Come si muove il pedone/2
Pubblicato da Giulietta Capacchione alle 23:04 in Psicologia sociale
Abbiamo parlato nel post precedente di pattern comportamentali osservabili nei pedoni, che sembrano auto-organizzarsi spontaneamente. Abbiamo visto la formazione di corsie, vediamo adesso cosa succede quando c'è un restringimento dello spazio di transito a disposizione. Quando i pedoni devono affrontare un collo di bottiglia, tipicamente, dal momento in cui un pedone riesce a passare, i pedoni che procedono nella sua stessa direzione di cammino possono facilmente seguirlo. Dall’altro lato del collo di bottiglia aumenta il numero delle persone che attendono e premono per passare, di conseguenza la possibilità di bloccare il passaggio aumenta. Questo conduce a una situazione di impasse che è seguita da un cambiamento nella direzione del cammino. (Guarda l’applet).
Agli incroci si possono osservare infine vari pattern collettivi di movimento, instabili e dalla vita breve. Ad esempio fasi nelle quali l’incrocio è attraversato in direzione verticale o orizzontale alternate a fasi di traffico circolare. Quest’ultimo, connesso con piccole deviazioni della traiettoria dei pedoni, diminuisce la frequenza dei necessari rallentamenti, degli stop e delle manovre di evitamento e in questo modo il movimento dei pedoni diviene in media più efficace.
L’articolo prosegue con i pattern comportamentali in condizioni di panico e capite bene quanto possano essere utili queste simulazioni nella pianificazione degli spazi, degli edifici e nella implementazione di procedure di evacuazione in condizioni di emergenza. Se vi interessa l'articolo si può scaricare da qui mentre il sito del Prof. Helping è questo.
In Italiano c'è questo articolo sugli stessi argomenti di Mauro Annunziato e colleghi in cui si parla di un altro comportamento tipico del movimento di gruppo, l’effetto elastico ovvero "la capacità di un gruppo di persone che camminano assieme di ricongiungersi dopo essere stati attraversati da una o più persone non appartenenti al gruppo, come se fossero tenuti assieme da un elastico".







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