Conversazioni di psicologia contemporanea
Questo post è dedicato al mio amico Riccardo, fotografo e giocoliere.
Su Plos One è stato pubblicato un articolo in cui si dimostra che imparare a giocolare altera la struttura di alcune aree del cervello già dopo i primi sette giorni.
20 persone che non sapevano giocolare sono state coinvolte dalla neuroscienziata Joenna Driemeyer in un programma di addestramento a questa, per me inconcepibile, abilità. Sono state poi sottoposte a risonanza magnetica dopo 7, 14 e 35 giorni.
Dopo soltanto una settimana, una parte del lobo occipitale specializzata per il movimento e conosciuta come V5 era cresciuta in densità.
In generale un accrescimento della densità di materia grigia può essere causato da un aumento delle dimensioni cellulari, dalla genesi di nuovi neuroni o nuove cellule gliali, dall’aumento di connessioni fra neuroni o anche da cambiamenti nell’irrorazione sanguigna o dei fluidi cerebrali nell’area specifica.
La rapidità con cui l’alterazione è stata osservata è però tale che è poco probabile sia dovuta a meccanismi piuttosto lenti come la neurogenesi, la cui azione è invece preponderante nel cervello in età evolutiva, anche se questa possibilità non si può escludere del tutto.
Non è quindi chiaro, da un punto di vista istologico, in cosa consistano le alterazioni strutturali osservate in questi giocolieri neofiti.
Ma le cose interessanti emerse in questo studio sono altre. Intanto né la performance (quanti minuti si riesce a far giocolare le tre palline) né l’esercizio (quante ore al giorno ci si esercita) riescono a predire o hanno qualche relazione con l’aumento della materia grigia in V5.
Inoltre l’ulteriore miglioramento dell’abilità che si ottiene col tempo non si traduce in ulteriori modificazioni cerebrali. E’ come se il cervello si modificasse all’inizio dell’apprendimento di un nuovissimo compito e smettesse di farlo non appena il compito diventa abbastanza noto.
Un'altra scoperta riguarda ciò che succede dopo che per alcune settimane non ci si è allenati a giocolare, ma si è ancora in grado di farlo: il cervello torna allo stato di partenza, alla situazione precedente l’apprendimento.
Queste osservazioni hanno fatto concludere ai ricercatori che il cambiamento qualitativo (come l’apprendimento di un nuovo compito) è più rilevante nel determinare la plasticità del cervello del semplice addestramento su un compito già appreso.
Perchè e come questo si verifichi è oggetto di speculazione. Gli autori suggeriscono che il cervello si modifichi strutturalmente, con cambiamenti nella materia grigia, quando deve imparare una nuova abilità e affidi a “semplici” modificazioni funzionali la gestione dell’abilità una volta che questa diventa routinaria.
Ma se per assurdo cominciassimo a imparare abilità sempre nuove? L’aumento di materia grigia inciderebbe sulle dimensioni complessive del nostro cervello o sul suo peso? Oppure l’aumento di materia grigia avverrebbe a discapito di porzioni di materia bianca? Con quali conseguenze comportamentali?
Domande senza risposta. Per il momento. :)
Paper | Changes in Gray Matter Induced by Learning—Revisited
Ciao! Seguo il tuo blog da sempre ed è pieno di articoli interessanti. Leggo molte riviste e in alcune è stata riportata questa notizia in modo parziale, dicendo semplicemente che imparare a giocolare fa crescere ulteriormente il cervello, insomma il tuo post è più completo. Complimenti.
claudio: il metodo "classico" prevede di iniziare con una sola pallina.
ecco, una cosa così: http://imparareagiocolare.blogspot.com/
giulietta: non è una minaccia né una promessa, casomai una proposta...
è facile! basta inziare; due suggerimenti che sono stati utili per me:
1. iniziare con 2 palline e una sola mano (prima la sin e poi la dx)
2. fai pratica di fronte ad una parete, ad un metro circa di distanza: in questo modo è più facile mantenere i lanci verticali
giulietta: sono in grado di insegnarti a giocolare in mezz'ora, e accetto scommesse.
Gianluca: ricevute rassicurazioni. Procedura lenta. Motivazioni ignote.
Nome in codice: Pazienza. :D
@Giulia - L'aumento di materia bianca avviene a discapito della materia grigia ma solo nel MIO cervello!
Sfiziosissimo questo post.
"Quel qualcuno" è ancora in ferie o fuori città?? :-) Sollecita, altrimenti "quel qualcuno" fa l'indiano!
ahahahhaha stupenda questa delle due mani sinistre. Rende l'idea. :)
confermo giulietta ci vuole soltanto un po' di forza di volontà per superare le prime due ore in cui fai più flessioni per raccogliere le palline che lanci. Ma poi diventa più facile e il condizionamento operante non ti fa smettere più :)
Te lo dice uno che ha due mani sinistre :)
Maus ho idea che tu non conosca la mia generale destrezza con le cose materiali. :D
alle 18:02
Giulietta
Ciao Korallina, ti ringrazio molto per le parole gentili. Commenta più spesso, così mi accorgo che passi. :D