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6 esperimenti psicologici da ricordare - 3 La norma del conformismo

Lucia Imperatore avatar Domenica 25 Luglio 2010, 09:18 in Speciali di Lucia Imperatore

La storia della psicologia è ricca di studi ed esperimenti affascinanti, che hanno contribuito a cambiare il nostro modo di pensare la mente umana ed i nostri comportamenti. In 6 puntate presenteremo una breve nota su altrettanti esperimenti che meritano di essere ricordati!

3 - La norma della conformità

Pensate di essere conformisti o anticonformisti? Se siete nella media, probabilmente credete di essere abbastanza anticonformisti da resistere ai condizionamenti di un gruppo quando sapete di essere nel giusto, ma abbastanza conformisti da saper stare in mezzo agli altri.

Bene. Ora immaginatevi in questa situazione: avete partecipato ad un esperimento psicologico nel quale vi hanno chiesto di completare un test. Seduti in una stanza con gli altri, vi hanno mostrato un tratto scuro, chiedendovi di confrontarne la lunghezza con quella di 3 possibili 'tratti gemelli'. Qual è quello della stessa lunghezza?

La domanda viene ripetuta a tutti gli astanti: in certe occasioni il gruppo sceglie la la linea gemella 'giusta', in altre invece sembra unanime nel dichiarare che un'altra linea è quella buona.

Cosa farete voi quando il ricercatore vi porrà la domanda? Resterete con le vostre convinzioni, o vi uniformerete al resto del gruppo?

In termini psicologici, il conformismo è la tendenza individuale a seguire regole o comportamenti del gruppo a cui si ritiene di appartenere. Negli anni '50 lo psicologo Solomon Asch ha condotto una serie di esperimenti per dimostrare il potere del conformismo nei gruppi.

I risultati

Il 75% dei partecipanti ha seguito il resto del gruppo almeno una volta: nel totale, i partecipanti hanno seguito le scelte sbagliate del gruppo almeno un terzo delle volte. Quando non rapportati ad un gruppo, i partecipanti hanno risposto correttamente nel 98% dei casi.

Gli esperimenti hanno puntato anche a scoprire l'effetto del conformismo in relazione alla dimensione di un gruppo. Maggiore la dimensione, tanto più grande e significativo l'atteggiamento di uniformarsi.

Cosa indicano questi risultati?

Al termine degli esperimenti, ai partecipanti fu chiesto perchè avessero deciso come il resto del gruppo: in molti casi, gli studenti dissero di non voler cadere nel ridicolo scegliendo altre soluzioni, anche se sapevano intimamente di uniformarsi a quella sbagliata. Pochi furono gli ostinati, quelli che dissero di essere convinti che la risposta del gruppo fosse giusta.

I risultati hanno dunque suggerito che il conformismo può essere influenzato sia dal bisogno di appartenenza che dalla convinzione che gli altri siano più intelligenti di noi, o meglio informati. E nella realtà di tutti i giorni questo atteggiamento è molto più forte, dato che gli stimoli sono molto più ambigui e difficili da valutare rispetto alla lunghezza di una linea.

Il contributo alla Psicologia

Gli esperimenti di Asch sul conformismo sono tra i più famosi nella storia della psicologia, ed hanno ispirato tutta una serie di ricerche ulteriori sul conformismo ed il comportamento dei gruppi sociali.

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07 Set 2010
alle 15:07

Luca Baiguini

Il lato oscuro della leadership, verrebbe da dire.

Del resto, molte tecniche anti groupthink hanno proprio a che vedere con il "recitare una parte" (per esempio, la parte dell'avvocato del diavolo) proprio per liberarsi dai condizionamenti impliciti o espliciti che le strutture di potere determinano nei gruppi.

Grazie per questa bella serie di post sugli esperimenti da ricordare... davvero interessanti!

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