Conversazioni di psicologia contemporanea
Non perdetevi questo bellissimo esperimento condotto al World Science Festival dello scorso giugno in cui il jazzista Bobby McFerrin dimostra, con l'aiuto del pubblico, il potere e la universalità della scala pentatonica. Non a caso la performance era parte di un evento dal titolo "Note e Neuroni, alla ricerca del coro comune".
veramente carino questo esperimento, mi ha fatto ridere, e poi era moltissimo che non vedevo bobby mcferrin, è davvero in grande forma!
buon ferragosto... in musica!
sentendo parlare di scala pentatonica m'è venuta in mente una canzoncina che si cantava alle medie e che faceva (tranquilli non la canto...) "voglio tornare ancor al mio bel lago blu...."
Ricercando il termine scala pentatonica ho trovato una pagina di Wikipedia in cui c'è probabilmente l'originale di quella canzoncina, che è una canzone tradizionale Canadese dal titolo "Land of the silver birch".
Direte: che c'entra questo?
L'ottimo esperimento di McFerrin potrebbe dimostrare (Chomsky permettendo), in considerazione anche del fatto che questa scala ben si presta a rappresentare musica folcloristica e etnica (cioè più semplice), che questa musicalità connaturata può essere una sorta di ritmo prosodico arcaico, che ha svolto il ruolo di indirizzatore nella manifestazione di intenti con risoluzione motoria parziale, ovvero comunicazione di intenzioni e stati d'animo.
Una sorta di grammatica musicale naturale, questa si (a differenza forse di quella chomskiana) patrimonio comune della specie.
Bye.
Bellissimo, molto coinvolgente e interessante!
CIAO
alle 14:28
Leo
bellissimo! che gran potere ha questa scala... :)