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L’incredibile sindrome della visione cieca: quando si vede senza vedere.

Giulietta Capacchione avatar Giovedì 10 Maggio 2007, 13:57 in Psicologia cognitiva di Giulietta Capacchione
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Tratto da: Vilanur S. Ramachandran “Che cosa sappiamo della mente” Mondadori pag. 31-36

"Il messaggio proveniente dalla retina raggiunge il nervo ottico e si biforca in due vie: i due principali sistemi visivi del cervello.
La prima via, filogeneticamente più arcaica, attraversa il collicolo superiore, una struttura del tronco cerebrale, la seconda, filogeneticamente più recente e più evoluta, va alla corteccia visiva nella parte posteriore del cervello.
La via recente alla corteccia cerebrale visiva presiede al riconoscimento degli oggetti, la via arcaica ci consente invece di localizzare gli oggetti spazialmente nel campo visivo  e di allungare la mano per prenderli o girare i bulbi oculari per guardarli.
Che accade dunque se si verifica una lesione alla corteccia visiva mentre resta intatta la via arcaica al collicolo superiore?
Quello che accadde a G.Y., paziente di
Larry Weiskrantz  e Alan Cowey ad Oxford, che dimostrò l’apparentemente paradossale possibilità della visione cieca.
“Un soggetto con lesione alla corteccia visiva destra, quando guarda davanti a sè, è completamente cieco a tutto ciò che si trova  a sinistra del suo naso (cioè al campo visivo sinistro).
Quando visitò il paziente G.Y., affetto da questo disturbo, Weiskrantz notò un fenomeno molto strano. Gli mostrò un punto luminoso nella regione cieca e gli chiese cosa vedeva. Com’era prevedibile, G.Y. rispose “Niente”.
Allora Weiskrantz gli chiese di allungare la mano per toccarlo.
“Ma se non lo vedo come posso sapere dov’è?” replicò il paziente.
Weiskrantz lo invitò a tirare a indovinare e, con grande stupore, vide G.Y. indicare con precisione il punto luminoso non percepito consciamente.
Dopo centinaia di prove risultò che “indovinava”con un quoziente del 99%, benchè ogni volta affermasse di indicare a caso e di non sapere se ci prendeva o no. [...]
Come può una persona indicare e toccare una cosa che non vede? [...]
La risposta, in realtà, è ovvia. G.Y. ha una lesione alla corteccia visiva, cioè alla via recente, che lo ha reso cieco. Ma conserva la via arcaica  che gli permette di localizzare l’oggetto nello spazio per poi trasmettere il messaggio ai centri superiori encefalici nei lobi parietali, i quali guidano con precisione il movimento della mano verso l’oggetto invisibile”. [...]
Ma la visione cieca è solo una sindrome neurologica? [...]
”In un certo senso tutti “soffriamo” di visione cieca. Supponiamo di stare guidando la macchina e di conversare con un amico seduto accanto a noi. Siamo tutti concentrati sulla discussione e ne siamo consci. In parallelo però affrontiamo il traffico, evitando i marciapiedi e i pedoni, fermandoci al semaforo rosso, eseguendo insomma una nutrita serie di complessi calcoli senza essere realmente consci di nessuno.
In un certo senso, quindi, non siamo diversi da G.Y.: abbiamo la “visione cieca” quando guidiamo nel caos del traffico”.

Cosa succede invece quando è la via arcaica ad essere interrotta? (Continua)

Link | Per saperne di più sulla visione cieca (blindsight)

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1
16 Mag 2007
alle 14:03

Elenoire

Bellissimo anche questo post...

una proposta (magari l'hai già scritto da qualche parte e non l'ho visto!): mi interesserebbe sapere la relazione (se esiste) tra emicrania con l'aura e la psicologia...io provo a chiederlo.

Mi fai sapere qualcosa?

Grazie

Elenoire Versus Elenoire

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