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Italiano vince l’ Ig Nobel 2008 con una ricerca sulle patatine fritte.

Giulietta Capacchione avatar Domenica 5 Ottobre 2008, 19:43 in Psicologia cognitiva di Giulietta Capacchione
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Massimiliano Zampini è uno psicologo sperimentale in forza all’Università di Trento. Ha vinto quest’anno l’Ig Nobel per la nutrizione anche se la sua ricerca è squisitamente psicologica.
Gli Ig Nobel, come sapete, sono dei premi alle ricerche buffe, improbabili o inutili, e le modalità e il contenuto dell’esperimento condotto da Zampini sono effettivamente bizzarri, ma le implicazioni sono, a mio avviso, tutt’altro che risibili.
Praticamente ha fatto assaggiare a dei soggetti, muniti di cuffie, delle patatine fritte, modificando in cuffia il feedback sonoro del morso, dimostrando che la percezione gustativa soggettiva è grandemente influenzata dal suono percepito, in particolare vengono influenzati il giudizio di croccantezza e di freschezza del prodotto.
Queste caratteristiche vengono percepite come più espresse nelle patatine se il volume del suono viene aumentato o quando vengono amplificate selettivamente le componenti ad alta frequenza, mentre la riduzione del volume o l’attenuazione delle componenti ad alta frequenza inducono nei partecipanti un giudizio di morbidezza e di ridotta freschezza. 
La maggior parte dei partecipanti era talmente ingannata dal suono da ritenere che le patatine provenissero da confezioni diverse.
Vien da sé che la ricerca è buffissima, guardate anche come è simpaticamente complicata la postazione sperimentale, ma sottolinea e dimostra il ruolo significativo che gli indizi sonori giocano nella percezione e nella valutazione dei cibi, benchè le persone non siano spesso affatto consapevoli di avvalersi di questi indizi.
Evidenzia inoltre che croccantezza e freschezza sono positivamente correlate, suggerendo una connessione stabile tra queste due qualità del cibo, che sarebbe interessante indagare ulteriormente.
Un’altra cosa carina è il fatto che, benchè il suono provenisse dalle cuffie (e se fosse stato presentato da solo sarebbe stato, con tutta probabilità, percepito dai partecipanti come proveniente dalle orecchie e quindi localizzato dentro la testa), nell’esperimento i soggetti lo avvertivano provenire illusoriamente dalla propria bocca, una specie di ventriloquismo soggettivo.
I ricercatori trovano finanche applicazioni pratiche per il loro studio.
Per produrre cibi che piacciono di più potrebbe essere utile fare attenzione e potenziare le loro qualità sonore al morso,  d’altra parte qualcuno lo fa già e sponsorizza il prodotto enfatizzando questo aspetto, ma non facciamo pubblicità! :)
In definitiva a me questa ricerca piace un sacco e poi non è nuova, guardate l’articolo correlato!

Paper originale | The role of auditory cues in modulating the perceived crispness and staleness of potato chips
 
Articolo correlato | Cervello e cibi croccanti

8
8 commenti
8
13 Ott 2008
alle 00:43

Herdakat

Non male come sinestesia, non male!!!! Dev'essere uno spettacolo andare a cena fuori in certi posti per te!

7
11 Ott 2008
alle 04:18

mauselein

herdakat e giulietta: intendevo un'altra attività umana, soffro di una specie di sinestesia cibo-sesso :-)

 

6
07 Ott 2008
alle 11:05

Stefano Bussolon

Massimiliano Zampini si occupa di integrazione multisensoriale, ed ha fatto parecchi esperimenti proprio modulando gli input delle diverse modalità sensoriali.

Un  tipico esempio è il cosiddetto effetto McGurk:

http://www.youtube.com/watch?v=73LE1vKGfy4

provate ad ascoltare le sillabe che l'uomo dice, prima guardando la sua bocca, e poi ad occhi chiusi.

5
06 Ott 2008
alle 19:47

andrea 403

> Ci scrivo un post? :)

Sìììì!

ciao 

4
06 Ott 2008
alle 17:40

Giulietta

Maus direi che herdakat ti ha risposto egregiamente. :D

Herdakat: va benissimo e grazie. :)

Hai ragione Andrea, gli argomenti sono intriganti, d'altra parte senza creatività si scopre sempre l'ovvio. Mi stuzzica sta ballerina di lap dance. Ci scrivo un post? :)

3
06 Ott 2008
alle 16:48

andrea 403

A giudicare da come espone Repubblica on line le altre ricerche che hanno vinto quest'anno ce ne sono almeno due che potrebbero essere interessanti da un punto di vista psicologico Medicina e, in un certo qual modo, anche Economia:

MEDICINA Dan Ariely della Duke University, Usa, per aver dimostrato che i medicinali placebo dal prezzo elevato sono più efficaci di quelli che costano poco.

ECONOMIA Geoffrey Miller, Joshua Tybur e Brent Jordan dell'Università del New Mexico, Usa, per aver scoperto che il ciclo ovulatorio di una ballerina di lap dance professionista influisce sulla quantità di mance da lei ricevute.

Non so quanto sia serio chi le ha condotte, ma entrambe le ricerche (così come quella delle patatine) non mi paiono così insensate, ho come l'impressione che un tempo gli ignobel cogliessero di più nel segno.

2
06 Ott 2008
alle 07:25

Herdakat

Beh, maus, il sesso direi.

Ho citato e riprodotto il post sul mio blog, spero di averlo fatto correttamente. Non è affatto mia intenzione mancare di rispetto o violare copyright.

1
06 Ott 2008
alle 01:49

maus

interessantissimo (al solito).

credo che l'udito sia il più bistrattato dei sensi quando si parla di cibo.

c'è qualche altra attività umana -oltre al mangiare- che stimola, più o meno contemporaneamente, tutti e cinque i sensi?

 

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