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Cyber-droga: bufala estiva o realtà?

Giulietta Capacchione avatar Mercoledì 2 Luglio 2008, 15:57 in Psicologia cognitiva di Giulietta Capacchione

03_038_brain_dna.jpgCominciamo col dire che questa presunta cyber-droga altro non è che la versione sapientemente "commercializzata" dei battiti binaurali, di cui in questo blog abbiamo parlato più di un anno e mezzo fa. Nulla di particolarmente inedito dunque, a parte l'allarme naturalmente.
Per non fare un post fotocopia lo riporto qui con alcune aggiunte.

Come molti sapranno, un elettroencefalogramma (EEG) è un test che misura e registra l’attività elettrica cerebrale usando degli elettrodi posti sullo scalpo. A seconda della frequenza dei tracciati grafici dell’elettroencefalogramma, si distinguono i seguenti pattern di attività cerebrale, che corrispondono a precisi stati mentali:

Onde Alfa: (8-12 Hertz), sono tipiche della veglia ad occhi chiusi, dell’attenzione rilassata.
Onde Beta: (14-40 Hertz) si registrano nello stato di veglia cosciente.
Onde Delta: (0,5-4 Hertz) caratterizzano gli stadi 3 e 4 del sonno profondo.
Onde Theta: (5-8 Hertz) possono essere rintracciate nella trance, nell’ipnosi, nei sogni diurni profondi, nei sogni lucidi, negli stati preconsci prima del risveglio e poco prima di addormentarsi. 
Onde Gamma: (26-100 Hertz) sono associate ad attività mentali superiori.

Alcuni studi, svolti ormai più di trent’anni fa, hanno verificato che se il cervello è sottoposto a stimoli (visivi, sonori o elettrici) di una certa frequenza, la sua naturale tendenza è quella di sincronizzarsi. Il processo viene chiamato appunto brainwave synchronization o entrainment.

Per esempio, se un soggetto sveglio e attivo (in onde beta) viene sottoposto a una stimolazione sensoriale a 10 Hz di frequenza (onde alfa), il suo cervello dovrebbe modificare la sua attività in direzione dello stimolo ricevuto, quindi tendere verso le onde alfa.
Se a particolari onde cerebrali corrispondono precisi stati mentali, se ne deduce che portare un cervello a produrre più onde alfa significa portarlo a uno stato di rilassamento indotto.
Molti di voi sapranno che uno stimolo a 10hz è subsonico, cioè non viene percepito dall’orecchio umano.
Questo problema sarebbe stato risolto con una tecnica chiamata dei battiti binaurali: stimolando l'orecchio sinistro con un suono alla frequenza di 500 Hz e l'orecchio destro con uno a 510 Hz, la differenza di 10 Hz verrebbe percepita dal cervello, che può entrare dunque “in risonanza”.

E’ da questi presupposti teorici che nascono le decine di siti, in tutte le lingue, che vendono o consentono di scaricare suoni binaurali per facilitare e produrre relax o al contrario stati mentali “energizzati”.
Il nostro lettore Roberto ci linkava
questo post in un blog, io ho trovato questo sito italiano .
I portali internazionali storici di questa “biomusica” sono
Hemi-sync e Holosync .
Adesso non si parla che di
I-doser.

La domanda è: funzionano davvero?
Non è facile trovare della letteratura scientifica attendibile, ma soprattutto indipendente, sull’argomento e che dirima chiaramente la questione se questi suoni siano effettivamente efficaci.
La scientificità dell’ipotesi della sincronizzazione delle onde cerebrali è acclarata: la Stanford University ha realizzato, nel 2006 e 2007 due simposi (Vedi qui e qui)
in cui sono stati presentati i risultati delle più recenti ricerche sperimentali e le prospettive cliniche della sincronizzazione delle onde cerebrali attraverso suoni, ma anche luci e onde elettromagnetiche.
Quello che mi pare sia ancora dubbio è la capacità della tecnica dei battiti binaurali, così come è proposta, di produrre questa sincronizzazione.
Alcuni recenti studi scientifici che ho consultato, in banche dati non linkabili, riportano risultati dubbi, a
ltri suggeriscono la possibilità che la tecnica possa produrre qualche effetto, scarica qui il mio pdf, ma nessuno parla di esiti "stupefacenti" neppure lontanamente.
L’obiezione minimizzante che "non si tratta di sostanze chimiche" di per sè è mal posta: ogni stimolo fisico produce modificazioni biochimiche nel cervello, per cui l’equivalenza con una droga chimica è teoricamente possibile, ma restano da dimostrare entità e rilevanza del presunto effetto.
C’è da aggiungere però che nell’ascolto di questi suoni, soprattutto se “venduti” come droghe, potrebbero giocare un ruolo non indifferente fenomeni di autosuggestione, con la conseguenza della produzione di effetti psicotropi anche se lo stimolo sonoro in sé si rivelasse neutro.
Non banalizzerei troppo inoltre sulle motivazioni che spingono alcuni cybernaviganti a "sballarsi" coi suoni, o a tentare di farlo, che potrebbero essere omologhe a quelle che spingono a sballarsi con altro.
In generale non liquiderei la faccenda come “bufala”, essendoci qualche elemento di verità o di dubbio quanto meno, ma forse sarebbe stato opportuno evitare di suscitare tanto scalpore in assenza di pericoli certi e concreti per la salute pubblica. 
Non foss'altro perchè chi non era al corrente dell’esistenza di questi file audio ora lo è. E qualcuno di sicuro si sta sfregando avidamente le mani.

 
Siti (attendibilità non verificabile) |

The Science of Audio Based Brainwave Entrainment  
Brainwave synchronization
Brain wave generator
The Science Behind Neural Noise Synthesizer

37
37 commenti
37
28 Apr 2011
alle 08:44

anonimo92

ma gente...su dai è una baraconata ....SVEGLIA!!!

36
22 Dic 2008
alle 15:17

giorgio23

Ciao a tutti, a proposito di droghe digitali e battiti binaurali volevo segnalare un sito in cui è possibile scaricare una demo gratuita di un gioco molto divertente che permette di provarne gli effetti: http://www.micropleasure.com/Default.aspx?alias=www.micropleasure.com/Privati

35
06 Ott 2008
alle 22:03

klarkkentkripton

Niente di nuovo comunque, vorrei far notare il suono "om" dello yoga e soprattutto i Dervisci rotanti Turchi che raggiungono uno stato estatico attraverso la musica Sufi e la rotazione.

 

34
10 Lug 2008
alle 10:48

Demis

Si, si!! Esiste! Succede quando io e i miei amici beviamo alcool ma rimaniamo sobri, mentre quelli che sono con noi (le ragazze soprattutto) non bevono alcool ma manifestano tutti i sintomi della pre-ubriacatura: arrossiscono, alzano la voce, alcune ridono a squarciagola, altre tendono ad addormentarsi.. :D

33
09 Lug 2008
alle 23:35

Riccardo

l'alcool passivo???

questa non la conoscevo.... 

32
08 Lug 2008
alle 18:49

Demis

Più che all'attività cerebrale, la maggior parte della spiegazione potrebbe chiamare in causa: il tuo interesse sessuale per il vicino, il suo alito, la quantità di movimenti (grattate, tic, movimenti ritmici quali tamburellare con le dita), il fumo passivo, l'alcool passivo, etc etc. :p Cmq: la brainwave synchronization pura tra persone non è esclusa, visto il principio di Faraday, solo altamente improbabile.

31
08 Lug 2008
alle 17:19

Giulietta

Manu non credo che sia mai stata dimostrata una cosa del genere.

30
08 Lug 2008
alle 15:19

manu

ciao,

la brainwave synchronization funziona anche tra persone? ad esempio, posso incontrare difficoltà a concentrarmi stando accanto ad una persona che ha una certa attività cerebrale e viceversa?

 

29
07 Lug 2008
alle 11:25

Demis

@ anonimo, e tutti:  le delusioni amorose possono far male e cambiare la plasiticità del cervello come qualsiasi altra esperienza. Però, siccome agiscono tramite i canali sensoriali e cognitivi, è il cervello che si autostruttura. Mentre, nel caso delle droghe di cui parlavo, il cervello subisce una strutturazione che non è stato lui a decidere. Capisci quindi cosa intendevo con "dannoso". Andando avanti: non credo che la notizia sia stata pubblicata per demonizzare la musica; invece, è stata pubblicata perchè attira l'attenzione, come ogni cosa che riguarda la psiche e cervello, e fa vendere i giornali con titoli sensazionali. Ecco il punto: il sensazionalismo. Poi. Concordo (e biasimo) con te sulla direzione che ha preso: strumentalizzata dai demonizzatori. E mi piace pure la pragmatica che usi (giusto/sbagliato, in base all'uso che se ne fa), basta che tenga conto dei limiti della persona che ne fa uso (di teorie, comportamenti, droghe o quel che si vuole). Per finire, non mi interessa se la psicologia sia o non sia scienza: pragmaticamente, se mi fornisce di utili strumenti per vivere meglio, ben venga :) Saluti.

28
04 Lug 2008
alle 21:26

Riccardo

oddio farai venire un colpo apoplettico a qualcuno con la tua ultima affermazione ;), comunque inutile dilungarsi troppo, anche perchè sono parzialmente in accordo con te... Saluti!

 

27
04 Lug 2008
alle 21:10

anonimo

ma io infatti ho proprio detto che non c'entra con il divertimento.

la plasticità del cervello viene alterata anche dalla lettura di un libro, dalla vita quotidiana, dalla televisione, e perdipiù mentre magari una qualsiasi sostanza fa male si al cervello però se non usata abitualmente ma utilizzata una tantum e con coscienza non arreca gravi danni, la televisione magari ne fa molti di più dicendo fior di castronate, o magari per un cervello debole può addirittura far più male una delusione amorosa.

proprio rimanendo nello scentifico e parlando di forti emozioni, bhe ci stanno un bel pò di studi, dall'antropologico all'etico, anche lo stesso galimberti ne parla, che parlano di traumi del genere e delle alterazioni percettive che provocano.

Cmq ripeto, a prescindere dal fattore ideologico, che ha anche la sua fondamentale nei proibizionismi, quello che mi premeva sottolineare, e che forse non è stato capito è proprio questo:

hanno avuto bisogno di mettere in giro una notizia, fare delle indagini, dirlo al telegiornale, ed è questo quello che preoccupa.

Non è la prima volta nella storia che musica e altre forme d'arte vengono demonizzate.

di binauralità ce n'è molta ad esempio in tutta l'avant-garde e l'elettroacustica contemporanea, immaginate cosa succederebbe se tanta gente, che già campa a stento perché per la maggiore "incompresa", venga persino additata come succedeva alle "streghe"... ???

Ed infondo persino nella cosiddetta musica "da rave" (che oltretutto ha molto a cui spartire con ricerca e sperimentazione, non cito nessuno perché è inutile, ci stanno talmente tanti esempi...).

Per me non esiste nulla di sbagliato in assoluto, tutto dipende dall'uso che se ne fa, ed una maggiore sensibilizzazione ed istruzione non può che giovare.

io di luoghi comuni non ne ho detti, ho solo scritto la mia opinione, se devo linkare a supporto altrettante ricerche scientifiche che ne dimostrano la veridicità lo faccio anche, ma mi pare sia inutile.

Non conoscevo questo sito onestamente, mi è capitato di passarci e quindi non conosco esigenze e politiche redazionali.

Sull'Ic e nunc invece non sono pernulla d'accordo, perché si può tranquillamente non essere qui e non esserlo ora, anche vivendo qui ed ora. si possono fare scelte ed intraprendere percorsi che ci portano volontariamente al distaccamento dalla realtà anche senza ricorrere a null'altro che a noi stessi.

leibniz e carnap ne parlavano riguardo al linguaggio, il discorso si può estendere a tutto.

poi le opinioni sono opinioni ed inquanto tali soggettive.

anche io penso che la psicologia è una pseudoscienza perché non beneficia del metodo scientifico, ma non perquesto dico che gli psicologi sono ciarlatani.

:)

26
04 Lug 2008
alle 18:44

Demis

Brr.. che paura. Pensavo di trovarmi dentro il sito di Luogocomune.. ed invece no, poi qualcuno è rinsavito. Se posso permettermi di evitare tutto il discorso legato a proibizionismi e a generalizzazioni, mi preme far notare che non tutte, ma buona parte delle cosiddette (dal governo) "droghe" sono si sostanze psicotrope, ma è anche provato che cambiano la plasticità cerebrale in modo dannoso per il cervello. Ciò vuol dire: "fatene quel che volete, il cervello è vostro"? No, assolutamente: il cervello è vostro, ma le azioni che generate sono sull'ambiente, e quello è di tutti. Personalmente, non velocizzerei il già fragile declino del mio cervello, in cambio di sensazioni mai esperite su divertimento, mostri o sul mio subconscio. O su quello che il mio subconscio in stato alterato mi dice che è lo scopo della mia vita o le ragioni di dio. Basta guardarsi intorno, e ste cose le si vedono già: basta aprirli, gli occhi, non chiuderli con espedienti.

25
04 Lug 2008
alle 16:56

Riccardo

anonimo guarda che qui non si stava demonizzando nulla, anzi, si cercava di fare un po' di pulizia, le droghe sono pericolose, non per tutti, ma per molti si, una riflessione sui rischi, oltre che sui benefici è da fare. Non puoi citare culture che fanno un uso particolare delle droghe, perchè appunto loro le utilizzano in un contesto particolare, dopo un percorso di sviluppo particolare, e non le prendono in un contesto come quello occidentale, con percorsi di crescita totalmente diversi, e forse incompatibili con l'uso iniziatico che proponi tu delle droghe.

Nella pratica degli sciamani (spero non ti sia fermato a castaneda però ::P) il consumo di droga fa parte di un rito, di preparazione della sostanza e della sua assunzione, cosa differente dal prendersi una droga davanti a 2000kV di casse, sia in una discoteca, sia in un rave. 

Personalmente penso che sia una cosa completamente differente anche dal prendere la macchina ed andare in montagna a consumare LSD o mescalina, perchè tu non sei uno sciamano, sei un occidentale. 

Personalmente penso, con qualche contaminazione buddista, che tu sei nato qui ed ora, e per aprire le porte della tua percezione, e per poter conoscere, puoi fare a meno di uno stato alterato di coscienza se è la conoscenza quello che ti interessa, e non l'evasione. Non te lo dico senza cognizione di causa, conosco le cose di cui parli, ma attento a giocare con il fuoco che fai la fine della rana nella padella ;) 

24
04 Lug 2008
alle 16:53

Giulietta

Anonimo, ti ringrazio per la precisazione sulla ketamina che non esiste in pasticche. Si scioglie nel succo di frutta?
Mi chiedo  che differenza faccia ai fini del discorso.
Se dicevo 3,4-metilenediossimetamfetamina avevo più diritto a parlare "con cognizione di causa"? :)
Invece le tue incredibili espressioni quali  "portano assuefazione per periodi "momentanei" o "se io mi sballo, o prendo una terribile arrabbiatura è la stessissima cosa" sarebbero la cognizione di causa?
Ho paura che tali cavolate non possano trovare asilo qui dentro, questo è un posto pubblico e ne sono responsabile. Non so se mi spiego.
Ribadisco che è molto importante che questo blog resti il più possibile scientifico, non ideologizzato e rispettoso della persona umana, qualunque cosa pensi o faccia.
Per cui riferimenti precisi, niente generalizzazioni "a ca..so" e criminalismi a buon mercato.
Facciamo gli psicologi non i giustizieri della notte.

Invito Anonimo alla lettura di tre post
I funghi magici e le esperienze spirituali
Stati modificati di coscienza
Chi ha paura della cannabis?

Poi magari torna qui e fammi sapere cosa ne pensi. :)

23
04 Lug 2008
alle 16:14

anonimo

ma le avete mai provate le droghe?

parlare senza cognizione di causa non fa bene a nessuno.

ketamina? non esiste in pasticche.

secondo voi burroughs, leary o beaudelaire sarebbero stati gli stessi senza essere "addicted" come ora fa figo dire?

se ci fosse più gente competente e si sensibilizzasse la popolazione affinchè capisca quali sono i reali effetti, come provarli senza farsi del male,  etc.. ci sarebbero meno persone che ci restano sotto, le sostanze sarebbero pure e controllate...

ma cmq il mio non voleva esserre un panegirico della droga, so benissimo che non tutti i ragazzetti "fattoni" possono usare con pacatezza, obiettività e propriamente qualsivoglia sostanza, ma proibirle non fa che invogliarne l'uso.

allora gli indiani d'america che praticavano per oltre tre giorni il digiuno, poi prendevano una capanna di fumo per un giorno, e poi andavano nel deserto a cercare il peyote, lo facevano "per sballare"....

ma finiamola, la superficialità che si legge in rete e non solo, persino parlando con gente che tutto dovrebbe essere fuorché superfiaciale, è a dir poco annichilente.

Nell'arco della storia, le istituzioni la chiesa ed i forti poteri hanno sempre avuto il bisogno di demonizzare qualcosa, farlo ora persino con dei suoni è la dimostrazione del fatto che hanno paura, paura che gente come me, che ha esperienza in merito, e conosce esattamente l'effetto della determinata sostanza, possa convicere qualcuno che le pratiche dell'ascolto della musica, dell'assunzione delle droghe, di meditazione, tantra, sesso ed eresi,  possono condurre il soggetto ad uno stato Ec- stasico (e con detto termine non intendo il delirio provocato da qualsivoglia sostanza, ma il vero significato della parola: Uscita dal se, ricordiamoci perpiacere l'estasi di santa teresa, che anche la chiesa vorrebbe cancellare dalla sua storia)...

questa pagina è davvero molto interessante, in tutti i modi.

quello che mi sorprende è che tanti non capiscano come può essere importante per la propria crescita interiore e l'arricchimento delle proprie esperienze intellettive, l'esperire stati alterati di coscienza, indotti da sostanze, autoindotti, indotti dall'esterno per mezzo di senzazionali eventi emozionali.

il ragazzetto che va in discoteca e se magna la pasticchetta sfiatata di anfetamina non mi interessa, è solo una persona che vuole "divertirsi", non vuole certamente ampliare le sue vedute ed aprire la propria mente.

quello che interessa a me ed a molti lavoratori del campo scientifico, è la persona cosciente che assume una qualsivoglia sostanza per esperire un qualcosa che va oltre e forse non ha nulla a che vedere con il "divertimento"....

quando si assume mescalina, ad esempio, si sa che non ci si divertirà, ma si vedranno mostri e stramostri, sono tutte le paure e le ansie nascoste nel nostro cervello, tutte le fobie che ci portiamo dietro dall'infazia.

una seduta di psicoterapia può servire anche a questo, ad esempio.

ognuno resti delle sue vedute, ma non ci si può dimenticare di quanto gente come me sia servita alla società ed alle nuove genrazioni, dai led zepelin a syd barrett, passando per woodstok per arrivare al boom in portogallo, non c'è solo chi c'è rimasto sotto, l'assuefazione e la dipendenza, c'è anche chi è cresciuto ed a capito tantissime cose del suo subconscio anche grazie ad esperienze del genre,

certo quelle artistiche sono sempre le più interessanti, ma non tutti hanno la cultura necessaria per ascoltare ad esempio certa musica, o leggere certi libri, guardare certi film o ammirare certi quadri, non tutti potranno coglierne la piena essenza, non tutti capiranno il motivo che a spinto il creatore a dar vita a quella creatura, e lo scopo della creatura.

ciao. 

 

 

22
04 Lug 2008
alle 16:05

Attilio

@Riccardo e Giulietta: sono daccordo con tutto ciò che avete detto.

Naturalmente quando dico "devo avere a che fare con TE alterato", non significa la semplice "vista di un fattone", ma, ad esempio, incontrarlo per strada al volante.

I pronomi IO e TU che ho adoperato sono esemplificativi, ed intendevo dire che il problema, per me, non è personale, ma sconfina nelle interrelazioni.

Nelle mie affermazioni il mio giudizio etico o morale su chi si droga era, ESPLICITAMENTE, del tutto assente ( ho detto "Il problema, caro, non è che TU, ti droghi..").

 

21
04 Lug 2008
alle 15:57

Riccardo

ops, egocentricoche sono :), è che hai parlato dopo il mio commento era plausibile pensarlo ^^

20
04 Lug 2008
alle 15:46

Giulietta

Rick, sono intervenute diverse persone sul blog! Non mi rivolgo sempre e solo a te..., suvvia!  :)
Il mio commento 16 è erga omnes.

19
04 Lug 2008
alle 15:03

Riccardo

ma a me non sembrava di aver fatto un ragionamento di quel tipo, ti stai sbagliando, più o meno la penso come te, soltanto che tu ti sei espressa meglio. Per effetti io non intendo il TRIP o la condizione dopo l'assunzione della droga, ma gli effetti che hanno nella vita quotidiana, quando non si è sotto l'influsso della droga, e non si è per forza nella condizione di dipendenza. Gli effetti della droga, qualunque essa sia sulla vita quotidiana è quello di spendere eccessiva energia nel consumo di quest'ultima, che non da nulla, a svantaggio di azioni molto più produttive e altrettanto piacevoli, come la lettura di un bel libro, o un po' di attività fisica o sportiva. 

18
04 Lug 2008
alle 14:12

Giulietta

Rick per "tipo di persona" intendo le caratteristiche individuali come sesso, età, condizioni psico-fisiche, configurazioni psicologiche, psicopatologia in comorbilità, motivazioni e così via.
Non ho scritto da nessuna parte che gli effetti della "droga" (quale droga?)  si possono controllare, dico che variano fra gli individui (il che è pure piuttosto ovvio) così come non ho detto che il tipo di persona è l'unica variabile in gioco, ma che è una delle variabili.
Insomma mi preme che non si facciano discorsi del tipo "il drogato è X e fa Y" che è un ragionamento fuori dalla grazia di Dio, onestamente.

17
04 Lug 2008
alle 13:08

Riccardo

La pericolosità del consumo di sostanze psicoattive non è indipendente da: tipo di sostanza, persona che assume, quantitativo, frequenza e contesto di assunzione.

Anche se per il "tipo di persona" andrei abbastanza cauto, perchè  anche se è vero che l'utilizzo di stupefacienti può variare notevolmente fra persona e persona, ed essere per alcune persone particolarmente dannose, per altre invece semplice divertimento occasionale, o curiosità, penso che solitamente le droghe attirano le persone che poi sono più fragili ai loro effetti. Promuovendo l'idea che gli effetti della droga si possono controllare, facilita soltanto l'ingresso in questo "mondo" delle persone che meno possono controllarla, sulla scorta, tutto dipende da me, io sono forte, io non ci finisco dipendente, io non sono dipendente, etc... etc...

Ho partecipato a una conferenza di uno psicoterapeuta di stampo lacaniano, ho trovato molto interessante la sua idea di come il consumo di stupefacienti sia una ricerca del piacere che spesso sconfina nella ricerca del piacere della propria morte, perchè molte droghe hanno effetti talmente forti sulla mente che la aprono in due, non si è più se stessi, e per certi versi si è "morti". 


 

16
04 Lug 2008
alle 12:05

Giulietta

La generalizzazione è un cancro del pensiero, lo rende dicotomico, assolutista e produce inferenze sbagliate.
Non tutte le sostanze psicoattive danno assuefazione. Non tutte le sostanze psicoattive sono considerate droghe.
Esistono sostanze che danno assuefazione che non sono considerate droghe (tabacco).
La pericolosità del consumo di sostanze psicoattive non è indipendente da: tipo di sostanza, persona che assume, quantitativo, frequenza e contesto di assunzione.
Si può diventare "addicted" di qualunque cosa, dal sesso allo shopping, alle quotazioni in borsa, ma non è equivalente a calarsi una pasticca di ketamina.
Il comportamento delinquenziale o in generale di danno alla propria o all'altrui incolumità a seguito di assunzione di alcuni tipi di sostanze, non è automatico, ma possibile.
Le motivazioni all'assunzione di sostanze d'abuso sono centinaia e non tutte riflettono "disagio" psicologico, c'è il sensation seeking per esempio, o le spinte all'ingroup fra gli adolescenti...
Vi prego, evitate di tagliare un argomento così serio con l'accetta e bandite le generalizzazioni dai vostri ragionamenti.

15
04 Lug 2008
alle 11:26

Riccardo

@Attilo: non penso che si possa considerare il consumo di sostanze stupefacienti il motivo per il quale una persona delinque, ma una persona delinque e assume sostanze stupefacienti per motivi a monte, suvvia studiamo psicologia, un po' di attenzione a questi luoghi comuni.

Poi un po di tolleranza farebbe bene, perchè un fattone non è una cosa così fastidiosa da vedere, a me da più ulcera un ciellino...

@anonimo: la droga fa male, sconfina velocemente oltre i confini della botta, e quando tu pensi che il tuo stato alterato di coscienza sia finito,  non ti rendi conto che tutta la tua vita lentamente sta diventando uno stato alterato di coscienza, c'è una intera generazione di adolescenti che si sta fottendo il carattere, l'intelligenza, la motivazione, pastiglia dopo pastiglia ogni sabato sera, ed è questo il motivo per cui le autorità vogliono arginare il consumo di stupefacienti, come anche quello delle droghe leggere, che se assunte ogni tanto non fanno particolarmente male, ma visto che la maggior parte dei giovani ne fa un uso massiccio e continuato arriva anche in quel caso a un effetto in cui sei costantemente fuori di testa anche quando non ti fumi uno spinello. Sesso e meditazione usate in modo compulsivo fanno altrettanto male che la droga, ma non puoi vietare alla gente di far sesso, speri che abbia la maturità di farlo con coscienza, e sperare che la gente usi le droghe con coscienza è abbastanza utopico.

14
04 Lug 2008
alle 07:48

Attilio

@13

Il problema, caro, non è che TU, ti droghi, ma piuttosto che IO devo avere a che fare con TE alterato, e che, nel momento in cui raggiungi l'assuefazione, non capisci più nemmeno che nel momento in cui hai a che fare con me è opportuno che tu sia sobrio; o, addirittura, essendo assuefatto ed avendo bisogno assoluto della tua robaccia, vieni a prenderti le mie cose. 

13
04 Lug 2008
alle 04:15

anonimo

...però da grade cultore della musica (idm, elettroacustica anche esperimenti binaurali, dub, classica, contemporanea etc...), da musicista, e, lo ammetto, drogato, posso con cognizione di causa affermare:

non tutte le droghe portano assuefazione, ovvero la possono portare solo per periodi "momentanei", sfatiamo questo stupido mito, la definizione di droga è in se sbagliata.

se io mi sballo, o prendo una terribile arrabbiatura è la stessissima cosa, anzi, alle volte, è addirittura maggiore la quantità di sostanze secerse dall'organismo e dalla nostra zucca  con un arrabbiatura di quella che provoca una droga.

allora iniziamo a vietare alle gente di incavolarsi....

magari, vivremmo tutti megio...

studi apparte c'è tanta gente che va in trance con il solo ascolto di musica, che si parli di taranta fino ad arrivare alla psytrance, passando per psichedelia ed avant-garde.

come c'è altrettanta gente che ci va con la meditazione, con il sesso e...

perché no, con l'assunzione di sostanze psicotrope....

embé??? 

quello che mi fa piangere è il fatto che qualcuno abbia bisogno di criminalizzare persino un generatore sonoro, e tutto ciò perché,

per colpa di chiesa, stato mafia e dei loro arcigni intrighi,

se la più facile e reperibile "esperienza di uno stato alterato di coscienza" non fosse tacciata di "droga", e magari fosse utilizzata propriamente, e non ci fossero sciami di bigotti pronti a criminalizzare, magari non ci sarebbe neppure bisogno di tanto rumore per una  "semi-bufala-ma-non-troppo"...

12
03 Lug 2008
alle 18:22

barbara

Meno male qualcosa di un po' più chiaro su questa "storia".... Grazie;)

11
03 Lug 2008
alle 16:22

Demis

Faccio il minuzioso e pedante, concentrandomi su 2-3 inezie (dato che cmq c'è sufficiente accordo sulla sopravvalutazione di questa "notizia"): 1- l'ohm mi pare che funzioni non per via acustica, ma per via motoria: è il fatto di sincronizzare e controllare il respiro e la produzione motoria, che genera lo stato di meditazione (potrei sbagliarmi.. meglio leggere qualcosa di approvato); 2- le onde non sono solo una classificazione: dato che è possibile usarle per predire ed identificare un oggetto (stato fisico, o similia) a partire dal ritmo descritto dall'EEG, esse hanno un loro status. Non sono solo un concetto, o un epifenomeno linguistico; 3- il cervello ha una sua pulizia e una sua etica: non mettiamolo in confusione facendogli "perdere la testa": ci son già psiconani e mortadelle che fan di tutto per farlo rincretinire. Usiamolo come è corretto: concentriamoci su un oggetto per volta (come intuì Paul Chauchard, anni fa).

10
03 Lug 2008
alle 12:49

Giulietta

Sono d'accordo con voi che l'enfasi data alla notizia sia drammaticamente eccessiva e sproporzionata. Negare completamente l'esistenza di studi sugli effetti fisiologici e psicologici dei suoni binaurali non rende comunque un buon servizio alla corretta informazione, in my humble opinion.

9
03 Lug 2008
alle 10:41

moai

Mi pare che non ci siano comunque gli estremi per definirle droghe.

Il termine "bufala", per definire la notizia così come è stata trattata, ci sta tutto.

8
03 Lug 2008
alle 07:02

Attilio

Molto ingenuamente, e senza la pretesa di verità assoluta: per me le "droghe" sono tali se producono assuefazione. La sola alterazione dello stato mentale non basta.

7
02 Lug 2008
alle 19:52

seralf

@roberto: non è proprio come dici: per la tecnica in questione è fuori discussione l'uso di cuffie, però due osservazioni vanno fatte: 1) è possibile aggiungere comunque all'ascolto in cuffia l'immersione in un ascolto "d'ambiente" (in special modo penso ai bassi ed agli effetti fisiologici che hanno, specie se dotati di battimenti prossimi alle frequenze cardiache) 2) si possono ottenre altri tipi di effetti anche senza cuffie, ma come dicevo sopra il costo dell'impianto è non banale, bisogna essere completamente immersi nelle riverberazioni del suono nell'ambiente

 

a me l'idea di parlare di droghe non convince, pocihè allora anche l'ohm, o il canto armonico per dire dovrebbero essere trattati come tali, dato che lavorando su respirazione e frequenze "fisiologiche" stimolano meccanismi di equilibrio automatici, per così dire. Mi sembra la stessa cosa, solo in questo caso mediata da suoni diffusi o meno... dove è il confine?

6
15 Mag 2008
alle 01:00

Gennaro Romagnoli

Ciao a tutti...

certo che funzionano veramente;-) ci sono una montagna di studi sulla meditazione e sugli stati modificati di coscienza. Il punto è che bisogna tenere a mente che le onde, sono una classificazione, non la realtà;-) Queste onde NON esistono...quindi NOn possno essere più o meno efficaci...bisogna invece concentrarsi sugli studi dedicati alle "metodiche per gestire queste onde".

 

Vi segnalo il mio Blog che parla di psicologia e sviluppo personale, oltre che ad essere molto dettagliato sugli Stati Modificati di Coscienza.

PsicologiaNeuroLinguistica.com 

  

5
13 Mag 2008
alle 18:32

Gianvito

Ho trovato un blog davvero interessante che non solo parla di onde cerebrali ma di introspezione, autoguarigione e tanto altro. C'è molto materiale da scaricare gratuitamente, il sito e in italiano e in inglese. www.meditationinlove.com

4
14 Mar 2007
alle 15:17

Giulietta

Scusate, non riesco a rispondere a tutti singolarmente. Ho preparato un pdf scaricabile con gli studi che avevo consultato, per chi me li aveva richiesti. :)

Chiunque voglia o possa aggiungere le sue conoscenze e/o esperienze sull'argomento, qui siamo tutto orecchi.

3
14 Mar 2007
alle 14:26

Giulietta

C'è questo sito in italiano che ne parla molto diffusamente. L'autore è Marco Stefanelli. Potremmo chiedere a lui di dirci qualcosa di più.

2
14 Mar 2007
alle 13:22

roberto

il difetto non sta nella tecnica, al massimo è "colpa" del cervello. se  da una cassa ti esce il suono a 500 hz, dall'altra cassa esce a 510 hz, secondo me il cervello non è in grado di fare la differenza e percepire solo i 10hz necessari a indurre un certo stato mentale. Solo auricolari e cuffie ti permettono di avere due una frequenza diversa per ogni orecchio. so che i maniaci dell'audio distorceranno il naso, ma in questo caso le casse non farebbero altro che "mischiare il tutto".

1
14 Mar 2007
alle 11:11

seralf

la tecnica è naturalmente affascinante, personalmente trovo che abbia un difetto intrinseco però: per quanto ci si doti di un ambiente silenzioso e piacevole e di cuffie professionali, è in genere basata sulla stereofonia. Probabilmente potrebbe essere più interessante condurre esperimenti del genere (o magari persino pensare brani di ascolto concepiti ad hoc, come già si fa in molta elettronica "colta" o IDM) dotandosi delle possibilità offerte dalla spazializzazione e dagli impianti più che "sorround" (penso a Chowning ed altre cose sulla falsariga).

Mi piacerebbe ad esempio un esperimento di sale chillout con brani concepiti per essere riprodotti in un sistema avvolgente d'ascolto, che facesse uso della modulazione che dicevamo... purtroppo è generalmente di difficile realizzazione tutto ciò per via dei costi naturalmente, e del tempo che richiede per la preparazione. 

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