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Psicologia della musica: il legame fra gusti musicali e stili di vita

Giulietta Capacchione avatar Giovedì 28 Maggio 2009, 20:25 in Psicologia sociale di Giulietta Capacchione
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La musica che ascoltiamo può dire molto di più su noi stessi di quello che pensiamo.
Nel post precedente abbiamo parlato della relazione fra le preferenze musicali e i tratti di personalità. In questo,
più che alla personalità in senso stretto, facciamo riferimento ad alcuni atteggiamenti,  motivazioni e abitudini comportamentali. Sono stati condotti molti studi su questo argomento da uno psicologo dell’Università di Leicester il dott. Adrian North. Uno di questi, dal campione numerosissimo, è stato pubblicato sulla rivista Psychology of music.
Vi hanno preso parte oltre 2500 inglesi esprimendo i propri gusti musicali e completando un questionario sulle proprie abitudini di vita, sulle opinioni politiche e morali, i viaggi, le finanze personali, l’educazione, il lavoro, la salute, le preferenze mediatiche e gli interessi del tempo libero.
I risultati più interessanti riguardano i fan dell’hip hop e della dance music che sembrano distinguersi particolarmente dagli altri.
Il 37,5% dei fan dell’hip hop e il 28,7% dei fan della disco music ha avuto più di un partner sessuale negli ultimi 5 anni, comparato ad esempio all’1,5% dei fan del country. Sono inoltre meno inclini alla religiosità, a dirsi favorevoli al riciclaggio delle materie prime, allo sviluppo di fonti di energia alternative, all’aumento delle tasse per migliorare i servizi pubblici ecc.
Hanno inoltre infranto la legge con maggiore probabilità. Il 56,9% dei fan della disco music e il 53,1% dei fan dell’hip hop ammette di aver commesso un atto illegale ( confrontato ad esempio con il 17,9% dei fan dei musicals).
I fan di hip hop e dance music hanno anche con maggiore probabilità fatto uso di droghe illegali.
Ma non è il caso di indulgere in stereotipie: un quarto dei fan di musica classica e di opera ammettono di aver provato la cannabis e il 12,3% dei fan di opera ha provato funghi allucinogeni!
Più stereotipico il rapporto fra preferenze musicali e status economico e sociale. I fan della musica classica e dell’opera hanno stili di vita che indicano l’appartenza a classi sociali medio alte, hanno uno stipendio annuo lordo medio di 35000 sterline mentre i fan di disco music guadagnano in media soltanto 23, 311 sterline.
Anche il livello di scolarizzazione è differenziato: il 6,8% dei fan dell’opera ha un dottorato di ricerca comparato allo 0% dei fan della musica pop.
Per quanto riguarda il cibo i fan della musica classica, dell’opera e del jazz tendono a spendere più soldi per il cibo e preferiscono bere vino in misura maggiore dei fan degli altri stili musicali.
I lettori di quotidiani ascoltano maggiormente musica classica e rock comparati ai lettori di tabloids che preferiscono la dance music, la musica pop e la musica degli anni sessanta.

Riferimenti | North, A. C. and Hargreaves, D. J. (2007). Lifestyle correlates of musical preference: 1. Relationships, living arrangements, beliefs, and crime. Psychology of Music, 35, 58-87. [Abstract]

North, A. C. and Hargreaves, D. J. (2007). Lifestyle correlates of musical preference: 2. Media, leisure time, and music. Psychology of Music, 35, 179-200. [Abstract]

North, A. C. and Hargreaves, D. J. (2007). Lifestyle correlates of musical preference: 3. Travel, money, education, employment, and health. Psychology of Music, 35, 473-497. [Abstract]

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3 commenti
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12 Giu 2009
alle 17:02

Matteo

la musica hip-pop e dance/house/minimal/tecno non l'ascoltano i 50enni, ma i 20enni. la musica classica e jazz non l'ascoltano i 20enni ma i 50enni. quindi: un 50enne ha un reddito ovviamente più alto di un ventenne e, a prescindere, è disposto a pagare di più per il cibo e negli ultimi 5 anni, data l'eta e forse il matrimonio, tromba mediamente di meno. il jazz e la musica classica sono rispetto all'hip-pop come il tennis o lo squash rispetto al calcio o la pallacanestro, sono sport di nicchia, musica di nicchia... è sinonimo dell'idea d'intellettualità, di raffinatezza...  è per questo che bevono un bel bicchiere di cristallo di vino rosso a tavola, hanno un monolocale iper-costoso, ed hanno più tempo per star sdraiati sul divano a leggere un quotidiano. piuttosto che un giovane 20enne che pensa a trombare, andare la sera a sbronzarsi, spender poco nei pasti per spender invece nel divertimento, impegnato e con poco tempo per leggere se non il piccolo taboloid sul tram... tutti han provato a fumarsi le canne, di certo chi è fan del reggae se ne fuma di più di un'appassionato di minimal... ma è anche una questione di ritmo... ad ognuno il suo ritmo insomma... io ascolto i radiohead.. il più dei miei amici mi dice che sono da suicidio.. a me piacciono.. ovvio.. sono comunque ascoltabili solo in determinate situazioni emotive,, concordo con hendrix, doors, velvet underground and so on..

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02 Giu 2009
alle 20:52

daniele

io amo molto la musica italiana e pop...mi emozionano moltissimo tutto quel cambio di tonalità alto e basso....basta che sentite questa canzone (il ritornello come esempio):.mi emoziona tantissimo:

http://www.youtube.com/watch?v=mfv3ylkMdkA

1
02 Giu 2009
alle 18:48

Fausto Intilla

A me ad esempio la musica classica mi rende nervoso, mentre la west coast music degli anni '60 (Hendrix,Doors,Janis Joplin,Beach Boys,...) che ascolto da quando ero ragazzino, mi rende particolarmente euforico...mah... [I love that sound :-)]

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