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Zodiaco e psicologia: cosa c'è di vero.

Giulietta Capacchione avatar Giovedì 1 Febbraio 2007, 15:26 in Psicologia clinica di Giulietta Capacchione
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Lasciamo da parte il folklore ( "i gemelli fanno il doppio gioco e i bilancia sono molto equilibrati..."), e concentriamoci su evidenze oggettive: il periodo dell’anno in cui si nasce effettivamente sembra influire su alcuni aspetti della personalità, sulla salute e sulla possibilità di sviluppare malattie mentali serie.
Sappiamo ad esempio che le persone nate in Febbraio, Marzo e Aprile, nell’emisfero nord, hanno una percentuale di rischio maggiore del 5-10% di sviluppare la schizofrenia.

Uno studio recente , condotto su più di 25.000 suicidi in Inghilterra e Galles, ha rilevato che le persone nate in Aprile, Maggio e Giugno hanno un rischio più alto di suicidio del 17% rispetto ai nati in autunno.
Allo stesso modo le persone nate fra Aprile e Giugno sembrano avere una probabilità maggiore del 13% di sviluppare l’anoressia  rispetto ai nati in altri mesi dell’anno.
Nascere fra settembre e dicembre sembra invece avere un ruolo patogenetico negli attacchi di panico.

Il mese in cui si nasce non è dunque indifferente, almeno per questi disturbi, ma come si esplica l'"effetto stagione"?
Vediamo le ipotesi più accreditate.

Agenti virali. Fino a non molto tempo fa l’ipotesi principale riguardava la salute della madre durante la gravidanza. Ad esempio per quanto riguarda la schizofrenia un’influenza virale tipica dei mesi invernali potrebbe intervenire a uno stadio cruciale dello sviluppo cerebrale di un bambino che nascerà a marzo, ma non di uno che nascerà in agosto.
Purtroppo uno studio del 1999  condotto da Stephen Miller dell’ Università della Georgia su 750,000 persone non è riuscito a dimostrare una correlazione fra epidemie influenzali e schizofrenia. 

L’esposizione materna alla luce solare
Per quanto riguarda depressione e suicidio lo psichiatra Emad Salib ha suggerito che l'ormone melatonina, che regola il ciclo sonno-veglia e che è soppresso dalla luce del sole, potrebbe giocare un ruolo nel predisporre i nati in aprile, maggio e giugno al suicidio. Concepiti in luglio, agosto e settembre riceverebbero livelli melatonina superiori nei mesi, tutti invernali, della loro gestazione.  

Effetto Temperatura.
Per quanto riguarda l'anoressia Beth Watkins, ricercatrice sui disturbi alimentari ha suggerito un’ipotesi più sofisticata.
Secondo la Watkins le pazienti anoressiche hanno buone probabilità di essere figlie di madri anoressiche (l’8% circa). Le madri anoressiche potrebbero avere molta difficoltà a mantenere un livello accettabile di fertilità, ma fra luglio e settembre, l’alta temperatura potrebbe fornire  loro abbastanza energia per restare incinte.
L’ipotesi dunque che le nate in maggio-giugno abbiano una probabilità maggiore di sviluppare anoressia va riformulata: le pazienti con predisposizione genetica all’anoressia (perché figlie di donne anoressiche) hanno maggiori probabilità di nascere fra maggio e giugno, perché vengono concepite con maggiore probabilità da luglio a settembre. 
Questa “ipotesi temperatura” ha ricevuto conferma da uno studio effettuato a Singapore, dove la temperatura di 25° centigradi non varia mai tutto l’anno e dove non è stato possibile riscontrare un effetto del mese di nascita nelle pazienti anoressiche.

La mancanza di luce e la vitamina D.
Lo psichiatra australiano John McGrath si è concentrato  sulla mancanza di luce, essendo rimasto intrigato da alcuni dati provenienti da ricerche condotte da altri colleghi.
In Brasile ad esempio un ricercatore aveva rilevato un aumento della schizofrenia nelle persone nate tre mesi dopo la stagione delle pioggie e un altro inspiegabile surplus di casi del disturbo si riscontravano in persone di colore emigrate dai propri paesi equatoriali d’origine al nord. In Australia l’incidenza della schizofrenia sembrava variare ciclicamente e in sincronia con il fenomeno climatico conosciuto come El Niño.
La mancanza di luce durante la gravidanza potrebbe spiegare tutte e tre queste evidenze e il suo effetto si produrrebbe attraverso la ridotta produzione di vitamina D di cui il feto ha bisogno per sviluppare il cervello.

L'attivazione genetica.
Jayanti Chotai della Umeå University in Svezia, partendo dalla considerazione che esistono delle varianti di alcuni geni che predispongono alla malattia mentale, suggerisce che fattori ambientali e climatici relativi alla stagione di nascita, gestazione o concepimento siano in grado di  attivare queste varianti, anche se non ha un'idea precisa di quali siano questi fattori e come agiscano praticamente. 
Chotai ha anche ipotizzato un collegamento fra la stagione di nascita e i livelli di serotonina, dopamina e noradrenalina.
Insomma non è del tutto campata in aria l'idea che il mese di nascita influenzi anche caratteristiche di base della personalità attraverso l’espressione o l’attività di geni che modulino determinati neurotrasmettitori, ma è un po' diverso dall'affermare che i nati ad esempio sotto il segno del cancro (giugno-luglio) amino il focolare domestico o siano inclini al lavoro di gruppo!

Fonte: New Scientist
Articolo correlato | Nato sotto il segno dei pesci: la bufala dell'astrologia.

7
7 commenti
7
05 Feb 2007
alle 12:20

Giulietta

Ciao Renato, effettivamente non me lo ricordo, ho stretto diverse mani, ma se mi dici qualcosa di più, tipo cosa ci siamo detti, magari ci arrivo...:)

Quanto all'incipit è chiaro che la mia è una provocazione, perchè ritengo che l'astrologia sia una bufala. Questo è il mio pensiero e questo resta, fino a quando qualcuno non porterà uno straccio di prova scientifica del contrario.
Non capisco perchè l'incipit non c'entri: lo zodiaco ha riferimenti temporali oggettivissimi, i segni zodiacali cominciano il 21 di ciascun mese dell'anno e la mensilità di nascita è esattamente quello in cui parlo nel post. (?)
Sono curiosa di conoscere le tue convinzioni positiviste sull'argomento. :)

6
04 Feb 2007
alle 23:53

wos

ah vabbe' ma l'incipit del tuo post e' una provocazione che nulla ha a che fare con le interessanti questioni trattate.

parli di zodiaco e di astrologia come sinonimi di stagioni ovvero riferimenti temporali oggettivi.

peccato, già mi stavo preparando un bel commento provocatorio sulle mie convinzioni positiviste sull'argomento.

ciao
renato

ps: ci siam conosciuti e stretti la mano al piu'blog ma non pretendo ti possa ricordare.

5
03 Feb 2007
alle 10:41

Darkgianlu

Credo che l'Astrologia non debba essere pensata come una scienza moderna, non lo è mai voluta essere. L'Astrologia è una modalità di pensiero psicologica archetipica, e gli studi di Jung dovrebbero chiarire questo concetto.

4
02 Feb 2007
alle 15:41

Giulietta

:)))))

3
02 Feb 2007
alle 14:40

Alberto

In effetti ai tre giorni di leva di TOT anni fa ho incontrato almeno quaranta ragazzi nati nel mio stesso giorno, tutti che abitavano nella mia provincia. Tutti diversi. Però eravamo tutti imbufaliti per quei tre giorni persi inutilmente...:)

2
02 Feb 2007
alle 11:18

Giulietta

Caro Alberto, purtroppo avrei dovuto aggiungere prima il link all'articolo correlato. Pare che il tuo ragionevole dubbio sia infondato. :P

1
01 Feb 2007
alle 23:50

Alberto

Sì sono d'accordo. Hai comunque parlato di malattie, e c'è un'evidenza statistica. Ma ho sempre pensato che i primi momenti di vita mia (e gli ultimi giorni di gravidanza di mia madre) incidano non poco in quello che poi sarà la mia crescita futura.
Non pensi ci sia un po' di differenza, tra il passare i primi tre mesi della tua vita in una carrozzina alla brezza del meriggiar pallido assorto tra casa e brezza e caldo e prati e pollini, piante, e temporali estivi, in confronto a tre mesi spesso in casa oppure fuori al freddo, imbottito di coperte, nebbia, giornate corte, e un umore dei genitori che può risentire di questo clima?

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