Conversazioni di psicologia contemporanea
Una vignetta di Pietro Vanessi.
Ho molti conoscenti, una manciata di buoni amici, sto per sposarmi, non mi serve farmi pubblicità, sono soddisfatta della mia vita. Ho un profilo su Facebook.
Fino a quando non ci sarò anche io nell'identikit, velleitario e non sostenuto da alcuna ricerca seria, di chi usa i social network, articoli come questo, continuerò a considerarli sproloqui.
Ti sembrera' giusto finche' nn avrai omonimi ;-)
Ciao Stefano, questo sarà pure un blog specialistico (mi lusinga che lo consideri tale), ma si diverte anche a fare media watching, soprattutto quando sui media si parla di e per la psicologia.
Sono d'accordo con le tue osservazioni, su Facebook c'è tutto, dalla famigliola al dirigente, dallo studente al professore e chi più chi meno ha una sua regola su come gestirlo. Io per esempio ho una cinquantina di amici, la maggior parte dei quali conosco personalmente e vedo con frequenza variabile.
Onestamente a me non interessa averne cinquemila, ma a qualcuno può tornare utile/piacevole/gratificante, non demonizzerei la cosa in sè.
Quanto alla foto, io ce l'ho, solo che la vedono solo i miei amici e mi sembra pure giusto. :)
Ciao,
a me sembra che un articolo del corriere offra un contraddittorio debole per un blog specialistico come questo. Chi frequenta un minimo la rete sa che Facebook e' un network per educande. Ci sono famigliole intere che si scambiano le foto dei bambini. Quello che si potrebbe eventualmente osservare e' che la lista degli amici sembra la pagina dei cari estinti. Sono persone con cui si hanno relazioni quanto meno sporadiche. E' un tool buono per contattare e rivedere vecchi compagni di scuola o amici lontani, mentre mi pare che per relazioni piu' frequenti si usino altri mezzi. Oltretutto il trend recente e' raccattare un po' di tutto per mostrarsi con un'animata vita sociale....
Un'ultima osservazione ... mi pare che avere un account siu facebook senza una foto per il profilo sia un po' come andare ad una mostra felina senza il gatto..... (il sito e' appunto FACEBOOK .. u know... :-).
Stefano
L'articolo del corriere mi ha talmente indisposto che, nonostante la mia pigrizia, non ho resistito all'idea di scrivere un post. Mi piacerebbe conoscere la vostra opinione.
Stefano
@Vaal, hai il dono della sintesi. :)
@Denis, "incredibilmente controintuitivo" non c'è che dire. :D
@Robo, ti sono vicina, apriti un blog per non essere pure un "non classificato" :)
@Luca tu almeno hai un blog! :D
@Vivaddio Andrea, c'è una pulzella dietro questi bit!
Stai per sposarti?!
Ma che bella cosa!
Felicitazioni...
(e non mi si dica che non sono IT che i blog, anche quelli tecnici, sono sì mezzi d'informazione ma, vivaddìo, un po' sono anche persone)
Io, invece sono proprio un insoddisfatto, troppo solo cuore infranto, e, naturalmente, posto questo commento soltanto per farmi un mega-spot gratuito.
Del resto, etichettare un fenomeno invece che analizzarlo è un modus operandi che non ha solo a che vedere con i social network.
Pensa che io sono un depresso, sfigato e asociale e non ho nè blog, nè profilo facebook o altri social network e non intervengo su forum o newgroup. Navigo solo, e nemmeno sui siti porno con insistenza. In quale categoria potrei stare? :|
Ricerca vuol dire ben poco. Anche la Kellogg's spaccia come "ricerca" la rivelazione in testa alla sua pubblicità: "una dieta con meno grassi fa ingrassare di meno di una dieta più ricca di grassi". Incredibilmente controintuitivo...
Ah, questo blog! Che fortuna averlo incontrato!
oddio che articolo schifoso, quello della stampa. Alcune opinioni di psichiatri vengono fatti passare come profonde analisi del fenomeno, con tanto di macchiette stereotipate.
Ricerche? Dove sta la ricerca? :)
si, certe ricerche mi chiedo come facciano a farle passare come accreditate.
in italia oltretutto ci son ben 1 milione di profili registrati su facebook e non penso proprio che sian tutti 30 enni nostalgici depressi!!!
certa gente non è semplicemente pronta alle innovazioni e non sa accettare le novità!
alle 09:41
Mario
Con facebook sono riuscito a ritornare in contatto con mia cugina che non vedevo e sentivo da tanto tempo. Per pubblicare notizie, mi occorre apprendere come funziona realmente e per ora mi limito a scrivere solo a persone delle quali nutro profonda stima. Per quanto riguarda la pubblicazione di foto, mi sembra giusto di far vedere con chi si interloquisce; d'altronde si puo' scegliere di far conoscere i propri dati a persone specifiche.