Conversazioni di psicologia contemporanea
Il presupposto da cui parte la MindHabits, società che sviluppa software psicologici appartenente alla McGill University, è che le persone insicure e con bassa autostima tendano a sottostimare i segnali di accettazione provenienti dagli altri e a sovrastimare quelli di disapprovazione. Si innesca un circolo vizioso per cui il timore della disapprovazione o del rifiuto determina una selezione attentiva degli elementi ambientali, espressioni e atteggiamenti altrui in primis, che forniscono una conferma del proprio timore e uno scotoma di tutti gli altri segnali.
Questa è la tipica distorsione cognitiva di coloro che soffrono di fobia sociale e di cui abbiamo parlato ampiamente nel post "L'occhio esterno il segreto della fobia sociale?", ma è anche l'abitudine mentale dei semplici insicuri.
La MindHabits ha pensato di creare un videogame che "addestrasse" le persone a rilevare con maggior efficacia i segnali di empatia e approvazione nei volti altrui, una specie di riprogrammazione, almeno nelle intenzioni, delle modalità attentive disfunzionali. Nasce così MindHabitsBooster che consiste in delle session a tempo in cui vengono presentati sullo schermo 16 volti, 15 dei quali hanno espressioni di disgusto, disprezzo, indifferenza, severità e uno solo fa un largo sorriso cordiale. Quello è il target, bisogna individuarlo e cliccarci sopra appena trovato. Il gioco prevede il calcolo di un tempo ottimale di individuazione dell'obiettivo a cui tentare di avvicinarsi.
Attualmente non ci sono test nè studi che dimostrino una qualche efficacia clinica di questo videogame. E' per ora solo un giochino divertente, ma lo proverei lo stesso, sicuramente rilassa. :)
Credits | la foto è di Stephane Dandeneau
Attenzione: se pensate di aver bisogno di un aiuto per risolvere problemi di insicurezza e fobia sociale rivogetevi a un professionista.
Oh! Capito Dark. Non troppo negativi no, forse un po' faticosi. :)
No, ti do del "tu" :) Semplicemente notavo che era da un po' che non postavi e chiedevo agli altri che fine avevi fatto! Spero che gli eventi non siano troppo travolgenti, o meglio, troppo negativi!
no, no, lungi da me far critiche sulla commerciabilita' del giochino ... era pura curiosità.
Ciao a tutti scusate il ritardo!
@Wos non facciamo processi inutili! La ricognizione dei segnali di approvazione nei volti altrui è UNO degli aspetti, recentemente attenzionati dalla ricerca, per indagare le problematiche di fobia sociale, ma di certo non le esaurisce.
Sulle ipotesi di opportunismo commerciale di certe iniziative, bah non saprei, il dubbio è legittimo, ma in generale un po' di ottimismo e di fiducia nella buona fede altrui non guasta! :D
@Claudio la prima frase sui limiti sento che contiene qualche verità, ma non la capisco! Me la rispieghi? :)
@Darkgianlu, sono qui, ogni tanto vengo travolta dagli eventi. Voglio sperare che quel "ha fatto" sia un refuso. Non mi darai del lei???? :O
Per quanto mi riguarda il mio problema è l'odore!!! Ma giuro che mi lavo tutti i giorni, ma è un problema cronico!!! :D
Giulietta che fine ha fatto?
Per quanto mi riguarda il mio problema è l'odore!!! Ma giuro che mi lavo tutti i giorni, ma è un problema cronico!!! :D
Giulietta che fine ha fatto?
Carino!....
Wos, non c'è come starci bene nei propri limiti (e assicurarli alla propria identità) per essere certi di averli sempre con noi ;-)
non credo sia una semplificazione fermarci ai segnali del viso (ok, c'è anche altro): l'espressione del viso, soprattutto i microsegnali, sono molto difficili da gestire conspevolmente quindi solitamente ci danno un'idea abbastanza attendibile dello stato d'animo della persona.
Tuttavia non è detto che il segnale di approvazione/disapprovazione sia riferito a noi nella nostra totalità quanto, piuttosto, a qualcosa che abbia detto/fatto, ai parte del nostro abbiagliamento, al nostro odore ;-) ecc. ecc.
ecco brava giulietta, il giochino rilassa è vero ma mi chiedo cosa riservi la versione booster deluxe oltre al moltiplicare le faccine a disposizione.
io sono un insicuro cronico ed ormai ho imparato a trovarmici bene in questi panni; il pretesto di discussione offerto da questo strumentino è stimolante assai.
ricondurre ad un'espressione del viso il confine tra segnali d'accettazione e di disapprovazione lo vedo come una conferma ulteriore della deriva semplicistica del modo di affrontare oggi i presunti problemi. ok ok e' solo un gioco e vale per il significato che ha, ma il pensiero m'è emerso da solo.
ciao
alle 08:45
claudio
Ordunque! ;-) qando sento/leggo frasi come "io sono un insicuro cronico ed ormai ho imparato a trovarmici bene in questi panni" (wos, non me ne volere, magari non ti rispecchia veramente ma è un ottimo esempio) mi si attivano le antennine per due ragioni.
1. Nella maggior parte dei casi quello che attacchiamo dopo le parole "io sono.." descrivere esattamente quello che crediamo di noi stessi e, considerato che il bisogno di essere coerenti a se stessi è molto molto forte ("hai visto, lo sapevo" "sono fatto così" "te l'avevo detto" ecc. ecc. voglimo avere ragione, quando si parla di noi, anche sulle cose più stupide!) dovremmo fare attenzione a quali delle nostre caratteristiche vogliamo rinforzare, anche con il linguaggio.
2.Altra situazione per nulla piacevole è quando impariamo a farci andare bene anche le cose che proprio tanto bene non ci vanno (timidezza, vizi, pigrizia...) e non ci limitiamo a conviverci, ma ci abituiamo all'idea che siano parte di noi, fino a starci bene insieme. Per carità, ciascuno libero di fare ciò che crede, ma se comincio ad apprezzare, stimare e coccolare persino le aree di me che dovrei migliorare elimino ogni possibilità di cambiare questi aspetti