Conversazioni di psicologia contemporanea
Gli accorgimenti utilizzati perchè il meme fosse semplice da leggere sono i seguenti:
1) parole corte di due o 3 lettere che non vengono modificate affatto, oppure parole di massimo 4 lettere per le quali l’unico cambiamento possibile è la facilmente intuibile inversione delle due lettere centrali.
2) invarianza delle parole funzionali (articoli, preposizioni, pronomi) che preservano la struttura grammaticale dell’originale e consentono al lettore di prevedere quale sarà la probabile parola successiva.
3) delle 15 parole dell’enunciato ce ne sono 8 che sono presentate secondo l’ordine corretto.
4) trasposizioni di lettere adiacenti (ad esempio porbelma per problema) che sono più facili da leggere delle trasposizioni di lettere più distanti (vedi pborlema)
5) Nessuna delle parole mixate crea un'altra parola (prua vs pura) impedendo il prevedibile effetto di confusione che si genererebbe in tal caso.
6) le trasposizioni utilizzate preservano il suono della parola originale (ad esempio toatale vs ttaole per totale).
7) Il testo è prevedibile. Date le prime parole si può prevedere quali seguiranno basandosi su dati di contesto.
Ma cosa c’è qualcosa di vero nel meme?
[continua]
alle 23:50
Paolo Della Sala
Molto interessante, soprattutto per chi come me si è occupato per anni di glossolalia. Non è da dimenticare nemmeno lo scritto di ebraico e arabo, con la mancanza di vocali -indicate dai puntatori /naqdanim, poi i segni dāgẹš etc.