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La mente che legge in uno stdiuo dlela Camrbidge Urnievristy

Giulietta Capacchione avatar Sabato 2 Maggio 2009, 20:29 in Psicologia cognitiva di Giulietta Capacchione

“Da uno stdiuo dlela Camrbidge Urnievristy, l'oridne dllee letetre in una paorla non ha ipmotranza, la sloa csoa impoanrtte é che la pimra e l'ulmtia sinao nllea pozisione corttreta. Tttue le alrte letetre pososno esesre totamletne diosrdiante e tu sarai sepmre in grdao di legegre sezna prolbemi. Quetso é dovtuo al ftato che il cevrello umnao non lgege ongi letetra ma la paorla glolabmnete.”

La versione inglese di questo testo con le lettere mischiate,  ma comunque leggibile, ha cominciato a circolare nel settembre del 2003 su internet, facendo il giro del mondo.
L’origine del meme è stata rintracciata in una lettera inviata da un ricercatore, il dott. Graham Rawlinson, alla rivista New Scientist nel 1999, in risposta a un articolo ivi pubblicato.
Nella lettera il ricercatore faceva riferimento alla sua
tesi di dottorato del 1976, mai pubblicata su carta e il cui riferimento completo è: Rawlinson, G. E. (1976) The significance of letter position in word recognition. Unpublished PhD Thesis, Psychology Department, University of Nottingham, Nottingham UK.
Quanto c'è di vero nel fatto che la sola cosa importante per la lettura delle parole è il posizionamento corretto della prima e dell'ultima lettera?
Osservando numerose versioni in molte lingue del meme è possibile in effetti verificare che, tenendo fisse la prima e l’ultima lettera e mischiando quelle centrali, il testo resta relativamente semplice da leggere. Ma per lingue che funzionano in modo molto diverso dall’inglese le cose non vanno nello stesso modo.
Per l’ebraico e l’arabo ad esempio, nelle quali non si scrivono le vocali, per il turco o il finlandese nelle quali le parole sono molto lunghe o per il tailandese nel quale di solito non vengono inseriti spazi fra le parole, il trucchetto non funziona. In queste lingue il rimescolamento delle lettere centrali rende il testo complessivo sostanzialmente illeggibile.
In realtà anche in inglese e in italiano alcune frasi “mixate” risultano facili da leggere e altre molto meno. Chiaramente la prima e l’ultima lettera non sono le sole cose che vengono rilevate durante un compito di lettura. Se fosse vero come faremmo a differenziare le parole “prua” e “pura”? E allora come funziona il meme?

[continua]

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