Conversazioni di psicologia contemporanea
Secondo la teoria dell’interferenza l’informazione appena immessa nella memoria a breve termine viene “scacciata via”, e in definitiva rimpiazzata, dall’informazione in entrata immediatamente successiva: sensazioni alla stretta di mano, impressioni dell’altro, emotività propria, altre informazioni intervenienti sulla persona che ci viene presentata (ad esempio: lui è Luca, è il fratello di Carolina).
L’interferenza dell’informazione successiva si verifica perché la mente non ha il tempo di fare un'operazione fondamentale per conservare il ricordo nella memoria a breve termine: la reiterazione. E’ noto che, se apprendiamo un numero di telefono e lo ripetiamo più volte nella nostra testa o ad alta voce, il ricordo di quel numero resta disponibile, almeno per il tempo necessario a fare la telefonata.
Se qualcosa interviene a impedire o a interrompere la reiterazione (di cui non necessariamente siamo consapevoli), un numero appena ascoltato viene dimenticato immediatamente.
L’interferenza non si verifica però soltanto quando un’altra informazione interviene dopo l’apprendimento, come nel caso dell' informazione interna o esterna successiva all’ascolto del nome di qualcuno che ci viene presentato (interferenza retroattiva).
Esiste anche una interferenza proattiva che ha luogo quando il materiale che interferisce è appreso prima dell’elemento da ricordare.
Facciamo questo esperimento.
Leggete soltanto una volta questa lista di parole e immediatamente dopo prendete un pezzo di carta e, senza rileggere, provate a ricordare le parole lette nell’ordine in cui vi vengono in mente.
TAVOLO, NUVOLA, LIBRO, ALBERO, CAMICIA, GATTO, LUCE, BANCHINA, GESSO, FIORE, OROLOGIO, PIPISTRELLO, TAPPETO, ZUPPA, CUSCINO.
Se siete come la maggior parte delle persone, e io mi auguro che lo siate (!), scoprirete che riuscite a ricordare più facilmente le parole che si trovano all’inizio della lista (effetto di priorità) e le parole che si trovano alla fine della lista (effetto di recenza).
La probabilità che ricordiate correttamente le parole che si trovano al centro della lista è decisamente inferiore.
Per rappresentare graficamente questo fenomeno, immaginate di porre sull’asse delle ascisse la posizione seriale di ciascuna parola (dove TAVOLO è 1 e CUSCINO è 15) e sull’asse delle ordinate la percentuale di ricordo corretto. Otterrete la famosa curva di posizione seriale.
Le parole all’inizio della lista sono soggette alla interferenza retroattiva (come il nome del nostro nuovo conoscente) perché subiscono soprattutto l’interferenza del materiale appreso dopo di esse (tutte le altre parole che seguono).
Invece le parole alla fine della lista sono soggette all’interferenza proattiva in quanto subiscono l’interferenza di tutto il materiale appreso prima di esse (tutte le parole che precedono).
La sfortuna delle parole che stanno nel mezzo è quella di risentire di entrambi i tipi di interferenza (!), con esiti nefasti sulla loro ricordabilità.
Applicazioni pratiche? La prossima volta che incontrate “Luca”, ripetetevi in testa il suo nome prima di fare (e pensare) a qualunque altra cosa. Avrete qualche chance in più di evitare di chiedere dopo pochi minuti: “come hai detto che ti chiami?”
Sono giunto su questa pagina cercando su google "dimentico i volti". Proprio così, dimentico i volti, anche di persone conosciute il giorno prima, oppure di persone frequentate due tre volte, ma a distanza di mesi anche di persone frequentate quotidianamente per anni. Mi fermano per strada e non li riconosco. Oppure a volte, per il dubbio di conoscere un volto o meno, saluto persone che poi si rivelano perfetti sconosciuti.
Che problema ho?
Potrò mai migliorare? sono così da quando sono nato e ho 28 anni!!!
ne ho ricordate appena due,le prime!!vabbè che ho la testa altrove ma quando mi presentano qualcuno immagazzino subito,sopratutto se è un bel ragazzo..
veramente io il gatto ce l'ho ma non me lo sono ricordato.. beh ne ho ricordate solo 4.. le prime due,una nel mezzo,una l'ho inventata(LETTO) e l'ultima che era CUSCINO.. sarà che avevo appena finito di leggere un articolo riguardo ai sbadigli :-)
Voglio sperare che abbiate fatto l'esperimento prima di leggere il resto!
Ad ogni modo queste constatazioni sulla memoria umana sono generali e possono essere smentite nel caso singolo e in un singolo trial.
Basta infatti che qualcuna di queste parole sia, per qualcuno, più "significativa" perchè resti più impressa nel ricordo indipendentemente dalla sua posizione seriale. Mettete per esempio il possessore di un gatto.
Però se ci si prova a memorizzare dieci liste la tendenza che si riscontra è quella rappresentata dalla curva suddetta. :D
Provate con un numero di telefono che è un po' più asettico dal punto di vista dei significati... :))
io me ne sono ricordate due nel mezzo.. e altre due le ho inventate di sana pianta ... hehe.
sono un caso disperato? :)
a me mancavano albero, zuppa e cuscino, oddio che cosa ho?
: )
bellissimo topic ;) adesso c'è solo da capire perchè mi dimentico i volti delle persone immediatamente dopo averle viste.... e assurdo, mi conosce mezza città a me e quando si fermano a salutarmi il più delle volte non mi ricordo ne dove ne quando l'ho incontrata quella pesona!
Ottima obiezione Valerio. :) Condivido!
Non credo sia un grosso problema chiedere dopo una prima presentazione di ripetere il nome, visto che pochi lo ricordano.
Anzi, mi sembra preferibile questo che, invece, perdere alcuni punti fondamentali che ci serviranno a fondare le nostre impressioni. La stretta di mano, come hai detto, ma anche tutti i movimenti facciali che intervengono nel conoscere per la prima volta una persona. Meglio prestare attenzione a queste cose che, invece, il nostro nuovo amico non ci ripeterà mai più.
Ciao!
alle 20:07
ghost
Salve ho un problema...O meglio un amica ha un problema secondo me...Fa una cosa che mi fa irritare alquanto.Dunque questa ragazza ripete un attimo dopo quello che ha appena detto una altra persona...Detto cosi sembra una banalità ma la frequenza con cui fa questa cosa ( nove volte su dieci ) è diventato veramente imbarazzante per lei e irritante per me.Volevo sapere se è un problema di carattere psicologico o se è ,più banalmente ,una totale mancanza di argomenti da dover ripetere sempre quello che qualcun altro dice come se lei stessa stesse dicendo quella cosa per prima.
Vi ringrazio moltissimo per la cortese attenzione!