Conversazioni di psicologia contemporanea
Johansson e colleghi della Lund University hanno sviluppato un paradigma sperimentale avvalendosi di un classico trucco da maghi ( e da bari).
Ai soggetti vengono presentate le foto di due donne e viene chiesto loro di scegliere quale trovano più attraente.
Dopo che la scelta è stata effettuata viene chiesto di descrivere le ragioni della preferenza espressa.
In alcuni casi l’illusionista-ricercatore scambia (non visto) le due immagini e propone sostanzialmente al soggetto di esprimere le ragioni della propria preferenza sulla foto della donna che non ha scelto!
I risultati hanno dimostrato che solo il 26% dei trial manipolati sono stati scoperti dai partecipanti e che nei restanti casi i partecipanti fornivano comunque le loro spiegazioni e giustificavano accuratamente una scelta che non avevano compiuto: non erano in grado di stabilire che la foto che gli veniva mostrata non era quella da loro selezionata.
Questo fenomeno è stato denominato cecità alla scelta. La modalità con cui è stato condotto l’esperimento rappresenta un bell’ esempio di quella possibile e proficua collaborazione fra maghi, psicologi e neuroscienziati di cui abbiamo parlato in questi giorni.
Paper | Failure to detect mismatches between intention and outcome in a simple decision task. (pdf)
Questo e molti alrticoli precedenti sono molto belli: riprendono e approfondiscono un articolo uscito sul numero 487 di marzo de Le Scienze.
Complimenti!
Questo e molti alrticoli precedenti sono molto belli: riprendono e approfondiscono un articolo uscito sul numero 487 di marzo de Le Scienze.
Complimenti!
alle 15:28
Giulietta
Sei molto gentile Gianluigi, grazie. Torna a trovarci. :)