Conversazioni di psicologia contemporanea
Sul Guardian c’è una rubrica che si chiama First Person in cui ci si può raccontare, appunto, in prima persona. L’altro ieri è apparsa questa lettera di una donna che è riuscita, dopo averlo desiderato tutta la vita, a farsi amputare la gamba sinistra. Due precedenti tentativi di farla andare in cancrena, immergendola nel ghiaccio, erano falliti.
Questa persona soffre di un disturbo chiamato Body Integrity Identity Disorder o BIID, una condizione psicologica assimilabile al Disordine dell’identità di genere, nella quale il soggetto sente di “abitare” un corpo che non corrisponde alla immagine idealizzata che ha di se stesso.
La cosa particolare è che il “corpo immaginato” e desiderato da queste persone è un corpo amputato: chiedono dunque di poter essere amputati di gambe o braccia per raggiungere “una completezza” che sentono di non possedere.
Queste sensazioni di estraneità con il proprio corpo e questi desideri di amputazione insorgono in età preadolescenziale.
E’ praticamente impossibile stimare quante persone soffrano di questo disturbo, anche se qualcuno rileva che potrebbe essere più frequente del prevedibile e nascondersi nei casi di amputazioni accidentali degli arti avvenute in circostanze non chiare.
Delle cause non si sa praticamente nulla, anche se sono state proposte diverse teorie:
a) la vista, in età molto precoce, di una persona amputata, e la convinzione del bambino che quello debba essere il corpo ideale. (Alcuni pazienti ricordano bene quando è accaduto; la donna che ha scritto al Guardian dice invece chiaramente di non ricordare un episodio simile).
b) il bambino si sente non amato e diventando un amputato può attrarre simpatia e amore.
c) la condizione sarebbe neuropsicologica: ci sarebbe un’anomalia strutturale o funzionale della corteccia cerebrale collegata agli arti.
I sintomi del disturbo sono:
1. Una sensazione di incompletezza e disabilità simile a quella che potrebbe sperimentare un individuo normale dopo aver subito un’ amputazione.
2. Un’idea fissa concernente l’arto e il livello di amputazione richiesto. Più comunemente si tratta di una sola gamba dal ginocchio in giù, anche se qualcuno manifesta il desiderio di amputarsi un braccio o più di un arto.
3. Sentimenti di intensa gelosia alla vista di un amputato.
4. Sentimenti di vergogna per questi desideri.
5. Ripetuti episodi di depressione e qualche volta pensieri suicidi. Talvolta questi individui pianificano di spararsi, darsi fuoco o infettarsi allo scopo di ricevere un’amputazione chirurgica.
6. Attività imitative dello stato di amputato in pubblico e in privato.
La condizione del BIID va distinta da altre due che hanno un carattere più eminentemente sessuale: l’ Apotemnofilia caratterizzata dall’attivazione sessuale, dalla facilitazione o ottenimento dell’orgasmo attraverso la propria amputazione (questi individui sono talvolta indicati con il termine “wannabes”) e l’ Acrotomofilia caratterizzata anche essa dall’attivazione sessuale, dalla facilitazione o ottenimento dell’orgasmo attraverso la scelta di un partner amputato (questi individui sono conosciuti come "Devotees").
A giudicare dai gruppi di discussione sulla rete gli acrotomofili sembrano molto più numerosi degli affetti da BIID.
La bibliografia scientifica è scarsa, nel 2003 ne è stato fatto un documentario dal titolo suggestivo: “Intero”.
Fonti: BIID
Mindhacks
Wikipedia (inglese)
Il link alla lettera della quinta riga non funziona, dove posso trovare quella lettera per leggerla?
Sono curioso, sapreste aiutarmi?
Grazie!
Sì Niknet l'avevo letto nella pagina di wikipedia l'episodio di Nip/Tuck che si chiama "Ben White".
Purtroppo non l'ho visto.
Dovrebbe esserci a quanto pare anche un episodio di "CSI: New York" dal titolo "Outside Man", in cui una persona affetta da BIID muore per un'amputazione non riuscita. A saperlo in anticipo! :D
Pensa che ho visto in televisione questa patologia.
su nip/tuck seconda serie vi è un episodio in cui un uomo non si sente realizzato fino a che non gli verrà amputata la gamba e nei 50 minuti viene analizzato il lato etico in maniera molto attenta e precisa.
grazie giulietta, ora ho un riscontro sulla veridicità di quanto visto nel telefilm
Fra tutti e tre mi tornano più "concepibili" i "devoti". Nel grande cappello delle parafilie non mi sorprendono molto: la gente riesce ad eccitarsi sessualmente con le cose più bizzarre...
Ma il BIID è qualcosa di incredibile...è intrigantissima come patologia.
Sinceramente propendo per la spiegazione neuropsicologica, l'idealizzazione infantile di un corpo menomato non mi convince proprio.
Incredibile, non ero a conoscenza di queste cose. Concordo con Alberto... :)
Questa poi non la sapevo. Scontatissimo ma vero: il mondo è proprio vario..:)
alle 22:23
Giulietta
Adesso la lettera è disponibile a questo indirizzo http://www.w-o-m-a-n.net/home/node/261