Conversazioni di psicologia contemporanea
Interessante ricerca su come due genitori possano danneggiare irrimediabilmente la vita di un figlio attribuendogli un nome ....non tradizionale.
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Caspita e la scuola è appena iniziata: ormai i genitori non fanno più in tempo a rimediare ;-)
Comunque mi sembra un po' la scoperta dell'acqua calda. Dopo aver passato una vita tra i banchi ho capito che fin troppo spesso il giudizio degli insegnanti è condizionato da qualcosa di indipendente dalle capacità o dall'impegno degli studenti.
Il pregiudizio sui bambini coi capelli rossi ce l'hanno anche le maestre e sui bimbi ha un effetto devastante. Oggi ci sarà il pregiudizio sul colore della pelle o più probabilmente della nazionalità. Io indagherei anche sulla dimensione degli occhi e della testa che secondo me condiziona gli insegnanti.
Alle elementari conta anche il sesso: molti danno per scontato che le bambine sono più calme e diligenti e i maschi più irrequieti e poco studiosi per cui un bambino vivace che però studia o è talmente intelligente da poter raggiungere un voto alto fa sempre più fatica di una bambina timida e tranquilla. A parita di compito i secondi prendono sempre un po' meno. Non restava quindi che il nome.
Nelle classi successive c'è il pregiudizio del sesso, dell'aspetto e dell'abbigliamento.
C'è però da considerare il rovescio della medaglia. Quando un Kevin arriva alle elementari ha già vissuto 5-6 anni della sua vita vittima degli stessi pregiudizi chi può dire che non stia davvero incarnando oggi quello che da anni tutti si aspettano da lui?
E se davvero i Kevin mediamenti si assomigliassero dal punto di vista caratteriale? Questa ricerca ci dice solo cosa pensano le maestre a partire dal solo nome, ma ai nomi non corrispondevano a bambini in carne e ossa. Magari i genitori che chiamano Kevin i figli tendono a trascurare i figli. Magari quelli che li chiamano con nomi di vip sono davvero un po' frivoli e anche nella cura dei figli sono attenti all'apparenza ma non alla sostanza.
Ovvio che un pregiudizio è sempre sbagliato perché condizionante ma forse le maestre delle elementari non creano un danno ai bambini ma aggravano quello fatto da altri che hanno avuto lo stesso pregiudizio prima di loro o dai genitori che quel nome glielo hanno dato.
PS però non dirmi che i Matteo e Mattia non sono statisticamente più discoli di tutti gli altri :D
alle 00:17
Francesco\
Ebbene, un saluto a tutti voi.. sto testando la rete in lungo e in largo ma non trovo nulla sul caso, voi solo state parlando di nomi e pregiudizi, bene.. non cerco notorietà ma solo confronti e per chi mi vorrà contattare (supermaffepro@freehtml.it) sarei lieto di dimostrare certi miei lunghi studi sul fenomeno Nomi/cognomi/secondi nomi/diminuitivi/numeri e quant'altro, perchè vi dico ciò? diciamo che un kevin, nella vita "può" essere considerato un furbo con mente sveglia ma anche un affranto e malinconico nel suo più profondo, è una persona con carattere ambigguo per cui ha bisogno di avere attorno a sè persone forti di carattere quindi di decisa fermezza ma che nello stesso tempo gli stessi devono essere di morbido trattato (strane persone), kevin è un tipo difficile da trattare dai più.. potrebbe essere considerato un personaggio contradditorio che nuota controcorrente , ma come si fa a dirlo per tutti i kevin? No non è possibile o magari solo in parte. Vedete.. esistono anche i cognomi e i nomi di 2°a appartenenza, altri addirittura hanno 3, 4 o + nomi, e allora un kevin a secondo di quali indici è composto è diverso. Lo studio che sto conducendo in oscurità da chiunque si tratta di carpire e comprendere dai semplici nomi, la vera personalità, per ora il successo di riuscire a centrare in modo scentifico il personaggio voluto varia da un buon 80% a un solo 50% ma sono fiducioso che avverrà presto o tardi la meta da me voluta a capire dai supposti indirizzi letterari la vera personalità al 100%, quando lo sarà, ho in mente un libro che spiegherà questa vasta e nuova attività. Cosa potrebbe servire, sapere da un nome le caratteristiche di una persona? Tutti noi me compreso, abbiamo sempre sbagliato qualcosa o tutto perchè non ci conosciamo nel profondo del nostro essere, pensate un attimo, un Daniele e le sue potenzialità o un Giovanni e i suoi pasticci, ma tutti fanno pasticci e tutti hanno grandi e buone potenzialità, ma ognuno lo ha in modo diverso ed è questo il punto, quando ci si conosce è perchè della propria vita si è composto una mappa delle possibilità e dei propri limiti. Tutto ciò lo si ottiene a tarda età solo grazie ad una lunga esperienza. qui vi lascio dicendo che il mio studio durato lunghi anni, hanno composto un tabellario per ognuno di noi ..avrei bisogno di psicologi e di maestri delle elementari, seri e non sciocchi devastatori (tra loro ci sono anche quelli purtroppo) questa mappa posso renderla fina solo con un grande supporto e mi serve quella esperienza che hanno attribuito con il contatto dei pazienti e bambini da loro trattati, a me serve solo il confronto e l'esperienza vostra, per chi vuole mi può trovare a supermaffepro@freehtml.it, la questione è seria e sarei felice di dimostrare che i miei non sono semplici pregiudizi.. buona navigazione a tutti