Conversazioni di psicologia contemporanea
Jess Porter e Noam Sobel dell’ Università della California, hanno scoperto che anche gli esseri umani possono seguire una traccia odorosa sull’erba, a patto di inginocchiarsi e affondare il naso sul terreno.
Nonostante si sia sempre pensato che l’olfatto umano fosse drammaticamente inferiore a quello di altri mammiferi come cani e topi, a nessuno era venuto in mente di verificarlo concretamente.
Porter e Sobel hanno così deciso di immergere 10 metri di corda in un’essenza di cioccolato e di collocarli su un campo perchè formassero un percorso odoroso.
32 studenti sono stati bendati e hanno indossato delle cuffie, dei guanti spessi e delle ginocchiere per evitare che potessero essere utilizzati altri elementi sensoriali. Due terzi dei partecipanti sono stati capaci di seguire la traccia odorosa zigzagando avanti e dietro lungo il percorso.
I soggetti hanno comunque sottolineato la difficoltà del compito e la performance è sicuramente inferiore a quella dei cani, ma è stato possibile verificare un miglioramento nel corso dei giorni: con la pratica i soggetti seguivano l’odore più velocemente e con meno deviazioni.
Ulteriori esperimenti effettuati con una sonda hanno potuto chiarire che gli esseri umani usano due strategie per localizzare gli odori: confrontano l’intensità dell’odore fra una sniffata e l’altra e l’intensità dell’odore percepita da una narice e dall’altra.
Gli scienziati ritengono che gli uomini abbiano perso parte delle proprie capacità olfattive quando hanno “optato” per la posizione eretta, allontanando così il naso dal suolo, ma se qualcuno avesse voglia di mettersi a quattro zampe scoprirebbe che alcune delle sue ancestrali possibilità sono ancora lì.
Video | Il video dell’esperimento
Abstract | Mechanisms of scent-tracking in humans
Fonte | Science Now
Articolo correlato | Secondo una recente ricerca i profumi influenzerebbero addirittura il comportamento alla guida. Leggi