Conversazioni di psicologia contemporanea
Da tempo ormai la memoria umana non é considerata una funzione unica, ma un insieme di sistemi parzialmente differenziati, anche se interconnessi fra loro.
In particolare, per quanto riguarda la memoria a lungo termine, cioé quel sistema di memoria che consente un immagazzinamento stabile dei ricordi e del loro recupero anche dopo molti anni, si distinguono una memoria episodica (che consente di ricordare eventi e fatti dotati di una precisa identificazione spazio-temporale rispetto alla vita del soggetto: il giorno del mio 25°compleanno nella casa al mare), una memoria semantica (che riguarda il significato delle parole, per esempio il significato della parola cavallo o della parola sedia) e una memoria procedurale o implicita (che riguarda come si svolge un'azione sia fisica che mentale, per esempio come si usano coltello e forchetta o come si gioca a scacchi o come si va in bicicletta).
Da un punto di vista neuropsicologico sembra assodato che nella memoria episodica sia coinvolto principalmente l’ippocampo. Al contrario, nella memoria procedurale sono coinvolte altre strutture cerebrali, in particolare il cervelletto, i gangli della base e l’amigdala, quest'ultima importante soprattutto per la memorizzazione di schemi emotivi.
Esistono evidenze di ricerca del fatto che il sistema dell’amigdala è presente alla nascita, mentre l’ippocampo matura più tardi.
Sarebbe questo il motivo per cui gli eventi della nostra prima infanzia lasciano una traccia nella nostra memoria emotiva ed influenzano i nostri apprendimenti impliciti e procedurali senza riuscire a immagazzinarsi sotto forma di "episodi specifici", irrecuperabili in memoria a causa di un ippocampo ancora immaturo. In altre parole non riusciamo a ricordare quando e come abbiamo imparato le cose nell’infanzia, ma queste cose esercitano comunque una forte influenza sul nostro comportamento successivo.
Ma non è tutto. L’ippocampo è carico di recettori dell’ormone dello stress. Questo ormone può influire sulle funzioni ippocampali compresa la memoria episodica.
Si è scoperto ad esempio che lo stress aumenta il tasso di falsi ricordi. Nel 2002 Nadel e colleghi hanno condotto un esperimento (pdf) dividendo i soggetti partecipanti in due gruppi omogenei. Soltanto il primo gruppo è stato sottoposto a una situazione stressante consistente nel tenere un discorso di dieci minuti di fronte a un panel di giudici.
A tutti i partecipanti è stato chiesto poi di ascoltare una lunga lista di parole e di procedere successivamente al recupero mnestico.
I risultati hanno mostrato che i partecipanti sottoposti alla situazione stressante erano più vulnerabili all'errore mnestico: ricordavano di aver ascoltato parole che in realtà non erano presenti nella lista.
Non solo quindi l'evento infantile non viene registrato nella memoria episodica a causa di una immaturità ippocampale, ma se gli eventi di cui trattasi sono negativi, stressanti o spiacevoli la memoria episodica ippocampale viene "danneggiata" ulteriormente dal fattore stress.
Queste considerazioni possono aiutarci a spiegare l’origine di alcuni fenomeni come le fobie incoercibili che non hanno cause conosciute e possono essere il frutto di eventi traumatici che hanno lasciato un segno interiore molto forte senza lasciare traccia di dove o quando si sono verificati.
Ipotesi alternative a quella dell'immaturità neurologica riguardano i cambiamenti che sarebbero intervenuti nel corso dello sviluppo nei meccanismi di codifica, immagazzinamento e recupero dei ricordi, in particolare l'emersione del linguaggio che avrebbe reso più accessibili le memorie associabili con una verbalizzazione a scapito di quelle non codificate in forma linguistica.
Una review delle ricerche sull'argomento può essere questa: Infant memory development: Implications for childhood amnesia (pdf) di Harlene Hayne.
Potrete trovare interessante anche l'articolo The myth of childhood amnesia e i suoi riferimenti ipertestuali.
alle 19:36
24fotogrammi
ma cosa succederebbe se riuscissimo a ricordare tutto dela nostra infanzia? il nostro sviluppo ne avrebbe vantaggi o svantaggi?