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Porta a Porta e blog: quando l'ignoranza basta e avanza

Giulietta Capacchione avatar Lunedì 25 Febbraio 2008, 23:02 in Cyber-psicologia di Giulietta Capacchione

Non so quanti di voi hanno visto lo spezzone della trasmissione di Porta a Porta che tutta la rete sta linkando. Durante la trasmissione semplicemente  si parla (e straparla) di blog senza averne probabilmente mai  visto uno. 
Il bloggare viene rappresentato e descritto come una specie di trampolino per la prostituzione e si definisce "una tragedia" sociale il fatto che moltissimi giovani abbiano un point of presence sulla rete. E' chiaro che chi si fa portavoce di simili scempiaggini  sa dei blog e di internet  quanto io so di fisica delle particelle. Ovverossia meno di zero.
Qualcuno ha ipotizzato sofisticate strumentalizzazioni dietro queste affermazioni assurde, ma io non sono d'accordo. Le strumentalizzazioni sarebbero testimonianza di una regia intelligente dietro a tutto questo parlare a sproposito, segno che della rete qualcosa si è capito, quantomeno delle sue potenzialità di minaccia per l'informazione tradizionale. Ma qui, ahinoi, di intelligente c'è molto poco e della rete sembra non essersi capito veramente un tubo.
Vorrei umilmente suggerire a tutti questi "esperti" che esiste una branca della psicologia che si chiama ciberpsicologia che può dare risposte più equilibrate e più aderenti al vero alle domande sui perché e sui percome dei comportamenti umani in rete, sulle motivazioni di chi scrive i blog, sulle dinamiche di gruppo on line e anche sulle aberrazioni e sugli usi impropri, criminali o perversi della rete, se proprio si è più affascinati dall’eccezione che dalla norma. Esistono conoscenze scientifiche, studi, riflessioni a cui attingere per “capire”, se veramente si ha voglia di capire.
Ma purtroppo in questo benedetto paese, su Rai Uno in seconda serata, lo si chiede a una ginecologa ciber-analfabeta perchè si tiene un blog.
Ma a voi sembra normale?
Povera Italia...

 

17
17 commenti
17
06 Mar 2008
alle 19:10

Maranza

Giulietta, io sono d'accordo con te sul fatto che "blog" non significhi essenzialmente mostrare il proprio corpo, ma senza ombra di dubbio nella stragrande maggioranza dei casi significa "mostrare una parte di sé stessi".
Ogni persona sceglie di mostrare quello che ritiene più interessante: possono essere le poesie, le foto dei gatti, le tette o gli articoli di divulgazione scientifica.

Da quello che ho visto in giro per internet (e ti posso assicurare che su internet ci passo parecchio tempo, e sono più interessato a siti come al tuo che alle chiappe all'aria), la percentuale di pagine prive di contenuti e basate sulla pura esibizione del sé è spaventosamente alta.
Nel caso specifico citato nella trasmissione si parlava di myspace, e se è forse lecito dubitare del fatto che si possa definire "blog" una pagina di myspace, mi pare meno lecito affermare che il contenuto visivamente esibizionistico di myspace sia un "dettaglio trascurabile".

Affermare che sia internet a "creare dal nulla" il narcisismo e l'esibizionismo dei ragazzi è ovviamente privo di senso, ma limitarsi a dire che il web fornisce un mezzo potente per questo tipo di gratificazione mi pare del tutto ragionevole.
Personalmente ritengo che l'esplosione di pagine myspace di ragazzi che sgomitano per avere più accessi, più "friends" e più "grazie per l'add" sia in qualche modo il sintomo di un esibizionismo piuttosto superficiale.
Niente di preoccupante, eh! Non sono certo le scritte glitterate a trasformare una tranquilla ragazza equilibrata in una spietata assassina priva del senso della realtà.

Purtroppo non ho visto quella puntata di Porta a Porta, e ne sono venuto a conoscenza solo grazie allo spezzone di youtube e alla campagna di indignazione che ne è seguita.
Da persona ragionevole, e con una certa esperienza di "scandaliusa-e-getta", mi permetto di sospendere il giudizio sulle incaute parole della Graziottin, che da quanto posso ricordare dalle mie letture adolescenziali della sua pagina su "Donna Moderna" è tutto fuorché una reazionaria forcaiola ed ottusa come potrebbe sembrare dai suoi accenni alla "promiscuità sessuale" fatti nella trasmissione di Bruno Vespa.

16
06 Mar 2008
alle 12:21

Giulietta

Geppetto come dire... non sono d'accordo. Di solito mi astengo dal commentare le numerose oscenità che sento raccontare sulla psicologia, non solo in tv, ma anche sui giornali, e scrivo questo blog proprio nella utopica speranza di fornire un minuscolo contributo a una divulgazione più coerente e consona. Ma reputo che qualche volta, proprio nella medesima direzione, sia necessario anche stigmatizzare i casi eclatanti di cattiva informazione su argomenti che conosco bene come la ciberpsicologia.
Credo che l'atteggiamento del "spegni e vai per la tua strada" sia un atteggiamento arrendevole e improduttivo. Non ci si può nascondere dietro al fatto che "è sempre stato così e sempre sarà" oppure del "tutto il mondo è paese". Lo trovo ancora più qualunquistico. Ritengo che in alcuni paesi certa televisione sia fatta meglio, così come ritengo che in alcuni giornali stranieri la divulgazione della psicologia sia fatta meglio.
L'esempio del New York Times mi torna facile facile perchè sono abbonata e leggo sistematicamente articoli fatti straordinariamente bene, che non offendono l'intelligenza dei lettori , pieni di riferimenti oggettivi, con titoli non ingannevoli e contenuti non banalizzanti. Perchè accettare che i nostri giornali e le nostre televisioni non mirino a raggiungere accettabili livelli di buona informazione?
Non ci mancano certo i cervelli, ci manca la cultura forse. E la cultura si può modificare se non ci arrendiamo tutti quanti allo status quo. :)

 

15
06 Mar 2008
alle 07:47

Geppetto

Chi ha vissuto all'estero rinuncia alla litania del "povera Italia", del "questo benedetto paese", del "puo' succedere solo qui", etc. etc.

Ce lo insegna la storia e Einstein: La stupidita' e' insita nell'essere umano, in ogni luogo, in ogni tempo, oggi e per sempre, in ogni nazione, in ogni cultura.

Sopratutto chi si interessa di psicologia, questi fatti li dovrebbe avere bene in mente: siamo tutti piu' uguali di quello che ci fanno credere i nostri pregiudizi, gli imbonitori e la tv.

 

Circa alla domanda se sembra normale: certo, che e' normale (in tv) perche' la quintessenza del voyerismo giornalistico e' alimentare la parte rintronata dell'essere umano che "è più affascinata dall’eccezione che dalla norma".

Chi sta in rete su siti come questo e' proprio per raccogliere informazioni e risposte piu' aderenti al vero ed alla realta'.

Rinuncia al banale e noioso gioco del punta-dito e assumi un atteggiamento piu' distaccato: il tuo lavoro e' ottimo.

La tv, in ogni paese, e' m..da ed ha altre finalita': spegnila e non sporcati le mani.

14
29 Feb 2008
alle 19:22

jorge flores

certo i blog como quello di Amanda. Cara Giuletta degli spiriti...

13
28 Feb 2008
alle 18:17

Giulietta

Ciao Maranza. Prima di tutto non sono d'accordo che "il blog asseconda e stimola un certo tipo di narcisismo esibizionista" per la semplice circostanza che sui blog di solito si scrivono articoli, riflessioni, pensieri, e non si postano foto di tette. Quindi se di esibizionismo proprio vogliamo parlare, la maggiorparte dei blog ne esprime dei più "puri", quello intellettuale.
Ma è proprio la frase "i blog fanno questo e quest'altro..." chè è una fesseria, perchè riduce ad un improbabile unicum uno strumento tecnologico utilizzato in 1000 e più modi diversi.

Il fatto che stesse parlando di un episodio criminale, e non di internet "in generale", era una specificazione necessaria nel dibattito, che io non ho sentito pronunciare.
Mi dispiace per la dottoressa, ma quando si parla in televisione si dovrebbe saper esercitare più cautela di quella che si usa nei propri salotti.

12
28 Feb 2008
alle 18:01

Maranza

La Graziottin mi è sempre sembrata una persona equilibrata, e poco incline a parlare tanto per seminare panico.

La mia personale impressione è che in questo caso abbia detto troppe cose tutte in una volta, dando così l'impressione che ci sia un passaggio "obbligato" tra aprire un blog e dedicarsi alla prostituzione.

In realtà credo (ma è solo la mia opinione) che volesse semplicemente sottolineare il fatto che il blog asseconda e stimola un certo tipo di narcisismo esibizionista, che da un lato è molto apprezzato dai navigatori (che infatti sono disposti a pagare cifre anche ragguardevoli per usufruire di immagini e video di tipo pornografico) e dall'altro tende ad auto-alimentarsi in una spirale "tetta-complimento-tetta" che in alcuni casi potrebbe portare alla mercificazione del proprio corpo.

Ti ricordo che, per la Legge italiana, è considerata "prostituzione" anche l'esibizione del proprio corpo attraverso lo schermo e senza nessun tipo di contatto fisico (sembra allucinante, ma è la pura verità).

Considera che si stava parlando di un episodio criminale, e non di internet "in generale", quindi è ovvio che si cercasse di spiegare come una personalità "stravagante" possa interagire con la rete e non come funzioni la rete in generale.

11
27 Feb 2008
alle 17:56

jorge flores

ahh giulietta degli spiriti sembra che nessuno vuole confrontare la realta non virtuale che ci confronta internet. Dopo un fatturato al top per tutta la pornoindustria e anche quella fai da te, e tutta la industria di videoviolenza, bullismo compresso, non possiamo non chiederci perche non e considerata un'intervento dei legislatori a salvaguarda della sanita psicologica, morale e fisica dei cittadini. Especialmente i giovanni.

10
26 Feb 2008
alle 20:04

Podmork

I Podmork si guardano allibiti. E vanno subito sul proprio blog a metterci contenuti sessuali. sissì.

9
26 Feb 2008
alle 19:27

wanblee

Il problema è inoltre che questa gente è orgogliosa di essere tecnologicamente ignorante e ne fa una bandiera.

Così come molti politici (non tutti)  i quali si vantano di non aver alcuna familiarità con internet e le tecnologie. Però se poi questi stessi politici sono a governarci allora è tutto il paese a rimetterci.

Intanto il mondo avanza e noi rimaniamo al medioevo... 

8
26 Feb 2008
alle 17:23

Marco Ferrari

La cui efficacia è ancora più controversa ;-P

7
26 Feb 2008
alle 17:16

Giulietta

Caro Marco, cosa pensarne? L'efficacia degli antidepressivi è controversa non da oggi. Per fortuna c'è anche la psicoterapia ;)

6
26 Feb 2008
alle 12:50

Marco Ferrari

Ops, forse adesso viene meglio

E' completamente OT, ma cosa dici di questa ricerca

5
26 Feb 2008
alle 12:47

Marco Ferrari

E' completamente OT, ma cosa dici di <a href="http://medicine.plosjournals.org/perlserv/?request=get-document&doi=10.1371/journal.pmed.0050045">questa ricerca</a>

4
26 Feb 2008
alle 09:10

webfruits

Io ho parlato di strumentalizzazioni, senza però ritenerle sofisticate. Non ritengo che via sia dietro una regia intelligente ma una regia furba, che sa come utilizzare la possibilità di (dis)informare per influenzare le opinioni di chi davvero ignora e per tutelare interessi e privilegi personali e di categoria ma anche più generali (politici?)
Che si tratti di ignoranza o di strumentalizzazione, di certo c'è solo che sì, povera Italia.

3
26 Feb 2008
alle 08:36

Emanuela Zerbinatti

Le persone intelligenti cercano di vedere le cose da tutti i punti di vista, che piacciano o facciano comodo oppure no. Gli altri si schierano. Non importa da che parte, se il tuo schierarti magari senza davvero conoscere, ti impedisce di ascoltare l'altra metà del cielo, sei comunque dalla parte sbagliata. I blog, come ogni altra cosa della vita, non sono in sè o buoni o cattivi. è l'uso che se ne fa a renderli tali. Le persone intelligenti cercano di usarli nel migliore dei modi e come impedire che li si usino mali, gli altri li usano o male o bene fregandosene di tutto il resto. Errore comunque.

Esistono anche blog di scienziati, medici e personalità di cultura umanistica che cercano di diffondere sapere. Ma non demonizzerei nemmeno i blog personali. Hanno la valenza di un diario (elettronico, ma sempre diario) che aiuta a guardarsi dentro a crescere. Se si potessero rendere pubblici i diari di tutti gli adolescenti che sono stati, sono e saranno né uscirebbe di tutto di più perché noi siamo umani né buoni né cattivi. Entrambi. Qualcuno cercò di far tacere il diario di Anna Frank considerandolo "cattivo", ma è un pezzo della nostra storia e soprattutto della vita di una persona. Oggi Vespa cerca di zittire i blog.

2
26 Feb 2008
alle 08:22

asiul

ciao,

 io nn ho seguito porta a porta perche' nn ne vale la pena ( quella che tu chiami una ginecologa e' ad occhio una sessuologa...)

Comunque porta a porta nn e' una referenza. Proprio ieri sera a radio ventiquattro hanno intervistato un professore di scienze della comunicazione che affermava che oggi a livello aziendale nn si puo' fare marketing senza conoscere i blogs e anzi li proponeva come base per nuove professioni assai strategiche.

A suo dire il tema consente ampi margini di intervento e creativita' perche' la regolamentazione nn e' ancora vincolante.

 

ciao 

A. 

 

1
26 Feb 2008
alle 00:15

migx

forse è lei che lo usa per certi scopi e crede sia cosi per tutti.

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