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Controllare il dolore con la risonanza magnetica in tempo reale

Giulietta Capacchione avatar Martedì 12 Dicembre 2006, 13:16 in Psicologia clinica di Giulietta Capacchione
techno1.jpgSu Technology Review Italia c’è un articolo  molto interessante sulla possibilità che un paziente possa controllare il dolore mediante la visualizzazione in tempo reale della propria risonanza magnetica cerebrale.
E’ la sfida del neuroscienziato Christopher deCharms, fondatore di Omneuron
, che si dice sicuro che soggetti sani o con dolori cronici possano imparare a controllare la loro attività cerebrale per gestire non solo la sensazione dolorifica, ma anche i disturbi d’ansia, la depressione, la sindrome da deficit di attenzione e iperattività e i disturbi da stress post traumatico.
Gli studi sono ancora a livello di sperimentazione, ma aprono la strada a nuovi e imprevedibili scenari di cura non farmacologici.
Il meccanismo d'azione è ancora sconosciuto, non si conosce infatti "come" le persone possano "agire" sul funzionamento del loro cervello.
Una metodologia meno sofisticata, ma molto efficace e già oggi correntemente in uso si basa su principi simili: è il biofeedback di cui abbiamo parlato in questo podcast.
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2 commenti
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13 Dic 2006
alle 23:24

Giulietta

Si capisce, si capisce. :)

1
13 Dic 2006
alle 16:11

claudio

Mi conforta sapere che ci siano studi in questo campo.
Personalmente (su me stesso e terzi) ottengo degli ottimi risultati nella gestione del dolore fisico con la doppia dissociazione (intendiamoci, mi riferisco a dolori come il mal di testa/denti; il dolore dell'ago durante un prelievo e simili).
Per disociazione si intende vedere se stessi da una prospettiva esterna, come se fossimo gli attori di un film proiettati su uno schermo. La dissociazione è doppia quando immaginiamo di vedere noi stessi mentre guardiamo noi stessi da una prospettiva esterna. E' più facile a farsi che a dirsi :-)
Nella doppia dissociazione, riprendendo l'esempio del cinema, immagino di essere nella sala di proiezione mentre guardo me stesso giù in platea che guarda se stesso proiettato sullo schermo.
Funziona anche per gestire emozioni negative legate a ricordi sgradevoli.
Provare per credere!

PS
si capisce? ;-)

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