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Il cervello raccontato da maghi e prestigiatori/3: la distrazione attentiva

Giulietta Capacchione avatar Domenica 29 Marzo 2009, 18:32 in Psicologia cognitiva, SperimentalMente, Video di Giulietta Capacchione

Il concetto di distrazione covert è esemplificato dai paradigmi neuroscientifici della cecità al cambiamento e della cecità attenzionale. La cecità al cambiamento è il fenomeno per il quale le persone non notano che qualcosa all’interno di una scena è cambiato, anche se questo qualcosa è estremamente rilevante. E’ sufficiente che il cambiamento si verifichi durante una transizione temporanea: un battito di ciglia, un movimento saccadico dell’occhio, l’intermittenza di un’immagine. Provate!

Gli osservatori possono  non notare grossi cambiamenti graduali di una scena anche in assenza di interruzioni. Guardate questo bellissimo filmato che, come il precedente, fa parte della campagna informativa per la sicurezza stradale dei ciclisti londinesi

Un’altra prova piuttosto eclatante potete farla con il video ColourChanging Card Trick di Richard Wiseman.
La cecità attenzionale differisce dalla cecità al cambiamento in quanto non si verifica un errore di memoria, cioè le persone falliscono il compito non perchè non ricordano perfettamente la situazione pre-cambiamento confrontata con quella post-cambiamento, ma perchè non notano la comparsa di un oggetto inatteso che è pienamente visibile ad un certo punto dell’osservazione. Un oggetto che oltre ad essere pienamente visibile, è concretamente “visto” dagli osservatori (nel senso di guardato), ma nient’affatto visto nel senso di percepito consapevolmente.
Una dimostrazione classica e arcinota di questo fenomeno la diedero Simons e Chabris, la trovate qui e se non la conoscete vi consiglio di provarla, perchè lascia piuttosto di stucco. :)
Degli stessi autori è anche la strafamosa candid camera dell’uomo che non nota che è cambiato il passante con cui stava parlando dopo il passaggio di una grossa tavola di legno che ne aveva escluso per qualche secondo la vista.
E’ chiaro che fenomeni percettivi del genere rappresentano una ghiotta opportunità per maghi e prestigiatori. Essi utilizzano la distrazione covert manipolando proprio il riflettore dell’attenzione dello spettatore piuttosto che il suo sguardo, utilizzando principi simili a queli utilizzati negli studi di cecità attenzionale.
Ma come fanno esattamente? Un modo molto utilizzato è quello di modificare la salienza di un oggetto dividendo (split) l'attenzione del pubblico con l'introduzione di alcuni elementi o azioni contemporanei e concorrenti. Nel caso dell'illusione della pallina che scompare, descritto nel post precedente, abbiamo visto che questo è stato ottenuto con l'introduzione di indizi sociali come lo sguardo dell'illusionista, la sua voce e il linguaggio del suo corpo. [continua]

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4 commenti
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18 Feb 2010
alle 18:53

chiara

sono bellissimi questi articoli...ma come si fa a leggere il continuo?

GRAZIE MILLE

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28 Set 2009
alle 23:07

giuseppe sprovieri

ARCHIVIO DELLA DISLOCAZIONE

L’archivio della dislocazione documenta il trasferimento continuo di sé. 

Ad ognuno dei partecipanti al progetto è richiesto di realizzare fotografie di sé nel contesto di panorami più o meno noti, esibendo nella mano la cartolina del proprio luogo di provenienza.

ES PRODUZIONI 2009 

http://dislocazione.altervista.org


2
03 Apr 2009
alle 15:29

Giulietta

Grazie Vaaal. ;)

1
29 Mar 2009
alle 19:43

Vaaal

che bellissima serie di post! Complimenti!

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