulietta, grazie infinite per il video è davvero molto chiaro ecomprensibile anche da chi come me ne sa poco dell'argomento!avrei bisogno di un aiuto, sai consigliarmi qualche articolo che riguarda la connessione tra neuroni specchio e cinema/recitazione cinematografica?o magari che tratti di qualche regista che ha fatto tesoro di queste scoperte?

grazie mille

Camilla

65. ottlinghen, Martedì 27 Ottobre 2009 ore 15:51

Nell'intervista a BrainFactor Gallese dice: "Credo che l'intrinseco limite del lavoro del Prof. Caramazza e dei propri collaboratori consista proprio nella metodica sperimentale che hanno scelto per verificare sperimentalmente l'esistenza o meno dei neuroni specchio nel cervello umano. Potrei rispondere che l'anno scorso il gruppo della Prof. Nancy Kanwisher dell'MIT di Boston, con la stessa metodica adottata dal Prof. Caramazza, ha pubblicato risultati di segno opposto, cioè che provavano in maniera incontrovertibile l'esistenza di neuroni specchio nell'uomo. Ma il punto è un altro. La metodica dell'fMRI adaptation non è in grado di verificare sperimentalmente in modo attendibile l'esistenza o l'inesistenza di alcun meccanismo neurale descritto a livello neurofisiologico. Questo non lo affermo io, ma lo ha scritto l'anno scorso assieme ai suoi collaboratori in un lavoro uscito su Trends in Neuroscience il Prof. Logothetis, direttore dell'Istituto Max Planck di Tubingen, probabilmente la maggiore autorità scientifica in campo mondiale su queste tematiche. In sostanza stiamo discutendo del nulla." Concetto ripetuto nell'articolo su Le Scienze blog ad opera di D. Ovadia A favore di Rizzolatti e del gruppo di Parma si sono schierati immediatamente personaggi del calibro di Piergiorgio Strata, direttore dell’EBRI (l’istituto di neuroscienze voluto da Rita Levi Montalcini) che sottolinea la scarsa affidabilità della tecnica utilizzata e il numero ridotto (12) di soggetti esaminati dal Caramazza. Lo stesso Vittorio Gallese ha ricordato che l’anno scorso, con la stessa tecnica, Nancy Kanwisher, che lavora all’MIT di Boston, era giunta a risultati diametralmente opposti. Se lo stesso sistema di misura dimostra e nega, si possono dire solo tre cose in sequenza: a) il sistema di misura è inadeguato a valutare il comportamento di reti di neuroni b) il neurone specchio è una congettura tutta da dimostrare. c) varrebbe la pena prendere in considerazione serenamente le argomentazioni proposte dall'accademico di Udine, prof. Paolo Pascolo e verificare la congruenza complessiva tra le sperimentazioni a partire da quelle sulle scimmie esaminando la tempistica su scala temporale "neuronale", non sulla scala della fMRI. Tanto per capirsi facciamo un paragone hardware-software: che il "cervello" attui strategie specchio (programma) non implica che sia dotato di specifici neuroni specchio(memoria), può semplicemente poggiare su una rete più o meno estesa di neuroni. Delle volte impegnati in un modo delle altre in un altro. Il concetto di “neurone specchio” nasce una interpretazione di dati sperimentali e, come tale, lascia spazio ad altre interpretazioni ugualmente valide. Ad esempio una scarica neurale multimodale: lo stesso neurone o gruppo di neuroni scarica in maniera analoga in occasioni diverse e in seguito a condizioni diverse (quando esegue il movimento, quando vede eseguire il movimento, quando pensa di eseguire il movimento, quando ricorda il movimento, quando agisce concorrenzialmente in presenza di un movimento analogo fatto da altri, ecc…). Sicuramente il neurone ESEGUE o RIPETE un pattern di scarica, forse COPIA un pattern di scarica, ma l'estensione a una teoria generale della mente è una forzatura. Probabilmente c'è bisogno di maggior senso della complessita'.

66. rosalia, Sabato 31 Ottobre 2009 ore 12:01

davvero interessante ,grazie a questo video sono riuscita ad avere delle delucidazioni su un convegno che adesso appare a me molto chiaro..grazieee

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