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Anziani oggi: più sani, più soli

Lucia Imperatore avatar Domenica 28 Novembre 2010, 15:55 in Psicologia sociale di Lucia Imperatore

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Le tristi vicende dei tagli alle pensioni e dell'aumento dell'età pensionabile, ci pongono di fronte ad un serio elemento da considerare con attenzione: la popolazione mondiale sta invecchiando. Se oggi gli anziani sono una risorsa, specialmente per le famiglie con bambini, è anche giusto tenerne conto. Vediamo un pò come se la passano gli anziani del terzo millennio.

Il nuovo rapporto Censis sulla situazione degli anziani in Italia nell'ultimo decennio, sottolinea come gli ultrasessantenni di oggi non sono certo quelli di ieri, tanto che difficilmente definiamo una persona "anziana" se non ha superato di gran lunga i 70 anni e oltre. Oggi molti anziani vivono in compagnia del loro coniuge o da soli, non disdegnano quello che di piacevole la vita può offrire loro, come i viaggi e gli hobbies più disaparati e si mostrano interessati e capaci anche negli ambiti che sono considerati competenza esclusiva dei più giovani, come l'informatica e il web.Gli anziani di oggi sono attenti alla propria salute, si mantengono in forma con lo sport e praticano attività per stimolare la mente, coltivando interessi culturali o facendo un semplice cruciverba, vanno in vacanza e mangiano in maniera sana.

Il 45,5% degli anziani si ritiene soddisfatto delle proprie condizioni di vita, anche se questo valore è nettamente in calo rispetto allo scorso anno. Questo dato è dovuto al fatto che le migliori condizioni di salute rende le persone anziani più autosufficienti e meno costrette a dipendere da figli e parenti. Tuttavia questo miglioramento delle condizioni di vita non è percepito dagli interessati: 6 intervistati su 10 ritengono che la condizione degli anziani nell'ultimo decennio non sia cambiata e addirittura oltre il 24% sostiene che sia peggiorata. La ragione? Gli anziani si sentono soli e inutili per la società, percepiscono di essere poco amati e rispettati e di avere difficoltà nelle relazioni sociali, per non parlare del fatto che non possono permettersi quasi nulla.

L'aumento esponenziale del numero di anziani ha il vantaggio di permettere loro di esprimere la propria voce, non più come una minoranza da proteggere, ma come una porzione ampia della società, che come tale ha diritto a veder rispettate le proprie esigenze. Eppure forse la nostra società non è ancora pronta ad accogliere questo diritto: povertà e solitudine sono i mali che non permettono agli anziani di godere delle conquiste che la scienza e la maggiore attenzione alla salute hanno prodotto.


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12 Dic 2010
alle 14:31

Diego Agostini

Incredibile il fatto che all'allungamento della vita non corrisponda un significativo aumento della qualità della vita. Vita più lunga e peggiore? Non è questo il progresso!


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