Conversazioni di psicologia contemporanea
Segnalo una ricerca molto interessante sul rapporto fra ansia di separazione in età infantile, sensibilità all'anidride carbonica, disturbo di panico ed esperienze infantili di separazione dai genitori.
Il miglior commento è fornito dalla nota stampa della Fondazione San Raffaele, una delle organizzazioni scientifiche che hanno realizzato la ricerca.
Qui mi limito a condividere con voi una perplessità.
Mi pare che si sia voluta enfatizzare, nella divulgazione al pubblico, una sfumatura dei risultati, rendendola impropriamente il fulcro delle conclusioni dello studio. In questo, va detto, la nota stampa di cui sopra è largamente responsabile.
La ricerca conclude, almeno questo è quello che si può leggere nell'abstract, che la covariazione fra ansia di separazione in età infantile, ipersensibilità all’anidride carbonica e disturbo di panico in età adulta può essere spiegata da una singola variabile interveniente latente. Tale variabile sarebbe largamente influenzata da fattori genetici (89%) e dalla perdita dei genitori nell’infanzia (11%).
La “perdita dei genitori nell’infanzia” è genericamente e ampiamente intesa, come gli stessi ricercatori chiariscono nel comunicato.
Un genitore si può perdere in molti modi: può morire, può trasferirsi, può emigrare, può fare il marinaio. Ovviamente può anche separarsi dal coniuge.
Quello che voglio dire è che il fattore di rischio individuato nello studio (già relativamente limitato nella sua rilevanza) è rappresentato dalla perdita o dall’allontanamento della figura genitoriale, in qualsiasi modo essi si realizzino, e non dalla separazione dei genitori tout court.
alle 09:29
Marcoz
Un mio coetaneo era "orfano" per motivi di… lavoro; vedeva il padre decisamente più di rado di altri due con genitori separati (poche volte l'anno rispetto a 2 o 3 la settimana).
Un altro, invece, vedeva il padre pendolare solo nel weekend, il quale, durante i giorni ferial, partiva molto presto e arrivava molto tardi, quando il figlio dormiva. E che lotte la madre faceva per mandarlo a letto la sera!
Saluti
(e buon anno!)