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Rignano Flaminio e i limiti della perizia psicologica

Giulietta Capacchione avatar Venerdì 11 Maggio 2007, 15:53 in Psicologia clinica di Giulietta Capacchione
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Le intricate vicende della scuola di Rignano Flaminio hanno fatto sorgere, da qualche parte, ingiustificate e generalizzate critiche ai metodi di valutazione utilizzati per condurre le perizie psicologiche sui minori in sospetti casi di abuso sessuale.
Val la pena dunque chiarire che esistono norme giuridiche e deontologiche precise, oltre che protocolli scientificamente fondati, per l’esame del minore in caso di presunto abuso, ma, soprattutto, che l’accertamento dei fatti (gli abusi ci sono stati oppure no?) esula dalle competenze e dalle possibilità della psicologia.
Se a Rignano Flaminio la procedura  è stata seguita correttamente non lo so, ma in caso contrario ne risponderà il singolo perito.
Perchè ciascuno possa farsi la propria idea segnalo che sul sito
dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, nell’area Normative,  si può reperire la Carta di Noto - Linee guida per l'esame del minore in caso di abuso sessuale, di cui vi segnalo alcuni stralci importanti. Vediamoli:

a) La consulenza tecnica e la perizia in materia di abuso sessuale devono essere affidate a professionisti specificamente formati.
b) La valutazione psicologica non può avere ad oggetto l’accertamento dei fatti per cui si procede, che spetta esclusivamente all’Autorità giudiziaria. Deve esprimere giudizi di natura psicologica.
c) E' metodologicamente scorretto esprimere un parere senza avere esaminato il minore e gli adulti cui si fa riferimento.
d) Si deve ricorrere in ogni caso possibile alla videoregistrazione, o quanto meno all’audioregistrazione, delle attività di acquisizione delle dichiarazioni e dei comportamenti del minore.
e) Nel colloquio con il minore occorre evitare domande e comportamenti che possano compromettere la spontaneità, la sincerità e la genuinità delle risposte, senza impegnare il minore in responsabilità per ogni eventuale sviluppo procedimentale.
f) I sintomi di disagio che il minore manifesta non possono essere considerati di per sé come indicatori specifici di abuso sessuale, potendo derivare da conflittualità familiare o da altre cause, mentre la loro assenza non esclude di per sé l’abuso.
g) Quando sia formulato un quesito o prospettata una questione relativa alla compatibilità tra quadro psicologico del minore e ipotesi di reato di violenza sessuale è necessario che l’esperto rappresenti, a chi gli conferisce l’incarico, che le attuali conoscenze in materia non consentono di individuare dei nessi di compatibilità od incompatibilità tra sintomi di disagio e supposti eventi traumatici. L’esperto, anche se non richiesto, non deve esprimere sul punto della compatibilità né pareri né formulare alcuna conclusione.

Mi pare che sia significativa e non controvertibile la propensione all’estrema cautela e l’onesta  precisazione, da parte della comunità scientifica e professionale degli psicologi giuridici, dell’impossibilità di stabilire, con una perizia psicologica, se un fatto è accaduto oppure no.
Il disagio dei bambini di Rignano potrebbe essere una verità dal punto di vista psicologico, ma l’accertamento della sua causa esula, ripeto, dalle competenze e dalle possibilità della psicologia.

Link |  Intervento del massimo esperto di psicologia giuridica in Italia, il prof. Gullotta.

23
23 commenti
23
10 Giu 2012
alle 02:19

guido

In quasi tutti questi casi le prove con rilevanza giudiziale purtroppo difficilmente emergono.Ma è altrettanto difficile provare che tante famiglie e bambini siano solo visionari.Spesso si possono riscontrare solo degli indizi dell'abuso.Le conseguenze devastanti negli abusati emergono solo con il decorso del tempo.Ciò ben sanno gli psicoterapeuti.Le difficoltà probatorie sono la forza degli abusanti.  

22
06 Gen 2009
alle 10:59

Grazia

Stamane leggo su Repubblica che le maestre di Rignano rischiano il processo.

Riepiloghiamo:

Non ci sono prove;

Non vi è uno straccio di accertamento che segnali uno, tutti o qualcuno quale attore degli atti incriminanti;

Le maestre sono anche state in carcere preventivamente - vedi se un politico con fatti accertati ci va - e poi scarcerate;

Accertamenti di lesioni fisiche compatibili con il caso non ve ne sono - accertate da medici scelti dalle famiglie e sottoscritti dal tribunale -;

Ma di cosa stiamo parlando?

Per cosa dovrebbero essere processate?

Di genitori folli - personalmente penso lo siamo - ne è pieno il mondo ma a questi continuano a dare corda, perche?;

Meno paroloni e più fatti: guadagneremo in denaro e salute.

Buongiorno.

21
19 Dic 2007
alle 23:34

Carmen

Sono una psicologa legale e mi sembra che in questo interessante dibattito manchi soltanto un elemento: le perizie di Rignano Flaminio devono accertare solo la "capacità di testimoniare" dei minori coinvolti nella vicenda e non la sussistenza dei fatti.

Quindi non entrano nel merito delle testimonianze dei bambini ma solo della capacità mentale di questi di testimoniare.

Credo che sia un lavoro estremamente serio ed impegnativo, sul quale però spesso cadono troppe responsabilità che non competono ai CTU, che non devono accertare la verità ma comprendere alcuni aspetti di personalità dei soggetti sottoposti a perizia e per quello la psicologia ha oggi gli strumenti necessari.

Karmen

 

20
22 Giu 2007
alle 17:46

giulia

Nessuno vuole sentirsi dire che l'orco abita in famiglia (la maggior parte degli abusi e' intrafamiliare!! E NON MI RIFERISCO ALLO SPECIFICO CASO DI RIGNANO DI CUI NON HO ABBASTANZA ELEMENTI MA "COSTRUZIONI"), allora e' meglio trovare un capro espiatorio lontano da noi a cui addossare tutte le colpe...cosi' facendo ci allontaniamo ancora di piu' dai nostri figli e smettiamo di ascoltarli per dare risposte fittizie soltanto alle nostre paure. Smettiamo di aggiungere abuso su abuso di qualunque natura esso sia.

19
21 Giu 2007
alle 11:50

Arthuro

Giorgio.. questo lo dici tu... Gulotta a matrix ha detto più di una volta "io non conosco i fatti ma...."

Sei il solito difensivista dei pedofili......

18
12 Giu 2007
alle 15:01

Giorgio

Quanto detto in varie occasioni alla tv e scritto sull'argomento di Rignano dal prof.Gulotta,è una analisi che poggia su basi scientifiche e oggettive dei fatti.Quindi io che mi reputo un S.Tommaso,prima di esprimere un giudizio su qualsiasi argomento,cerco di separare quelle che possono essere le ragioni soggettive da quelle oggettive,perchè solo così si arriva a delle risposte obiettive.A Rignano ci sono veramente la caccia alle streghe.

17
31 Mag 2007
alle 19:03

Giulietta

Non ho apprezzato nè condiviso quasi nessuno degli interventi postati in questi commenti. Su questo ha ragione e lo voglio sottolineare esplicitamente. In tutti noto lo stesso atteggiamento sommario e la mancanza di cautela sia in una direzione che nell'altra. Lei però capisca me: non posso ospitare interventi calunniosi e allo stesso tempo non mi piace la censura. L'invito a moderarsi è rivolto a tutti. E credo sia ragionevole

16
31 Mag 2007
alle 14:03

Ugo Stiretti

No Giulietta.  Leggi bene e dimmi dove sono le mie deduzioni.   Le deduzioni posso vederle nei post di Luigi quando dice per bocca di Don di Noto "io dico che non si può arrestare la gente così" oppure massimo, Martedì 15 Maggio 2007 ore 20:06 quando dice "nulla che possa far pensare ad attività pedofila a scopo di lucro Allora il caso è chiuso" oppure i genitori sono lucidi?, Martedì 15 Maggio 2007 ore 10:33 quando parla di 4 genitori su 40. E lei Giulietta mi dica, dove sono queste affermazioni da qualunquista? Dov'è il processo all'università italiana.  Non sono io che do alla psicologa incaricata delle indagini, al Cancrini e a tutti gli altri che se ne sono occupati dell'incompetenti.  Semmai il contrario.  Non credo che dall'università ne escano tutti incompetenti tranne qualcuno.  O per lo meno non credo che tutti questi incompetenti vadano a lavorare in blocco al Bambin Gesù.  Non puoi  pretendere che leggendo sullo stesso foglio (questa pagina) il commento di i genitori sono lucidi?, Martedì 15 Maggio 2007 ore 10:33 in cui parla di 4 genitori e, poco sotto, "3) PERIZIE PSCICO-ATTITUDINALI effettuate SU TUTTI I GENITORI denuncianti madri e padri, perizia svolta con protocollo adeguato e in separata sede. PUBBLICATA INTERAMENTE SU L STAMPA DEL 4 MAGGIO 2007. La legga per favore, la legga bene sono gli atti e non mie parole.
Dalla perizia alle famiglie risulta chiaramente come le stesse manifestino problemi di lucidità, problemi legati alla sfera sessuale e molto altro.Infatti gli stolti hanno aftto video hard con i loro figli" ad una persona vengano dei dubbi!

Dubbi, non conclusioni! è facile dare del qualunquista.  Specialmente a quella categoria di persone ubriache della propria propria immagine.

Saluti.

15
31 Mag 2007
alle 11:49

Giulietta

Ugo, una domanda adesso gliela faccio io. Lei è un avvocato? E' uno psicologo? E' un magistrato?
Non conosce gli atti neppure lei, eppure fa le sue deduzioni, giunge a conclusioni, e spara a zero, con affermazioni dal qualunquismo davvero impressionante.
Sia gentile, questo non è il posto adatto per dare luogo al suo personalissimo processo all'Università italiana, agli psicologi, agli indagati di Rignano, ai personaggi televisivi, chi altro?
Molti saluti.

14
31 Mag 2007
alle 11:10

Ugo Stiretti

e ancora, in alto leggo di perizie sui genitori.  Vedo parlare di due padri e due madri.  Su venti bambini ci sono 20 madri e 20 padri.  Quindi hanno problemi il 10% dei genitori.  Sembra proprio nella media degli italiani o sbaglio?

Sempre parlando di medie vedo che l'85% dei bambini controllati hanno segni di infiammazioni ai genitali contro il 5% della media nazionale.  Quì non siamo nella media nazionale ma 16 volte di più.  O sbaglio pure adesso?

che dalle analisi risulta che alcuni bambini (per chi non lo sapesse i capelli conservano per anni le sostanze assunte) hanno preso dosi di un tranquillante molto potente, e che una delle maestre ha negato di aver mai comprato ma poi ha dovuto ammettere davanti a prove inconfutabili (il video della sorveglianza della farmacia) di averlo comprato più volte in passato. O mi sbaglio anche adesso?

E' così strano secondo voi diffidare da persone che omettono sistematicamente questi fatti e cercano di attirare l'attenzione sistematicamente sull'attendibilità dei bambini come se non esistesse altro? 

13
31 Mag 2007
alle 10:53

Ugo Stiretti

Inoltre mi chiedo: cosa sa Gulotta che io non so? Cosa sa don di Noto che io non so?  Hanno letto gli atti? Forse si ma quasi sicuramente no.  Hanno avuto accesso ad informazioni che tutti noi non abbiamo potuto avere?

Se no.... ma allora come fanno a parlare?

12
31 Mag 2007
alle 10:44

Ugo Stiretti

E' sicuramente vero.  Ma è altrettanto vero che una persona seria non mette mai il piede in due scarpe.  O fai lo psicologo o fai l'avvocato.  Sarebbe meglio che rinunciasse a qualche soldino in più e si dedicasse alla psicologia.  Per quanto riguarda le "onorificenze" le cattedre e così via, sanno tutti come vanno le cose nelle università italiane.  Di sicuro non sono i meritevoli quelli che fanno carriera bensì ben altri personaggi. 

Per quanto riguarda Don di Noto condivido pienamente le sue parole.  Infatti dice che non si può arrestare la gente così.  Ma da questo a dire, come vedo che si impegnano a fare tantissimi personaggi, che a Rignano non sia successo niente e che tutto è dovuto all'isteria di qualche genitore ce ne passa.

Se poi volete dire che tutti gli psicologi che hanno lavorato a questo caso, e sono molti, hanno tutti sbagliato ed ha ragione soltanto il gulotta.  Allora sarebbe bene chiudere tutte le facoltà di psicologia italiane, prendere tutti gli psicologi laureati e mandarli tutti a lavorare in miniera

11
27 Mag 2007
alle 02:36

luigi

Vorrei rispondere anche io a Ugo Stiretti: spero che lei non sia diffidente anche verso Don Fortunato di Noto
http://www.associazionemeter.it/
che è un sacerdote e che è anche lui un esperto di una certa fama se è stato intervistato da il Giornale di ritorno "da un’audizione all’Onu".
Ecco cosa dice dei fatti di Rignano:
"Don Di Noto, cosa non la convince dell’inchiesta di Rignano?
«Tutto. Quando manca la chiarezza, quando le modalità d’accertamento degli inquirenti e dei periti non sono quelle previste, quando ci si affida ai soli racconti dei bambini, quando si permette ai genitori di filmare i propri figli e di assumere questi video come fonte di prova, quando i pediatri escludono abusi, quando mancano i riscontri, quando non c’è una prova seria beh... io dico che non si può arrestare la gente così»."
tratto da:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=176310

10
25 Mag 2007
alle 16:43

Giulietta

Gentile Ugo, il prof. Gulotta è ordinario di psicologia giuridica, è stato presidente dell'Associazione Italiana di Psicologia Giuridica, dirige la Rivista Psicologia e Giustizia ed è autore della maggior parte dei testi su cui si studia la disciplina e di centinaia di pubblicazioni in 5 lingue.
Per quanto mi riguarda sono dati sufficienti a farmi affermare che si tratti del massimo esperto italiano, poi se ne esiste qualcuno ancora "più massimo" mi scuso con costui, ma non lo conosco.
Detto questo, l'essere il massimo esperto di qualcosa non equivale ad essere infallibile, e la patente di infallibilità non gliela dà nessuno. L'intervento che ho inserito è autorevole, dal mio punto di vista, non certo la Verità Rivelata.
Sospettare, senza riscontri, che l'esperto in questione non si pronunci in scienza e coscienza, nei limiti delle sue competenze, ma per perseguire i propri interessi è una  
sua illazione che meriterebbe qualche cosa in più, a sostegno, di una "percezione soggettiva".
Fa bene Ugo a diffidare degli avvocati del diavolo, ma prima di rintracciarli in ogni dove, dovrebbe attrezzarsi a riconoscerli.

9
25 Mag 2007
alle 11:56

Ugo Stiretti

Non sono psicologo, non sono esperto ma non sono neanche cretino del tutto.  Il prof. Gulotta, definito in questo blog come "massimo esperto di psicologia giuridica in Italia" è anche avvocato e guarda caso è il difensore in 4 (parole sue) processi per pedofilia.  Allora, siccome conosco gli avvocati ed il loro lavoro, so benissimo che per mestiere tirano l'acqua al mulino dei loro assistiti.  Più lo fanno bene e più vengono pagati.  Quello che ho sentito dire dalla sua bocca (matrix di qualche settimana fa) m'è sembrato soltanto un voler difendere indirettamente suoi assistiti che sono imputati di reati molto simili. Se questi sono i personaggi, gli accademici al di sopra delle parti allora possiamo anche chiamare l'avvocato del diavolo per sostenere la tesi che le ostie fanno male allo stomaco.

8
24 Mag 2007
alle 14:25

Salvatore

Vedo che il signor Massimo (signore come si dice in Sicilia) è così bravo da aver risolto il mistero soltanto in base alla lettura dei giornali.  Voglio fargli una domanda.  Ci sono circa 55 milioni di italiani che aspettano da lei di poter sapere chi ha abbattuo l'aereo di Ustica.  Altrettanti vorrebbero sapere i numeri vincenti della prossima estrazione del super enalotto.  Lei che riesce a sapere tutto, anche a sapere degli atti (sono segreti e tutto ciò che possiamo sapere è soltanto quello che è stato divulgato dai legali della difesa), tutto soltanto leggendo i giornali, ci dica queste cose.  Le saremmo infinitamente grati.

7
15 Mag 2007
alle 23:00

Giulietta

Mi perdoni Massimo, ma con chi ce l'ha?
Ha il tono di chi tenta di convincere qualcuno.
Di certo non l'autore del blog che non mi pare abbia affermato cose contrarie a quelle che sta dicendo lei!

6
15 Mag 2007
alle 20:06

massimo

Un po' di realtà

1) Perizie per lezioni fisiche: agli atti risulta che i corpi dei bambini non hanno segno alcuno. Perizia efettuata dal Dott. Biancini e da Asl

2) perizie medico legali specialistiche in ambito ginegologico: dagli atti risulta che non esistono segni di lesioni imputabili a violenza o abuso di tipo sessuale. Per tutti i bambini/e è così certificato, trannne una bambina che presentava al momento della visita, deboli segni di deflorazione, ma poi ulteriori accertamenti hanno convenuto e certificato che si tratta di fatto congenito e nn acquisito a segiuto di violenze.Agli atti.

3) PERIZIE PSCICO-ATTITUDINALI effettuate su tutti i genitori denuncianti madri e padri, perizia svolta con protocollo adeguato e in separata sede. PUBBLICATA INTERAMENTE SU L STAMPA DEL 4 MAGGIO 2007. La legga per favore, la legga bene sono gli atti e non mie parole.
Dalla perizia alle famiglie risulta chiaramente come le stesse manifestino problemi di lucidità, problemi legati alla sfera sessuale e molto altro.Infatti gli stolti hanno aftto video hard con i loro figli

4) I ricordi dei bambini, precedenti e quelli effettuati di recente non conducono a nulla, infatti un bambino di 3/4 anni non può indicare nulla, poichè le categorie mentali di tempo e spazio sono in formazione e vengono integrate al 78% da visioni fantasmatiche o fantasie.

5) DISEGNI: i bambini far 3/4 anni sono dal punto di vista grafico nella fase dello scarabocchio, è una fase caratterizzata da segni lasciati su carta o altro supporto, molto indefiniti, legati al normale sviluppo pscico-motorio del minore. Soltando verso i 5/6 anni i disegni possono avere segni riconducibili alla realtà. Quindi i DISEGNI,sono staati catalogati come inattendibili SCIENTIFICAMENTE ad indicare luoghi o case.
6) Non esiste movente economico, i Ris nn hanno trovato, in molti mesi, nulla che possa far pensare ad attività pedofila a scopo di lucro

Allora il caso è chiuso

5
15 Mag 2007
alle 10:33

i genitori sono lucidi?

RIGNANO FLAMINIO

Ecco la perizia sui genitori dei bambini denunzianti.
Eseguita dalla dott. essa D'Onofrio Claudia dello stesso studio della dott. essa Fraschetti, ora agli atti.

Una delle madri;
"Problematiche che sembrano poter essere ravvisate nel vissuto della sessualità, che appare inibito ed inconsciamente legato ad una rappresentazione di sè distante dal ruolo sociale e familiare realmente ricoperto. Dal punto di vista affettivo, é presente un funzionamento ambivalente, oscillante tra momenti di reattività e di distacco. L'indice di impulsività ci indica un livello di pulsionalità eccessivo (....). Il nucleo dell'IO, infine, sembrerebbe caratterizzarsi in senso istericoforme, vista l'eccessiva attenzione prestata all'altro e la pronunciata tendenza all'assunzione di stili relazionali di tipo dipendente, con mancanza di integrazione della componente sessuale.

Il marito della stessa.
"Ha un funzionamento cognitivo (...) tendenzialmente dispersivo ed ipereccitabile, con deficit di contatto con la realtà. La coartazione delle componenti elaborative del pensiero delineano una conformazione dell'IO di tipo narcisistico (....). I processi identificativi sono carenti ed il vissuto della sessualità appare problematico (...). La sfera affettiva appare caratterizzata da chiusura ed inibizione emotiva, alta pulsionalità, basso autocontrollo. L'elevato livello di impulsività e il basso livello difensivo rendono probabili il verificarsi di atti di acting-out. L'orientamento dell'IO é sbilanciato in senso teorico-astratto, per cui, il soggetto possiede una grossa spinta a portare avanti progetti privi di concretezza, con possibile attivazione di meccanismi oppositivi soprattuto rispetto a figure rappresentanti l'autorità".

Un altro padre.
"Il soggetto evidenzia funzioni cognitive tendenzialmente chiare e precise, che tuttavia, subiscono flessioni rispetto alla lucidità, in presenza di situazioni emotivamente coinvolgenti.
I suoi processi ideativi sono pressoché automatici ed elementari, compulsivi e non elaborativi, con problemi di contatto con l'esame della realtà. Sono possibili involuzioni inibitorie del pensiero. La sfera affettiva presenta oscillazioni tra chiusura e reattività, mentre l0elevata pulsionalità pu determinare episodi di scarica esterna dell'energia accumulata. Nel suo passato vi é una storia di abuso in famiglia ed oggi, da uomo adulto vive il piano di realtà pessimistica, aggressiva, minacciosa come il male che é pronto ad attaccarti alle spalle e contro il quale non puoi fare nulla perché non lo vedi o non si fa vedere. Il suo vedere al microscopio, anche le cose più terribili e nefande, gli dà l'opportunità di elaborare il lutto affettivo originario (...). La storia della sua famiglia lo ha portato a vivere l'autorità come persecutoria, come maschera sociale attraverso cui si possono perpetrare le più grosse nefandezze".

Una seconda madre.
"Il suo approccio é privo delle componenti analitiche e pratiche del pensiero, nonché degli aspetti connessi alla critica ed al giudizio. La carenza della dimensione critica rende la signora vulnerabile al mondo esterno in quanto, non avendo la capacità di valutare gli aspetti della situazione non immediatamente apparenti, rischia di accogliere in modo acritico tutto ci che arriva dall'ambiente."
(Fonte: repubblica cartacea, venerdì 4 Maggio 2007)

Ed ora le ultime dall'inchiesta.

I pediatri di base smentiscono le lesioni sui bambini.
"Fatta eccezione per le comuni malattie dellinfanzia nulla appresi di particolare dai genitori dei due minori; preciso che se i minori avessero presentato un lieve arrossamento o irritazione della zona sessuale non avrei mai collegato questo a una situazione come quella che voi mi dite".
Un altro pediatra, che segue altri sei bambini della Olga Rovere, conferma:
"Tutti i bambini di cui voi mi chiedete non hanno mai presentato un quadro clinico particolarmente negativo. Durante le visite mediche ai minori io non ho mai notato alcuna infezione allapparato genitale, tranne che F. E che associava i dolori addominali allinfezione alle vie urinarie. Durante le visite non ho mai notato particolari presenza di ematomi o comunque tracce di percosse tali da allarmarmi".
(Fonte la stampa, 4 maggio 2007)

4
14 Mag 2007
alle 13:36

amanda

Se " Le attuali conoscenze in materia non consentono di individuare dei nessi di compatibilità od incompatibilità tra sintomi di disagio e supposti eventi traumatici ", mi pare che convenga davvero acquistare la sfera di cristallo :-)

3
14 Mag 2007
alle 12:00

Giulietta

@fenthion: ritengo che tu non conosca molto il mondo della psicologia giuridica, altrimenti sapresti che per esercitarla è necessaria una formazione specifica ulteriore rispetto alla laurea. Quindi l'Università qui c'entra molto poco. E' chiaro che sull'operato dei singoli non possiamo pronunciarci, ci sono cattivi psicologi come ci sono cattivi chirurghi e cattivi calzolai. Quello che è inaccettabile è che il lavoro, l'approfondimento scientifico e la competenza professionale dei molti venga messa in discussione per le "imperizie" dei pochi.
In Italia abbiamo molti valenti studiosi di psicologia giuridica, soprattutto in ambito accademico.

@amanda: la perizia psicologica sul minore in casi sospetti di abuso sessuale valuta lo stato psicologico dell'individuo periziato. Gli inquirenti valutano la presenza di indizi concreti che suggeriscano il verificarsi di un fatto.
Per la lettura del pensiero, la visione retrospettiva del passato e la predizione del futuro bisogna acquistare una sfera di cristallo.

2
14 Mag 2007
alle 08:15

amanda

con queste premesse non capisco cosa serva la perizia.

1
14 Mag 2007
alle 00:52

fenthion

Pur non volendo entrare nel merito giudiziario dell'affaire-Rignano, mi sembra opportuno denunciare una prassi invalsa nella pratica inquirente che consiste nell'affidare allo psicologo il compito di valutare i markers di una presunta violenza su un soggetto. Va affermata con decisione che la psicologia, così come sono impostati i piani di studio nelle Università italiane, non offre all'operatore quegli strumenti necessari atti a condurre una perizia.La scuola italiana, insieme a quella francese e argentina, risulta ancora massimamente ancorata al misticismo freudiano con tutti gli orpelli di sessualità e sessualismo isterico che ,nel caso in questione, ritengo abbia fornito elementi di conforto alle tesi accusatorie. Così come impostata, la psicologia risulta una pseudoscienza al servizio di una pseudogiustizia. 


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