La solitudine dei nostri tempi
Pubblicato da Giulietta Capacchione alle 23:37 in Psicologia sociale
Sul New York Magazine c’è un eccellente articolo che prende in rassegna gli studi psicologici e sociologici realizzati negli ultimi decenni sulla solitudine, sul suo possibile acutizzarsi nella nostra epoca e sulle sue conseguenze. Ve ne consiglio la lettura integrale perché è davvero interessante. Qui mi limito a riproporre alcuni stralci e alcune considerazioni.
L’isolamento sociale è un aspetto di primaria importanza nella ricerca psicologica. Moltissime ricerche hanno confermato per esempio il fatto che le persone sposate sono più felici e più in salute di quelle single, mentre il tasso di mortalità è significativamente più alto fra persone che sono rimaste vedove da poco, fenomeno conosciuto come “effetto della vedovanza”.
Una forte rete sociale rallenta la progressione dell’ Alzheimer, mentre una rete sociale scarsa aumenta il rischio di infarto in pazienti obesi e ipertesi. Ci sono evidenze che suggeriscono che le persone religiose che vivono più a lungo sono quelle che frequentano la chiesa più spesso e non quelle che hanno una fede più profonda, in altre parole non è la fede che le tiene in vita più a lungo, ma le persone.
La solitudine è associata con aumenti di cortisolo, l’ormone dello stress, e con l’aumento della resistenza vascolare che esita in pressione sanguigna più alta. Diversi studi dimostrano che da soli si beve di più, si fa meno esercizio, si mangia di più.
E’ importante sottolineare che la solitudine che interessa davvero non è un dato oggettivo, misurabile con il numero di persone con cui ci si relaziona, ma un sentimento soggettivo, un sentirsi soli determinato dalla qualità delle relazioni nelle quali si è coinvolti. Si capisce così che non tutte le relazioni sono protettive di per sé o hanno conseguenze positive sulla salute e la qualità della vita, è necessario che forniscano vicinanza affettiva, sostegno e partecipazione.
Un matrimonio infelice, per esempio, può far sentire più soli di una serena vita da single, e sicuramente vivere in una famiglia conflittuale o fredda non garantisce una salute migliore di quella che potrebbe garantire una spensierata solitudine.
Ma siamo più soli adesso di qualche tempo fa?
[continua]







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