Conversazioni di psicologia contemporanea
Davide “Folletto” Casali è un vecchio amico di PsicoCafé. In questi giorni ha pubblicato sul suo sito la sua tesi di laurea in Teoria e Tecnologia della Comunicazione basata sulla realizzazione di Assistenti Virtuali Emozionali, chiamati K-Humans.
La tesi è separata in tre parti distinte:
Soprattutto la prima parte mi sembra di estremo interesse per noi psico-entusiasti. Vi invito a scaricarla e leggerla.
Link | “Architetture per Assistenti Virtuali Emozionali” è scaricabile in PDF, 3.5Mb (licenza by-nc-sa 2.5).
La presentazione realizzata per la discussione della tesi di Davide è qui (su SlideShare).
@Riccardo:
> anche se mi viene da pensare che alla lunga un assistente virtuale stanchi
Questo è assolutamente possibile, infatti seppure commerciali queste sono di fatto le prime sperimentazioni su una certa scala e su un certo tipo di progetti.
Per quanto possibile, comunque, si tratta ancora una volta di evoluzione. Gli agenti, o assistenti di qualunque forma, hanno ancora una lunga strada da percorrere. L'inizio è comunque incoraggiante, a mio avviso. :)
Però la storia insegna che l'utilizzo del mezzo tecnico non è mai neutro, e quindi un po' di attenzione alle possibili conseguenze delle proprie "invenzioni" ci deve essere.
Però sono curioso di leggere la tesi nel dettaglio, giusto per confrontare la mia esperienza con questo nuovo strumento ;) anche se mi viene da pensare che alla lunga un assistente virtuale stanchi, perchè molto spesso il cliente chiama solo per sfogarsi della frustrazione per il non funzionamento del servizio, e penso che un operatore in carne ed ossa dia più soddisfazioni :DLeeo il problema è che l'affermazione "sta tutto nei geni" non significa quello che sembra. Ti consiglio di leggere qualcosa sull'epigenetica.
L'epigenetica è una branca della biologia molecolare che studia come l'espressione dei geni può modificarsi (pur rimanendo stabile la loro sequenza) nel corso della vita e in base a influenze ambientali.
La differenza fra genetica ed epigenetica può essere paragonata a una sinfonia e a una interpretazione di quella sinfonia da parte di diversi musicisti.
La sinfonia (i geni o le informazioni memorizzate nel DNA) sarà identica in tutte le copie distribuite al pubblico. Ogni musicista però potrà interpretare la musica in modo diverso. I fattori epigenetici regolano l'interpretazione del DNA all’interno di ciascuna cellula vivente e l'ambiente (e quindi anche noi in interazione con esso) può produrre cambiamenti epigenetici.
Quand'anche scoprissimo tutti i geni che sovrintendono a qualunque aspetto della nostra vita, questo non equivarrebbe ad affermare che siamo "determinati" dai nostri geni. Anzi è tutto il contrario, sono i geni, diremo meglio la loro espressione, ad essere modulati dall'ambiente, dagli stili di vita, persino dalle nostre credenze.
E poi l'antica vecchia domanda "quanto sono identici due gemelli identici?" è sempre valida. Tranquillo Leeo, per la psicologia la strada è ancora lunga e florida. :)
Consiglio la lettura di DNA is not destiny http://discovermagazine.com/2006/nov/cover
@Guido
> ne vale davvero la pena?
Ti consiglio semplicemente di leggere la tesi, anche solamente nella sua parte conclusiva. ;)
Perché ovviamente quella è una numerica, che è un indice utile ma non può per sua natura riassumere bene tutti i vantaggi. Ti cito i più evidenti:
@Riccardo:
> uff e noi poveri ragazzi operatori di call center che fine faremo?
Non mi addentro nella questione, perché evidentemente è spinosa e si addentra in dinamiche sociali, politiche ed economiche, in modo più rilevante dei problemi psicologici e tecnici di un assistente virtuale. :)
In ogni caso, il mio parere personale è che il mezzo tecnico è sempre e comunque di per sé neutro, mentre è l'utilizzo che ne viene fatto ad essere connotato positivamente o negativamente. ;)
Giulietta volevo chiederti una cosa molto importante.
Al giorno d'oggi si trovano tanti di quegli artico...volevo parlare di quelli scientifici.
Su un quotidiano si afferma che fare una vita sedentaria accorcia il dna.
Su un sito come www.scienze.tv si dice che la felicità si trova nei geni.
Questi articoli ovviamente possono essere veri, veri in parte, totalmente mal interpretati, però uno studente di psicologia come si sente quando deve conciliare tutte queste nuove informazioni e scoperte.
La domanda nucleo è: queste informazioni di quanto diminuiscono i limiti e le aspirazioni di uno psicologo? Quanto gli mette paura sapere che "si trova tutto nei geni"?
Vorrei tanto che l'uomo possa cambiare il suo dna così come parrebbe può accorciarlo, mi metterebbe più al sicuro.
Cosa ne pensi tu, Giulietta ?
Ciao Giulietta! Ecco qui li link, magari interessa qualcuno dei lettori di Psicocafè:
http://dario.caregnato.net/il-corpo-iperbolico
Potrai ri-trovarti nella (folta) bibliografia della tesi! Questo sito è stato utilissimo...miriadi di spunti di riflessione. Spero di poterne restituire almeno qualcuno col mio lavoro. Au revoir,
Dario
uff e noi poveri ragazzi operatori di call center che fine faremo?
Se mi sostituiscono con una assistente virtuale so chi venire a prendere :)
Fantastica! Ma mi chiedo quale sia la capacità di questa assistente che fa risparmiare 44 ore/uomo al mese, ovvero solo un terzo del lavoro di un impiegato: ne vale davvero la pena?
Dario, sono interessata a ospitare e a dare diffusione a tutti i lavori di ricerca che riguardano la psicologia. Per cui non hai che da mandarmi i riferimenti. :D
Conosco Lulu, ti ringrazio. :)
Non lo userò per la tesi perché mi sembra un po' troppo... il mio senso estetico vorrebbe qualcosa di più per farle guadagnare il privilegio della stampa. :P
Spero comunque possa essere d'interesse per qualcuno. :)
Secondo me l'aspetto interessante è come già oggi sia possibile realizzare qualcosa di simile in modo efficace (bisogna sempre avere chiari i limiti, però) e come gli assistenti virtuali siano di fatto un terreno che coniuga in modo eccellente discipline molto differenti. :)
Ciao Giulietta! Grazie della segnalazione, ormai le tesi che continuano la loro vita nel web sono una realtà importante della ricerca in Italia. Ne approfitto per segnalarti che ho ultimato la pubblicazione della mia tesi in antropologia/psicologia dell'erotismo; tempo fa te ne ho accennato qui sul blog tra i commenti e mi raccomandasti di farti sapere quando fosse stata disponibile da leggere...ebbene ce l'ho fatta :) Ma non voglio approfittare oltre di questo spazio dedicato al collega virtuale Davide Casali, quindi ti chiedo di riparlarne in posta elettronica, se mi confermi il tuo interesse. L'indirizzo...beh credo tu possa leggerlo qui sui commenti no? Au revoir,
Dario
PS segnalo a Davide e ai lettori di Psicocafè il sito www.lulu.com , perfetto proprio per pubblicare su carta lavori del genere senza spendere un'enormità, in perfetto stile web 2.0! ;)
alle 20:04
Marco Ciofalo
Salve,
sebbene quello che stò per segnalarvi sia totalmente privo di riconoscimento semantico e non implementi alcun modello emozionale, credo però che dal punto di vista prettamente visivo possa definirsi una "novità"
Serena, è l'assistente virtuale di Digispace.it ed ha un database di circa 20.000 domande/risposte
Stando ai log (che occasionalmente leggo) i visitatori rimangono molto stupiti alla sua vista.
Vi lascio il link al sito che è http://www.digispace.it
E' una tecnologia basata su un codice creato dal sottoscritto e che chiaramente ha ancora moltissimi margini di miglioramento.
Grazie per l'attenzione
Saluti
Marco Ciofalo