Conversazioni di psicologia contemporanea
Immaginate di osservare dei volti con espressione neutra che gradatamente, in circa 2,4 secondi, subiscono un morphing per diventare felici o arrabbiati e di dover decidere il più velocemente possibile in quale delle due espressioni ciascun volto sta “evolvendo”.
Con buona probabilità sarete molto più rapidi nel riconoscere i segnali precursori di un volto che sta diventando felice. Questo fenomeno è stato denominato per questo “vantaggio della faccia felice” e, se ci pensate, è controintuitivo.
Da un punto di vista evoluzionistico sarebbe dovuto essere il contrario, un volto che sta diventando arrabbiato è il volto di un probabile aggressore e la mente avrebbe dovuto acquisire maggiore velocità nel riconoscerlo il prima possibile. Ma tant’è, pare che il volto felice abbia dei precursori più evidenti e quindi più rapidamente individuabili.
Ma cosa c’entrano i video game violenti? Steven Kirsh and Jeffrey Mounts al SUNY-Guneseo di New York hanno chiesto a 197 studenti di giocare per 15 minuti a un videogame violento (House of the Dead 2) oppure a un videogame non violento ( Kayak Estreme).
Gli studenti hanno poi fatto l’esperimento di cui sopra con 60 volti, rivelando che, giocare a Kayak extreme , non aveva effetti sul “vantaggio della faccia felice”, mentre giocare a House of the Dead 2 riduceva significativamente il fenomeno.
Più nel dettaglio coloro che avevano giocato al videogame non violento erano 95millisecondi più veloci a individuare la trasformazione del volto verso la felicità, mentre coloro che avevano giocato al videogame violento erano di solo 2,5ms più veloci.
L’ipotesi sostenuta dai ricercatori è che il videogame violento predisponga gli studenti verso la ricognizione di emozioni minacciose e li renda quindi, in teoria, più propensi anche ad agire aggressivamente.
La violenza dello stimolo in entrata non ha quindi soltanto effetti emotivi e comportamentali, ma più a monte modifica le percezioni del mondo esterno e le attitudini attentive. Pur non condividendo gli allarmismi eccessivi nei confronti dell’industria videoludica, bisogna prendere atto che i videogame violenti non sono ininfluenti sulla psiche di coloro che vi si dedicano.
Abstract | Violent video game play impacts facial emotion recognition
Via BPS Research