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Anche i bambini piccoli sanno valutare se uno è “OK”.

Giulietta Capacchione avatar Mercoledì 9 Gennaio 2008, 23:15 in Psicologia evolutiva di Giulietta Capacchione

La capacità di valutare le altre persone è essenziale per orientarsi nel mondo sociale. Gli esseri umani devono valutare le intenzioni e le azioni delle persone intorno a loro e prendere accurate decisioni su chi è amico e chi è nemico, chi è appropriato per uno scambio sociale e chi non lo è.
Tutti gli animali sociali beneficiano di questa capacità di identificare conspecifici che possano aiutarli e di distinguerli da altri che potrebbero danneggiarli.
Gli adulti valutano le persone rapidamente e automaticamente sulla base di elementi fisici e comportamentali, ma le origini evolutive e lo sviluppo di questa capacità non sono ben conosciute.
J. Kiley Hamlin e Karen Wynn, della Yale University hanno condotto uno studio molto ingegnoso per valutare se questa capacità sia presente anche in bambini molto piccoli.
Hanno fatto vedere a bambini dai 4 ai 10 mesi delle piccole scenette come quelle raffigurate in queste immagini.
valutazsociale.JPG
In queste scenette lo scalatore (il cerchietto rosso) tenta di scalare la collina 2 volte.
Ogni volta cade a valle. Al terzo tentativo lo scalatore o riesce a raggiungere la cima aiutato dal triangolino giallo (helper), oppure viene sospinto verso il basso dal quadratino azzurro (l’ostacolatore).
Naturalmente seguono scenette in cui i protagonisti sono alternati (il triangolo è ostacolatore e il quadrato è helper) e scenette neutre in cui lo scalatore non ha contatti né con l’helper né con l’ostacolatore.
Dopo i test, ai bambini è stata data la possibilità di scegliere con quale oggettino giocare e sistematicamente i bambini hanno scelto quello che in quel momento era stato l’helper.
Questo studio dimostra che già in fasce siamo in grado di prendere in considerazione le azioni degli individui nei confronti degli altri e di giudicare, sulla base di queste,  un individuo come “attraente” o “respingente”.
I bambini preferiscono chi aiuta a chi ostacola, preferiscono chi aiuta a individui neutrali e preferiscono infine individui neutrali a individui ostacolanti.
Questa precocissima capacità può servire come base per il pensiero e l’azione morali, e la sua emersione in tenera età supporta l’ipotesi che la valutazione sociale sia un adattamento biologico.
Lo studio è stato pubblicato su Nature.

Abstract |  Social evaluation by preverbal infants

12
12 commenti
12
13 Gen 2008
alle 22:36

Giulietta

Maurizio...ehm...come può essere statica una scenetta in cui un cerchietto scala una collina e poi cade e poi ci riprova e viene spinto di sotto oppure aiutato a salire?? :O

Dietro le figure geometriche ci sono ovviamente gli sperimentatori nascosti dietro la collina che muovono gli oggettini in tempo reale davanti ai bambini.

11
12 Gen 2008
alle 19:43

Maurizio

Il fatto è che non si tratta di animazioni ma di immagini statiche. O no? No perché io ci ho messo mezz'ora a capire quelle immagini. Se i bambini di 4 mesi le capiscono incomincio a preoccuparmi.

10
12 Gen 2008
alle 17:25

Riccardo

A 4 mesi? ... la psicologia dello sviluppo è il mio punto debole... non riesco a calarmi nella mente di un bambino così piccolo... penso che Piaget mi abbia fatto partire da un ottica completamente errata.... 

 

9
12 Gen 2008
alle 16:35

Giulietta

@Maurizio, non è che il salire è positivo e lo scendere è negativo, cosa che tra l'altro non è necessariamente vera.
I bambini osservano semplicemente qual'è l'intenzione del cerchietto rosso che inequivocabilmente "vuole" salire. Lo vedono tentare due volte e non riuscirci.
A quel punto l'helper è semplicemente chi aiuta il soggetto a realizzare il proprio obiettivo. Che sia una salita piuttosto che un salto, piuttosto che un traguardo nel piano è ininfuente.
Le frecce non fanno parte del setting sperimentale sono state aggiunte dagli autori a beneficio dei lettori perchè comprendessero i movimenti delle figure su un'immagine statica...

@Riccardo. I bambini ricordano eccome...

 

 

8
11 Gen 2008
alle 18:51

Riccardo

ma penso si trattasse di animazioni non di figure statiche...

tipo si vedeva il triangolino che andava in una direzione e il quadratino cattivo che arrivava e lo spingeva giù....

comunque si è strano questo esperimento... non pensavo che cosi piccoli potessero anche solo "ricordare" dopo qualche minuto quello che avevano visto. Chissà Melanine Klain cosa direbbe... che con i suoi seni buoni e cattivi, mi ha aperto la testa in 2 ;)

7
11 Gen 2008
alle 15:15

Maurizio Silvestri

Non voglio mettere in discussione lo studio, ma se la spiegazione è quella che dici, ci sono altre implicazioni che fanno riflettere. Tipo: a 4 mesi è già sviluppato un concetto astratto secondo il quale salire è "positivo" e scendere è "negativo" (l'helper aiuta a salire e non a scendere)? Oppure l'ostacolo all'azione è evidenziato dalle freccie (simboli astratti che non credo siano interpretabili da bambini di 4 mesi)?!?

6
11 Gen 2008
alle 00:17

ipazia

io mai imparato :-)

5
10 Gen 2008
alle 22:06

lsm

Perdona questo momento basso, Vaal: l'interessante post merita ben di più, ma non sono che un misero peccatore. :O) 

4
10 Gen 2008
alle 20:27

Vaaal

uh uh, che malizia, ma io non ci avevo pensato affatto.. : )

3
10 Gen 2008
alle 17:08

lsm

Sì, Vaal: ma quale?

2
10 Gen 2008
alle 14:12

Vaaal

Che bello, anch'io voglio giocare con il triangolo!

1
10 Gen 2008
alle 09:04

capemaster

Fantastico sto esperimento.

Geniale la scelta dell'argomento scalata. 

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