Cattiva informazione sugli Attacchi di Panico al TG2
Pubblicato da Giulietta Capacchione alle 19:10 in Psicologia clinica
Giornalista del TG2 Lino Lombardi: “Come risolverli (gli attacchi di panico, ndr)?”, Rosario Sorrentino, Neurologo: “Farmacologicamente in maniera assoluta”.
Questo scambio è andato in onda nel TG2 delle 20,30 del 04/12/08 (vedi qui, dal minuto 24,45 al 26,38).
Ero anch'io davanti alla televisione quando è andato in onda, assieme a chissà quanti milioni di italiani, e sono saltata dalla sedia.
Per questo pubblico e diffondo, da questo piccolo angolo del web, la lettera che il dott. Felice Damiano Torricelli, presidente di AltraPsicologia, ha scritto alla redazione del TG2 e di cui condivido la sostanza.
Gentile Direttore,
Il 04/12/08 nell'edizione serale è stato trasmesso un servizio, a firma Lino Lombardi (minuto 24,45 – 26,38 ), riguardante gli "Attacchi di Panico" e la loro pervasiva incidenza nella vita di moltissimi cittadini.
Siamo lieti che una testata nazionale e del Servizio Pubblico dia spazio a questo genere di problemi, in genere piuttosto trascurati nonostante il peso che essi hanno nella nostra vita e delle nostre famiglie.
Come Psicologo e Psicoterapeuta, nonché come presidente dell'associazione di categoria degli Psicologi "AltraPsicologia", devo però rimarcare, non senza una certa indignazione, che la qualità della Vostra informazione è risultata non corretta sul piano scientifico, clinico e divulgativo.
Infatti, dopo una presentazione piuttosto parziale del fenomeno (ci riferiamo all'enfasi medicalistica e alla chiara allusione a cause cerebrali tramite immagini relative al cervello) e dopo l'intervista al ministro Bondi, il giornalista chiede all'esperto da Voi prescelto, il Dott. Rosario Sorrentino, Neurologo, “Come risolvere?” ricevendo la secca risposta del Dott. Sorrentino: “Farmacologicamente in maniera assoluta”.
Se l'italiano non è un'opinione, questa risposta non lascia spazio ad interpretazioni: gli attacchi di panico, secondo la Vostra informazione, si curano solo con i farmaci. Informazione errata, fuorviante e secondo noi anche capziosa, in quanto non corrisponde a nessuna evidenza scientifica e clinica rispetto alla cura di questo genere di problematiche.
È infatti cosa arcinota, dalla pratica clinica e dalla letteratura scientifica di tutto il mondo, da ormai alcuni decenni, che gli attacchi di panico richiedono l'intervento elettivo e terapeutico di uno Psicoterapeuta abilitato (Psicologo o Medico, in Italia), ed eventualmente (certo non sistematicamente) di una combinazione con la terapia psicofarmacologica.
Quindi ben venga che si parli di "Attacchi di Panico" ma non è certo un Neurologo lo specialista più indicato per questo genere di problemi. Infatti, il Neurologo si occupa rispettabilmente del cervello, in quanto organo del corpo e delle sue disfunzioni, ma non ha una formazione specificamente psicoterapeutica.
L'Attacco di Panico non è certamente l'esito di una originaria disfunzione cerebrale.
Lei andrebbe mai da un dermatologo per un problema cardiaco? Non credo. Non si comprende quindi perché mai sulle questioni che riguardano eminentemente la Psicologia, s'invitino a parlare specialisti assolutamente distanti dalle relative tematiche, i quali di fatto propongono visioni parziali e dunque distorte dei problemi e delle loro soluzioni.
In un momento storico come questo, nel quale tutti dobbiamo fare attenzione agli sprechi, questa Vostra comunicazione rischia di confondere e dare una visione non corretta, potendo risultare quasi un invito all'uso indiscriminato di psicofarmaci, i quali se assunti senza criterio - senza cioè un monitoraggio psicoterapeutico - cronicizzano anche i disturbi più lievi con ricadute disastrose ed imprevedibili sulla nostra qualità di vita e sulla spesa sanitaria.
Invitiamo, quindi, la Sua prestigiosa Redazione a correggere questo tipo d'informazione e sulla base delle considerazioni precedenti confidiamo nella possibilità di dare maggiore spazio anche alla psicologia nella trattazione di temi delicati in cui la farmacologia e la psicologia possono svolgere entrambi un ruolo e, di certo, ogniqualvolta la problematica sia di stampo squisitamente psicologico, ed invitiamo contestualmente la Sua redazione a prendere contatto, se non con la nostra associazione, almeno con gli organi istituzionali preposti a rappresentare la nostra professione.
Confidando in una Sua cortese risposta, Le porgo i miei più
Cordiali Saluti
Dr. Felice Damiano Torricelli







1. Emanuela Zerbinatti, Lunedì 8 Dicembre 2008 ore 20:49
occhio perché i servizi medici di RAI2 tendono a essere riciclati più volte lungo tutto il palinsesto di un mese
Ma non è una novità che Rai2 consulti un neurologo (mi si raddrizzano i capelli solo al pensiero) per problemi psicologici/psichiatrici. che vuoi che risponda a quella domanda? Mi sfugge la logica di questa scelta editoriale ma almeno mi fodero le orecchie prima che venga posta altrimenti mi verrebbe il mal di testa e poi da chi andrei visto il neurologo è impegnato a occuparsi di cose che non gli competono? in compenso proprio oggi e sempre su rai2 ho sentito un chirurgo plastico invocare lo psicologo come collaboratore!
Penso comunque che alla rai debba essere successo qualcosa nella sezione scientifica perché ieri sera ho visto Elisir dopo tanto tempo e mi sono chiesta se Mirabella avesse bevuto :)
Attendo tuoi aggiornamenti sulla vicenda... sono curiosa
2. Emanuela Zerbinatti, Lunedì 8 Dicembre 2008 ore 20:51
ps l'immagine dell'urlo di munch vuole rappresentare l'attacco di panico o l'urlo che hai lanciato quando hai visto il servizio?
3. Emanuela Zerbinatti, Lunedì 8 Dicembre 2008 ore 21:10
la spiegazione del perché questo servizio, a prescindere dalla frase incriminata, sia poco affidabile la si può trovare su partecipasalute Giornalismo scientifico: Attenti alla bufala
che spiega anche al pubblico non esperto come difendersi: tra le cose da non fare al punto fidarsi degli esperti e al 2 interpellare l'esperto sbagliato
4. Giulietta, Lunedì 8 Dicembre 2008 ore 22:31
Cara Emanuela, lo psicologo collaboratore del chirurgo plastico non mi sembra un corbelleria. Ad ogni modo, sì, l'Urlo rappresenta l'attacco di panico. Munch lo descrisse così nel suo diario: "Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all'improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad un recinto. Sul fiordo neroazzurro e sulla città c'erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura... e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura."
Mi sembra una descrizione perfetta. :)
5. Emanuela Zerbinatti, Lunedì 8 Dicembre 2008 ore 22:43
nemmeno a me sembra una corbelleria. però ammetterai che fa impressione sentire un chirurgo plastico con un'apertura del genere quando neurologi e psichiatri non sono ancora riusciti del tutto a mandar giù la presenza degli psicoterapeuti :)
Riguardo a Munch penso che in effetti gli artisti hanno questa capacità straordinaria di riassumere in un immagine (dipinta o trascritta) che rende l'idea meglio di quello che potrebbe fare un medico
6. Francesco Greco, Martedì 9 Dicembre 2008 ore 10:23
Continua questo atteggiamento di alcuni medici che affrontano certi problemi dal loro punto di vista...sarebbe impensabile pensare di curare certi disturbi con il solo ausilio dei farmaci...
7. tulkas, Martedì 9 Dicembre 2008 ore 13:11
@Emanuela: "Mi sfugge la logica di questa scelta editoriale".
Non so che lavoro tu faccia ... ma mi pari più ingenua di cappuccetto rosso a spasso nel bosco! Io preferisco postare in anonimato e dire quello che penso. Ho visto anch'io quel servizio e sono scoppiato dalle risate, e non sono un medico manco per uno zero virgola.
La logica della scelta editoriale è OVVIA, ospitare per soldi un medico prezzolato che dice kzzate pseudosiientifiche a tutto vantaggio delle case farmaceutiche.
Ti dirò di più: io sono un sopravvissuto a DIABETE, ASMA, ALLERGIE, OBESITA' (sindorme metabolica X). Le ho CURATE -sotto controllo medico- con Dieta a ZONA e integrazione di omega 3 (olio di pesce).
Il medico che mi ha curato -famoso per altro, almeno in quell'ambiente di puttane- viene epistrofato come "cialtrone" da quelle trasmissioni di rai2.
Ma hai idea di cosa potrebbe essere per la sanità italiana la scomparsa (pressochè totale) in 6 MESI di DIABETE, ASMA, OBESTIA' ed ALLERGIE con una semplice strategia alimentare?
Io si: il fallimento di alcune case farmaceutiche. Per questo l'informazione di questo post NON PASSERA' MAI IN TV!
8. dario catania, Martedì 9 Dicembre 2008 ore 14:58
Cara Giulietta,
sono un collega psichiatra che segue da mesi il tuo blog e ne apprezza i contenuti... in realtà ti scrivo non per commentare la notizia ma perchè non so come altrimenti raggiungerti... sono rimasto colpito dal fatto che tu non abbia sottolineato la notizia della morte di H.M., uno dei pazienti più importanti della storia delle neuroscienze... si è spento all'età di 82 anni in una casa di riposo del Cunnecticut proprio la scorsa settimana... mi chiedevo se la notizia ti fosse sfuggita oppure se invece hai deciso di non dare spazio a questa notizia.
Ad ogni modo ti faccio i miei complimenti per il tuo lavoro su questo blog!
Aggiungo una cosa alla discussione sul Disturbo da Attacchi di Panico: la psicoterapia ad orientamento cognitivo-comportamentale è l'unica per la quale esistano prove di efficacia; l'integrazione tra terapia farmacologica con SSRI (Antidepressivi inibitori del reuptake della serotonina) e psicoterapia cognitivo-comportamentale non garantisce risultati migliori rispetto ai soli trattamenti psicologici.
Ciao!
Dario Catania
9. Demis, Martedì 9 Dicembre 2008 ore 16:24
Letto, concordo e sottoscrivo. NGP (=no go paròe)
10. Giulietta, Martedì 9 Dicembre 2008 ore 17:58
@Tulkas, Emanuela è un medico psicoterapeuta e non mi sembra affatto ingenua, se mai ha lo stupore delle persone perbene e il coraggio di firmarsi col suo nome, al contrario di qualcuno. Detto questo, non abbiamo alcuna prova che il medico interpellato sia stato pagato e non ne abbiamo alcuna che abbia qualche interesse specifico a diffondere un'informazione parziale. Più probabilmente conosce il fenomeno e lo valuta solo dal suo punto di vista.
Per cui evitiamo le illazioni e limitiamoci a fornire la nostra opinione.
@Dario, il motivo per cui non ne ho parlato è semplice: non sapevo della sua morte. Volentieri scrivo qualcosa in proposito :)
@Demis l'acronimo è veramente eloquente. :D
11. Dottor T., Mercoledì 10 Dicembre 2008 ore 15:55
Il problema è che spesso sugli attacchi di panico c'è un'informazione molto all'acqua di rose.
E' bene incominciare a parlarne più spesso perchè colpiscono sempre più persone e meglio.
Dottor T.
12. Tiziana, Sabato 13 Dicembre 2008 ore 15:50
Cara Giulia,
ti faccio i miei complimenti per il tuo blog, è molto interessante! Condivido pienamente l'indignazione verso questo genere di informazione "falsa" e "capziosa"... che purtroppo troppo frequentemente tutti abbiamo avuto modo di ascoltare in TV e che denota una mancata responsabilità sociale verso gli utenti di un mezzo di comunicazione così potente. Per questo penso che il dovere di tutti i professionisti del settore sia proprio quello di fare controinformazione in modo serio. Credo inoltre, che sarebbe stata una buona idea in questa direzione pubblicare su un quotidiano la lettera scritta dal Dr. Felice Damiano Torricelli (io non ne ho trovato traccia...). Per restare in tema.. in relazione all'abuso di farmaci vi suggerisco questo link http://www.giulemanidaibambini.org/consensus/
immagino che molti di voi già lo conosceranno.
Grazie Tiziana