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Nell’iride i segreti della personalità? Alcuni, forse.

Giulietta Capacchione avatar Martedì 27 Febbraio 2007, 09:32 in Psicologia cognitiva di Giulietta Capacchione
iride.jpg

Avere gli occhi celesti non equivale ad essere caratterialmente gelidi, nè averli neri significa essere “profondi”. Il colore degli occhi e la personalità non sono correlati in nessun modo, eppure Mats Larsson e i suoi colleghi hanno scoperto che esistono altri elementi delle iridi umane, lo spessore e la densità, che sembrano essere associati a caratteristiche di personalità.
Studiando gli occhi di 428 soggetti è emerso che i partecipanti con iridi caratterizzate da piccole depressioni sulla superficie (“crypt” nell’immagine), che testimoniano un tessuto più spesso, tendono a realizzare un attaccamento con le altre persone più affettuoso e sincero ed esperiscono emozioni più positive.
Al contrario i partecipanti con maggiori 'contraction furrows', specie di circoli concentrici, indicatori della densità, tendono ad avere personalità più impulsive.
Alla base di queste associazioni ci sarebbe il gene Pax6 legato alla crescita tessutale sia delle iridi che del cervello, in particolare il Pax 6 è implicato nello sviluppo della corteccia anteriore cingolata, una regione del cervello coinvolta nelle emozioni positive e nell’autocontrollo.
Gli occhi sono, ricordiamolo, l’unica parte del sistema nervoso (e quindi del cervello) direttamente visibile dall’esterno, è quindi ragionevole ipotizzare che qualche variazione del loro aspetto possa essere collegata a configurazioni neurali differenti. Molto diverso affermare, come fa piuttosto discutibilmente l’iridologia, che sia possibile diagnosticare malattie e disturbi di altri distretti corporei soltanto osservando l'iride.

Abstract | Associations between iris characteristics and personality in adulthood 
Immagini | Guardate le stupende immagini della ricerca per comprendere bene quali segni dell’iride sono stati studiati (pdf)
Fonte | BPS Research

7
7 commenti
7
31 Mar 2008
alle 11:44

Vanessa

Salve a tutti,io ho una domanda molto più futile da fare :)

I miei occhi cambiano sfumatura di colore in continuazione..se sono al mare o cmq in una zona luminosa sembrano verdi col bordo inferiore azzurrino o grigetto..se sono in casa sembrano nocciola e esternamente un po' più chiari...se piove sono castani...come mai tutti questi cambiamenti?anche questo è imputabile a qualcosa?

grazie e scusate x la scemenza :)

 

Vanessa

6
15 Mar 2008
alle 19:20

Riccardo

oddio Stefano l'iride non mi sembra il prolungamento di un bel niente, non ha nessuna connessione efferente verso il cervello, la captazione della luce avviene a livello retina, quindi al massimo per vedere il cervello bisogna guardare attraverso la pupilla... A questo voglio creare la linguologia, che dall'analisi dei calici gustativi trae inferenze sulla condizione psicologica generale...

E' veramente discutibile che nel 2008 ci siano ancora i Vanna Marchi della psicologia.... :D 


 

5
14 Mar 2008
alle 16:18

Lella

skusate ma nn ho kapito il concetto dello spessore...

4
11 Mar 2007
alle 00:11

Giulietta

Gentile Stefano, qui studiamo dalla mattina alla sera senza bisogno di sollecitazioni altrui.
Sono certa che vorrai condividere con noi gli studi scientifici che avvalorano la tua ipotesi "iridologica". Aspettiamo di leggerli.

3
10 Mar 2007
alle 18:51

stefano

L'iride è il prolungamento del cervello, il sensore esterno del mette in comunicazione l'interno del corpo con l'esterno attraverso le stimolazioni luminose. La luce è energia e in quanto tale provoca eccitazione elettronica degli atomi producendo movimenti elettronici. Tutto ciò inevitabilmente porta a delle modificazioni dell'iride, in funzione dei blocchi creatisi a carico di organi poco funzionanti, che limitando la  diffusione elettronica all'interno del corpo, la alterano. Quindi, laddove un organo non funziona, si altera la conduzione e la circolazione dell'energia e pertanto l'iride modifica la sua morfologia nei punti corrispondenti sulle mappe iridologiche, all'organo ipofunzionante. Appare quindi anche vero che alterazioni caratteriali che non necessariamente possano sfociare nella patologia psichiatrica possano provocare alterazioni morfologiche nell'iride.

Invito tutti a riflettere e a studiare.

2
27 Feb 2007
alle 18:14

Giulietta

Ciao Brunetta, onestamente non lo so se esistano studi in questo senso, più che sul patrimonio genetico mi vien da pensare sull'aspetto esterno dell'iride...
Credo che se riesci ad ottenere il paper della ricerca nella parte introduttiva e in bibliografia dovrebbe esserci tutto quello che ti serve.
Se ne hai bisogno puoi contattare l'autore, gli scienziati sono le persone più disponibili del mondo. :)

1
27 Feb 2007
alle 17:09

brunetta caprasecca

ci sono studi longitudinali che evidenziano come l'ambiente, attraverso l'apprendimento di esperienze, traumi o stress può incidere sul patrimonio genetico personale dell'iride?

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