Come si muove il pedone
Pubblicato da Giulietta Capacchione alle 22:47 in Psicologia sociale
Mi è capitato di leggere in questi giorni un articolo del 2002 di Dirk Helbing dell’ Università di Dresda. Helbing illustra un modello di simulazione matematica del comportamento dei pedoni in situazioni normali e di panico. Al di là degli aspetti più specificatamente matematici e simulativi per i quali vi rimando all’articolo originale, ho trovato interessanti alcune osservazioni di approccio più propriamente psico-sociale.
Ad esempio il fatto che nel comportamento dei pedoni si possono osservare dei pattern di movimento non pianificati né prescritti da segnali stradali, leggi, convenzioni comportamentali, ma spontanei e auto-organizzati.
Uno di questi è la formazione di corsie: i pedoni che procedono nella stessa direzione tendono a camminare in una corsia immaginaria.
Sui marciapiedi questa cosa è più evidente che negli spazi aperti e lo stesso numero di corsie varia a seconda dell’ampiezza della strada, dell’affollamento, e del livello di caos. Al livelli di caos maggiore la segregazione dei pedoni è più pronunciata e il numero di corsie diminuisce. (Guarda e agisci sull’applet dimostrativa )
L’interpretazione convenzionale della formazione di corsie assume che i pedoni tendano a camminare sul lato previsto per il traffico dei veicoli. Helbing suggerisce invece che non sia necessario ipotizzare una preferenza per un lato della strada. L’elemento più rilevante sembra essere la maggiore velocità relativa dei pedoni che camminano nella direzione opposta.
I pedoni che si muovono contro il flusso avranno interazioni più frequenti e più forti. In ogni interazione i pedoni che si incontrano si spostano un po’ di lato. Questo movimento laterale tende a separare i pedoni che si muovono in direzioni opposte, conducendo alla segregazione. Il pattern di movimento collettivo che ne risulta minimizza la frequenza e la forza delle manovre di evitamento se le fluttuazioni sono deboli. Come conseguenza la formazione della corsia massimizza globalmente la velocità media.







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