Conversazioni di psicologia contemporanea
Poliamore è la non felicissima traduzione italiana di un neologismo inglese, la parola polyamory, che indica il desiderio e/o la pratica di avere più di un amante o più di una relazione sentimentale contemporaneamente, con la consapevolezza e il pieno consenso da parte di tutte le persone coinvolte.
Il New Scientist dedica a questa condizione relazionale un ricco e approfondito articolo.
Il poliamore è distinto sia dalla poligamia, tipicamente maschile, sia dallo scambismo, sia dall’adulterio.
I poliamanti reputano il poliamore più realistico della monogamia: avere partner multipli significa superare la limitatezza di avere un partner unico che non può mai, per ragioni oggettive, soddisfare ogni necessità emotiva dell'altro e per tutta la vita.
La ragione principale di questa scelta è la possibilità di esplorare differenti parti di sé stessi con diverse persone.
Le coppie poliamorose stanno insieme a lungo quanto quelle monogame e sono apparentemente soddisfatte.
In uno studio, pubblicato sul numero di dicembre dell’ Electronic Journal of Human Sexuality, la psichiatra Elaine Cook ha analizzato le relazioni di sette coppie che sono state sposate per più di 10 anni e che hanno avuto partner “collaterali” per almeno sette di quei dieci anni.
Considerato che l’infedeltà nelle relazioni monogame è stimata attorno al 60 – 70%, sembra che l’attrazione per più di una persona contemporaneamente non sia eccezionale. Difficile è normalizzare culturalmente questa propensione al punto da renderla condivisa, onestamente vissuta e liberamente accettata.
Il libro più famoso sull’argomento è The Ethical Slut della psicologa Dossie Easton.
In Italiano c’è questo sito.
Cerco di inserirmi anch'io, Riccardo de Sangro, autore di un romanzo Il capriccio della Dea (Guida editore Napoli dic.2010) per aver affrontato l'argomnto ancora ignaro del sito e del termine poliamore. L'esigenza dell'intreccio mi ha portato a descrivere con dovizia di particolri ma con estrema eleganza un rapporto d'amore a 4 (2 uomini e 2 donne)adulti consenzienti. Vorrei far conoscere il romanzo a quanti sono disposti a queste novità. Se mi leggete rispondete a ricdes@tiscali.it
Credo che sia una troppo facile interpretazione dei rapporti sentimentali, uno dei canoni della felicità è la fedeltà alla persona amata, che poi l'amore possa finire o mutarsi in senso di collaborazione e che la passione non divampi + come nei primi tempi è naturale, ma non si possono intessere contemporaneamente + relazioni sessuali, altrimenti diveniamo come le socieà arabe, sicuramente ai maschi andrebbe bene un parametro di questo tipo, ma alla resa dei conti i sentimenti veri e profondi non permettono questi menagès à trois in quanto subentra la gelosia; prova inconfutabile è il fatto che le corna gli uomini preferiscono sempre farle agli altri e mai subirle.La vita matrimoniale è comunque lunga e ricca di sorprese e ritengo che la gran parte tradisca il compagno-a e voglia celare la sua infefdeltà sotto il velo dell'amore, che, a mio parere è qualcosa di esclusivo, si ama una persona alla volta, anche se le storie parallele convivono sovente e vanno avanti fino ad esaurimento dell'entusiasmo e della passione sessuale. GRAZ
E' strano sentire queste cose....non viviamo nei paesi del bacino Mediterraneo, tipo Arabia...se le coppie si comportassero tutte in questo modo, saremmo veramente messi male o forse sarò troppo conformista non lo so fatto stà che solo all'idea di dover pensare al mio partner con qualcun' altro mi fa impazzire..
Dario vedrò cosa posso fare! :D Intanto grazie per la perla antropologica. I miei lettori sono i più fighi della blogosfera!!!! :P
Per gli autori! ---> Perchè non installate questo plugin per Movable Type
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così noi lettori possiamo in santa pace sottoscrivere via mail gli aggiornamenti al blog, ai commenti etc etc? :) susu rendeteci la vita piu' semplice almeno voi ;)
Mah, l'amore è l'amore; come una rosa è una rosa è una rosa :) Antropologicamente si potrebbe giustificare il vincolo della coppia come una necessità tipica della specie per ridurre l'aggressività intra-specie e canalizzarla verso rischi esterni (e cioè, se i maschi non devono piu' competere tra loro per il dominio di TUTTE le donne ma sanno di avere diritto ognuno alla propria sposa, possono coalizzarsi e sopperire alla debolezza fisica che contraddistingue la nostra specie rispetto ad altri animali (vd Orango, leoni etc etc :) e non parliamo dell'istituzione del matrimonio da un punto di vista sociale che è ben poco romantica :)
e pero', in questo campo mi piace pensare che sono solo ipotesi ed illazioni, dove ognuno ha ragione e tutti hanno torto. L'amore è una bellissima ed utilissima illusione, fondamentale credo per ognuno di noi per svegliarsi la mattina ed aver voglia di alzare la testa dal cuscino...in due, in tre, poliamoria o "zitelliavita", credo sia fondamentale amare se stessi, poi la vita e poi imparare ad amare gli altri, in coppia treppia o quello che è =) però vorrei chiedere a stefano perchè secondo lui un "progetto di vita complesso" non è riconducibile a più persone; mi sento chiamato in causa :)
L'amore è un qualcosa di più complesso per essere riconducibile a più persone; nell'amore rientra un progetto di vita a due con condivisione di interessi e intenti. Nel caso del poliamore ritengo si debba parlare di esplorazione e arricchimento emozionale che può portare a vivere nuove sensazione specie se questo viene evidentemente condiviso fra tutti i partner interessati. Condiviso però solo nel senso narrativo e non relazionale....o no?
Sì, intendo qualcosa di molto bello :)
Studio Antropologia&Comunicazione, leggere questo blog mi aiuta a trovare spunti di riflessione sul mondo. Davvero interessante, creativo, notevole. Peccato solo non esista un feed RSS per i commenti, o almeno la possibilità di sottoscrivere via mail i commenti. Non credo questo blog sia basato su wordpress, altrimenti sarebbe piuttosto semplice implementare questa funzione! Ciao e grazie :)
Grazie Dario, tardi o no, ci dai una testimonianza di prima mano, che è molto più importante di tutte le ricerche scientifiche. :)
p.s. Spero che per "incredibile" tu intenda qualcosa di bello. :D
Sono quattro anni che porto avanti una relazione del genere con la mia compagna, e non riesco a immaginare nulla di più meravigliosamente stupendo.
E' qualcosa che richiede una faticosissima ricerca su se stessi, quasi spirituale, per superare i proprio istinti di gelosia e possessione e scoprire che l'amore è qualcosa che va ben al di la dei limiti culturali a cui normalmente lo sottoponiamo.
Eppure, superato il muro degli istinti, della rabbia, della gelosia...la mente si apre a percezioni insperate di una purezza inconfutabile.
Ecco, commento in netto ritardo questo post ma l'ho letto solo ora...mi si perdoni la stitichezza ;)
PS questo blog è davvero incredibile =)
Non conosco la storia di Pupo, ho sentito però una volta la storia di Vittorio De Sica e le sue due famiglie che sono diventate poi una famiglia allargata.
Anche io la penso come te sulla possibilità che si possa essere felici e soddisfatti abbracciando forme diverse di convivenza. I muri più alti da scalare sono però i valori culturali e quelli personali (che ci costruiamo comunque sui primi).
Perchè i sentimenti, intesi come pulsioni pure, sono capaci di scavalcare qualsiasi muro.
24 Frames, i lettori di questo blog sono un po' stitici nel commentare, nevvero?!?! :D
Io penso che qualunque stile di vita è il benvenuto se giova alle persone, se le accresce, le rende libere, soddisfatte di sè stesse e serene.
Credo che il polyamore, per chi lo sceglie e riesce onestamente a viverselo, è una forma di amore come un'altra. Ti ricordi la storia di Pupo e le sue due donne? Chi può giudicare l'ampiezza del suo amore per entrambe? :)
alle 00:05
DANX
Quanta gente banale che scrive qui.
Ma lo sapete o no che le coppie sono il frutto del patriarcato?
Millenni fa, quindi potremmo dire quando eravamo allo stato brado e naturale, mica c'era la famigliola monogamica..patriarcale, c'era il matriarcato o le società gilaniche dove uomini e donne si amavano liberamente senza volersi impossessare l'uno dell'altro nè mentalmente nè fisicamente.
E' con la creazione di questo tipo di famiglia che sono nate le prigioni con le donne divenute meri oggetti atte a garantire al marito la prole (sia la moglie che i figli erano sue proprietà private, ora capite perchè si dia tanta importanza al matrimonio).
Ben vengano tante teste pensante atte a legittimare, legalizzare, attuare il poliamore, dato che ad una singola persona possono piacere ben più di una sola altra e dato che unendosi ad una sola altra dopo poco si vedono solo i suoi lati negativi, si litiga, ci si mena e magari si finisce in tribunale o all'ospedale. Ci sono più omicidi per motivi passionali (coppiette..) che per mano mafiosa. Fatevene una ragione.