blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Per imparare è meglio il giorno o la notte?

Giulietta Capacchione avatar Giovedì 20 Agosto 2009, 18:56 in Psicologia cognitiva di Giulietta Capacchione

Piano_hand_1 Acquisire una nuova abilità richiede l’apprendimento simultaneo di molteplici aspetti di un compito. Per esempio, per imparare ad eseguire una sonata al pianoforte è necessario apprendere l'esatta sequenza delle note musicali, ma anche l’appropriata sequenza del movimento delle dita.

Daniel Cohen e colleghi della Harvard Medical School hanno indagato questi due aspetti con un esperimento veramente ingegnoso: hanno chiesto a  50 soggetti di imparare una sequenza di tasti da pigiare con la mano destra (training).
Hanno poi chiesto ad alcuni partecipanti di rifare la medesima sequenza di note, ma utilizzando la mano sinistra. Ovviamente dovendo usare una mano diversa questo gruppo doveva, nei fatti, apprendere un ordine differente con cui muovere le dita (Situazione A)
All’altro gruppo è stato proposto lo stesso cambiamento della mano con in più l’apprendimento di una nuova sequenza di note,  speculare a quella appresa in precedenza, ma tale per cui l’ordine dei movimenti delle dita restava il medesimo.(Situazione B)

Aaa
Alcuni dei partecipanti completavano questa parte iniziale dell’esperimento la mattina, gli altri la sera.
Dodici ore dopo, del gruppo che aveva imparato nuovi movimenti delle dita (situazione A), solo coloro che avevano appreso il compito di mattina mostravano segni di miglioramento dell'appredimento.
Al contrario, del gruppo che aveva dovuto imparare anche una nuova sequenza di note (situazione B) solo coloro che avevano appreso il compito la sera precedente, e avevano perciò dormito, mostravano qualche segno di miglioramento.
Questo esperimento, secondo i suoi autori, mostra che il cosiddetto "consolidamento" dell'apprendimento non è un processo unico, ma avviene con modalità differenziate sia a seconda di differenti aspetti della memoria procedurale (che sono quindi processati separatamente) sia a seconda del momento della giornata in cui il consolidamento ha luogo.
Determinati aspetti di specifici compiti trarrebbero giovamento dal consolidamento notturno post sonno, altri invece dal consolidamento diurno.
Ad esempio prima di un esame o di un'interrogazione è sempre consigliabile concedersi una buona notte di sonno: è noto da tempo infatti che i contenuti di tipo "nozionistico", appresi subito prima di dormire, ottengono un consolidamento mnestico rilevante e al mattino i ricordi di quanto appreso sono pronti ad essere recuperati. 

Abstract |  Off-line learning of motor skill memory: A double dissociation of goal and movement.

3
3 commenti
3
15 Giu 2012
alle 03:09

cinzia

vorrei sapere,l'anno in cui e' stato fatto questo sperimento per favore.molto interessante,grazie.

2
28 Ago 2009
alle 21:42

silvia

E' risaputo che il sonno è comunque un fattore rilevante dell'apprendimento. Diffido sempre un pò di questi risultati tassativi, e il buonsenso (come citato sopra!) mi sembra la soluzione migliore.

1
22 Ago 2009
alle 10:51

Alessandra

Diciamo che questa ricerca ha confermato la bontà di un comportamento di buonsenso. mi fanno ridere quelli che dicono di lavorare ininterrottamente per giornate intere, notte compresa. chissà che fatica, mamma mia! buona giornata e grazie


Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere