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The Thatcher Effect (Video)

Giulietta Capacchione avatar Lunedì 6 Aprile 2009, 07:30 in Psicologia cognitiva di Giulietta Capacchione
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Un lettore (ciao Umberto!) mi segnala l’esistenza di un video  (ma ce ne sono altri qui), in cui viene riproposto il famoso Thatcher Effect. Per coloro che non sapessero di cosa parliamo, diciamo che si tratta di un’ illusione scoperta nel 1980 da Peter Thompson della York University che ne pubblicò una piccola spiegazione sulla rivista Perception (qui potete scaricare in pdf il paper originale). Il Thatcher effect si chiama così proprio perché l’illusione originale fu creata su una foto dell’ex primo ministro inglese, ma può realizzarsi con qualunque volto umano. Consiste nel posizionare a testa in giù l’immagine di un volto, lasciando però occhi e bocca nella posizione originale. Questa alterazione dell’immagine, che dovrebbe in teoria rendere mostruoso il volto che ne deriva, non dà grossi problemi al nostro cervello che, non solo non si accorge della manipolazione, ma mantiene una visione coerente e interpretabile del volto osservato. Solo ruotando di 180° la foto manipolata ci si accorge della drammaticità dei cambiamenti apportati. Quando la foto viene nuovamente riportata a testa in giù, benchè si sia a quel punto consapevoli della presenza di una grossa anomalia, il cervello riprende a percepire una signora Thacher riconoscibile.
La spiegazione più comune del fenomeno è che il cervello umano è programmato per codificare le espressioni facciali quando vengono presentate dritte, cioè nello stesso orientamento con cui le vediamo la maggiorparte del tempo. In una faccia a testa in giù, per la percezione della quale siamo meno attrezzati, è più complicato accorgersi di cambiamenti che sono invece ovvi se vengono effettuati su una faccia dritta. Questo avverrebbe perché la percezione dei volti è un processo duale nel quale ciò che viene percepito non sono soltanto i singoli elementi come occhi, naso e bocca, ma anche le configurazioni globali ovvero le reti di relazioni fra i diversi elementi costitutivi.
Quando i volti sono invertiti diventa impossibile processare l'informazione relativa alla configurazione e il cambiamento dei dettagli non viene notato. Ripristinando la posizione normale del volto l'informazione di configurazione è nuovamente disponibile e consente al cervello di accorgersi della grottesca anomalia degli elementi di dettaglio.
La pagina di Wikipedia inglese contiene della interessante bibliografia sui tempi di riconoscimento dell’illusione, sull’incapacità di sperimentare l’illusione per i soggetti prosopagnosici e su quello che accade nel cervello quando si sperimenta un Thacher effect. Qui potete trovarne una versione rotante e di seguito uno dei video disponibili.

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