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Torna l’ora solare, meno luce per tutti.

Giulietta Capacchione avatar Sabato 28 Ottobre 2006, 20:29 in Psicologia clinica di Giulietta Capacchione
Stanotte dormiremo un’ora in più, ma la luce diurna a nostra disposizione, già in progressiva diminuzione per ragioni stagionali sarà ancora di meno, influenzando i nostri bioritmi.
Il piccolo jet lag di stanotte è comunque facilmente affrontabile dall’organismo e ci abitueremo alle nuove condizioni di illuminazione in pochissimi giorni. Qualcuno potrà avvertire maggiormente lo scompenso se è un abitudinario, dal ciclo sonno-veglia molto rigido, o se è un’allodola, cioè  una persona abituata ad alzarsi molto presto e ad essere meno efficiente alla sera, che vedrà peggiorare una sensazione di sonnolenza e affaticamento nel corso della giornata.
Per chi invece è affetto da Disturbo Affettivo Stagionale purtroppo cominciano tempi non facili.
Il S.A.D è una sindrome depressiva “atipica” che comporta: ipersonnia, letargia, aumento di peso, desiderio alimentare di carboidrati (pane, pasta e dolci) oltre a sintomi più tipici quali le sensazioni di fatica estrema, i sentimenti di tristezza, la mancanza di emotività, l' apatia, l'irritabilità, la perdita di interesse per le interazioni sociali e per le attività di svago.
Il disturbo è associato a uno squilibrio biochimico causato proprio dalla riduzione delle ore di luce che si verifica nei mesi invernali.
Per tutti quelli che avvertiranno solo qualche piccolo malessere sarà utile una lunga passeggiata al mattino fuori casa, la sistemazione della propria abitazione o dell’ufficio in maniera tale da restare esposti alla finestra durante il giorno, un po’ di attività sportiva che aiuta l’organismo a produrre endorfine ed energia, e alimentarsi mangiando più legumi e verdure come spinaci, sedano e insalate che contribuiscono ad alzare i livelli di serotonina.
Insomma ce la possiamo fare, d’altra parte fa autunno da milioni e milioni di anni. :)
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4 commenti
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28 Ott 2007
alle 01:07

giusy70

L'unica cosa che mi scoccia è aggiustare tutti gli orologi di casa, soprattutto quelli appesi al muro, in alto.

Per il resto, essendo serotina, non mi dispiace granchè

3
31 Ott 2006
alle 10:08

claudio

premesso che le tue indicazioni (sport e alimentazione) sono probabilmente le migliori aggiungo che, per la gestione degli effetti del jet-lag (e del cabio dell'ora) si può ricorrere anche a qualche lampada abbronzante: queste stimolano la melanina che, a sua volta, partecipa nella regolazione di veglia e sonno.
Molto utile quindi in questi casi ed in generale per compensare, quando necessario, la nostra scarsa esposizione alla luce del sole naturale. E in più ci si abbronza! :-D
(certo che un sano bagno di sole vero...)

2
30 Ott 2006
alle 11:48

Giulietta

Mmmm non so se sia una buona idea, cominceresti a dormire moooolto male. Abbiamo bisogno anche del buio. :P

1
29 Ott 2006
alle 13:07

pietro

credo di essere un'"allodola".
ma proprio per questo il cambio di stagione non lo trovo così traumatico, visto che mi ritrovo tutto l'anno a dover stare sveglio fino a tardi (e rincoglionito il giorno seguente)...
bah, non c'è niente che mi costringa, però quasi tutte le attività sociali interessanti si svolgono di notte... ad esempio, i concerti che vado a vedere iniziano sempre più tardi: tanto che spero che presto si arrivi a farli all'alba, così ci posso andare dopo colazione. :)

intanto ho deciso che da grande mi organizzo per vivere sei mesi in finlandia e sei in terra del fuoco.
voglio venti ore di luce al giorno, tutto l'anno.

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