Conversazioni di psicologia contemporanea
Lo psicologo Devendra Singh dell'Università del Texas ha spulciato Literature Online (LION), un database che contiene oltre 345.000 opere letterarie inglesi dal 1500 al 1799, due epiche indiane, il Mahabarata e il Ramayana dal I al III secolo d. C., e la poesia della Dinastia di Palazzo cinese dal IV al VI secolo d. C.
Tutto questo leggere solo per cercare riferimenti sull’attrattività del giro vita femminile.
Ha così scoperto che in ogni epoca e a diverse latitudini, in prosa e in poesia, gli uomini hanno espresso una preferenza senza eccezioni per il vitino di vespa.
L’idea di analizzare testi scritti invece che quadri è derivata dalla considerazione che le vesti avrebbero potuto nascondere, anche per la moda dell’epoca, le dimensioni del punto vita delle donne raffigurate.
Invece con le parole tutto è chiarissimo, come quelle del poeta inglese John Harington: “La sua pelle, e i denti, devono essere chiari, splendenti e puliti.../ grande il seno e larghi i fianchi, distanti le sopracciglia,/ una bocca piccola, una piccola vita...”
Singh crede che questa predilezione, che non conosce tramonto, per la vita snella non possa essere un caso e che il cervello umano si sia evoluto coltivando questa preferenza perché il vitino di vespa è legato a un buono stato di salute.
Oggi sappiamo ad esempio che gli individui con molto grasso addominale hanno un rischio più elevato di infarto, una probabilità superiore di sviluppare tumore al seno e alle ovaie e il diabete. Alcune ricerche hanno anche suggerito che le donne con un rapporto vita-fianchi basso sono più fertili.
E Botero direte voi? Tutte le regole hanno un' eccezione.
Via Ulisse
Fonte New Scientist
Beh, a me però risulta che il grasso sulla pancia predisponga all'infarto e alle malattie cardiocircolatorie, più che alle malattie che elenca l'articolo. Quanto al vitino, potrebbe essere stato selezionato come carattere (segnale) specificamente sessuale: come la coda del pavone, inutile (anzi, dannosa). Un po' tutto ciò che differenzia gli uomini dalle donne mi pare che sia così: utile dal punto di vista semiotico più che pratico: le dimensioni del naso, ad esempio. Poi la larghezza del bacino (e dunque la vita stretta che la enfatizza) può forse evocare una maggiore "capienza", non so...
alle 21:46
fabio sacco
Qualcuno ha avuto il coraggio di dire che Sara Tommasi è grassa! Fai tu!
http://fabiosacco.blogspot.com/