Conversazioni di psicologia contemporanea
Chinaski è uno dei più talentuosi blogger della blogosfera italiana, diciamo pure che è un grande scrittore che pubblica, per nostra fortuna, in rete.
Il caso vuole che Chinaski parli spesso di "paturnie psicologiche", di ipocondrie, di piccole manie.
Nel suo ultimo post Chinaski descrive il disturbo ossessivo-compulsivo come nessun DSM IV e nessun manuale per addetti ai lavori potrà mai fare. Ve ne riporto uno stralcio e vi segnalo anche un altro suo post sul rapporto complicato di un ipocondriaco cronico con le notizie "mediche" presenti su internet.
Piccoli capolavori di psicopatologia letteraria.
L'uomo che scambiò il suo blog per un ansiolitico
"Ho dato una scorsa al manuale di psichiatria di Ema mentre Ema era in bagno e mi sono autodiagnosticato al volo una mezza dozzina di disturbi nemmeno molto preoccupanti. I più simpatici e comuni sono quelli lì: controllare la chiusura del rubinetto del gas prima di uscire di casa. Sei già pronto con la giacca, le scarpe, la porta di casa aperta. Hai spento tutto quello che poteva essere spento. Ma non solo. Hai spento il televisore e poi hai staccato la spina dalla presa di corrente. Perché sei completamente matto, ricordi? E infatti hai anche allontanato la spina staccata dalla presa nel muro e da qualsiasi materiale infiammabile, perché anche se non lo racconti a nessuno e non lo ammetti neppure di fronte a te stesso, sotto sotto pensi che la spina potrebbe aver conservato una scintilla di elettricità che farà contatto un istante dopo (perché dovrebbe? Perché gli oggetti ti odiano) che avrai girato i tacchi sul pianerottolo e farà incendiare il mobiletto di legno del soggiorno e tutto andrà a fuoco, andrà a fuoco e andrà perduto, mentre tu starai guardando il film al cinema, ignaro, e una catena di esplosioni distruggerà la casa e spazzerà via nugoli di vite innocenti e sarà tutta colpa tua, tutta colpa tua, tutta col… Così ti assicuri che il rubinetto sia ben chiuso. Ecco. E poi esci, e prima di uscire dai un’ultima occhiata generica e provi un senso di generale rilassatezza notando che è tutto tranquillo, tutto chiuso, tutto buio e in perfetto silenzio. No, nessuna scimmia impazzita sta sfilando i cavi elettrici dallo scaldabagno. Su, esci tranquillo. Finalmente te ne vai. Sali in macchina, metti in moto, arrivi al semaforo, attendi fischiettando e, quando viene il verde, parti, pensando alla serata, e una curva dopo stai facendo inversione in mezzo a un’aiuola spartitraffico per tornare indietro perché sei convinto di aver lasciato aperto lo sportello del frigorifero". Continua a leggere sul blog di Chinaski.
Grazie hippi, torna a trovarci. :D
dimenticavo... grazie anche a giulietta che mi ha fatto conoscere il blog di chianski e anche quello di fantsiafinale2... il tuo blog è stato il primo ad appassionarmi, ed ora mi hai regalato altre belle letture!!!
peccato che sul blog di chinaski non si possano lascire commenti!!! ma forse è meglio così... sarebbe solo pieno di "bello" o "bravo" o cose simili... comunque sfrutto questo post per fargli i complimenti, nella speranza che lo legga... da quando l'ho scoperto non posso fare a meno di leggere, leggere, leggere.... e ridere!!! grazie chianski...
buone feste alla redattrice di psicocafè e a tutti i suoi lettori ;)
Emanuela, aderirei volentieri all'iniziativa 100 blog da salvare, se riuscissi a scegliere fra le centinaia che salverei :)
Simbul, potresti cominciare con il "best of" nella colonnina di destra del sito di Chinaski e poi gustarti l'archivio con calma. Ne vale veramente la pena. :)
Ottima segnalazione, questo blog, non l'avevo mai notato.
Ho provato a immergermi negli archivi ma a gennaio 2007, vedendo l'orizzonte perdersi nel 2003, mi sono un po' demoralizzato :D
Bellissimo sia il post che il blog in generale. Aderisci anche tu alla mia iniziativa "Pro-blog: 100 blog da salvare" contro il vespa-pensiero? ;-)
Comunque giusto alcuni giorni fa ho letto di uno studio secondo cui i blogger sarebbero più nevrotici della popolazione generale soprattutto se donne. Lo dobbiamo dire a Chinaski?
alle 03:29
Marco Costi
Chinaski credo abbia preso il nome da un personaggio di Bukowski, su Post Office mi pare